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  • Preistoria | ProfCasilli

    Introduzione Linea del tempo Paleolitico strumenti Alle origini Amazzonia Arte rupestre caratteristiche pigmenti mortaio falsi miti legante/diluente vuoto strumenti finalità Grotte dipinte Altamira Chauvet Lascaux Prime sculture Mesolitico Novità Mesolitico Val Camonica Neolitico Esempi Neolitico Museo in classe - Protostoria Architettura megalitica Menhir Dolmen cromlech Statue stele Nessun titolo Stonehenge La costruzione di Stonehenge Approfondimento Eneolitico Civiltà Nuragica Rinvio pagina_preistoria PREISTORIA Prehistory = before history, that is, before the invention of writing The prehistoric period goes from the appearance of man on Earth (about 4.5 million years ago), to the discovery of writing (about 3,000 years ago). Il termine PREISTORIA vuol dire prima della storia, cioè prima dell’invenzione della scrittura . Dal punto di vista della storia dell'arte cercheremo di seguire il percorso dell'uomo che, sfruttando le proprie capacità creative, riesce ad inventare strumenti di uso comune che migliorano le sue condizioni di vita; scopriremo anche come ben presto inizi ad abbellire questi strumenti con elementi decorativi per il puro piacere della bellezza. Oltre a ciò, in modo più specifico, ci occuperemo di manifestazioni, come la pittura rupestre, i graffiti rupestri e le sculture che non hanno nessuna finalità pratiche, ma che visti con gli occhi moderni, ci appaiono come manifestazioni artistiche degli uomini preistorici . Queste manifestazioni, pur trovando la propria giustificazione in una funzione magica o cultuale, rivelano attenzione ad aspetti che noi consideriamo fondamentali nel fare artistico: segno , forma , colore , gesto e materia . La conquista della scrittura non avviene contemporaneamente in tutte le civiltà. Anche oggi esistono popolazioni isolate in Papuasia e Amazzonia che vivono in condizioni preistoriche perché non hanno avuto contatti con gruppi più evoluti. Queste popolazioni non hanno sviluppato una forma di scrittura e tramandano la loro cultura oralmente. I primi oggetti lavorati dall’uomo risalgono a circa 2,5 milioni di anni fa. Home Linea del tempo orizzontale Linea del tempo verticale La linea del tempo Linea del tempo verticale Ti propongo anche un altro modo per organizzare le informazioni in senso cronologico: si tratta di una linea del tempo verticale. Cosa cambia? dirai... A me piace molto questo modo di organizzare le informazioni perché mi ricorda il metodo stratigrafico con cui procedono gli archeologi per indagare la storia sempre più lontana: più si scava, più si va indietro nel tempo. Questa linea del tempo, quindi si legge dal basso verso l'alto : dagli eventi più lontani da noi e quelli più recenti. Come vedi anche dal titolo, questa linea del tempo è anche un indice generale degli argomenti che riguardano in particolare la preistoria. Alcune delle scritte sono sottolineate e se ci passi sopra vedrai comparire un puntatore a forma di mano: sono dei link , cioè dei collegamenti con pagine in cui quegli argomenti sono spiegati. STORIA inizia con l'invenzione della scrittura che permette la creazione di documenti scritti (3.000 a. C. circa) E tà dei metalli ENEOLITICO ETA' DEL FERRO (1.800 anni fa - ) ETA' DEL BRONZO (3.000 - 1.800 anni fa) ETA' DEL RAME (4.000 - 3.000 anni fa) PREISTORIA riguarda la presenza dell'uomo sul nostro pianeta, testimoniata da documenti materiali (oggetti, materiali, dipinti, sculture, costruzioni, ...) non caratterizzati dalla lingua scritta. Età della pietra NEOLITICO - età della pietra nuova (6.000 - 4.000 anni fa) MESOLITICO - età della pietra di mezzo (8.000 - 6.000 anni fa) PALEOLITICO - età della pietra antica (periodo che va da 1.800.000 anni fa a 8.000 anni fa) Esistono tanti modi di costruire le linee del tempo: alcune più semplici, altre molto più complesse (ce ne sono addirittura in 3D): si possono inserire informazioni fondamentali, ma anche immagini. Si possono fare in digitale, ma anche scritte e disegnate a mano sul quaderno. L'importante è usarle nello studio perché ci aiutano a fare ordine tra le tante informazioni che incontrerai. Linea del tempo orizzontale Iniziamo a prendere confidenza con uno strumento molto utile quando si affronta la storia (anche la storia dell'arte), perché ci permette di capire l'evoluzione e le relazioni tra eventi e scoperte . Gli eventi sono ordinati in modo cronologico (dai più antichi ai più recenti) da sinistra a destra: a sinistra ci sono gli eventi più lontani nel tempo, mentre muovendoci verso destra, incontriamo quelli successivi. Gli eventi possono essere raggruppati in diversi modi, a seconda del punto di vista utilizzato. Per esempio, in questa linea del tempo orizzontale, trovi delle denominazioni più specifiche (paleolitico , mesolitico , neolitico , età del rame , del bronzo e del ferro ); altre più ampie, si riferiscono al materiale utilizzato per costruire gli strumenti (pietra o metallo); infine, trovi un'altra grande suddivisione basata sulla natura dei ritrovamenti: solo oggetti o materiali di vario genere (ritrovati nelle stratificazioni degli scavi archeologici e databili generalmente in modo scientifico) o ritrovamenti che comprendono testi scritti , attraverso i quali ci arrivano dei messaggi direttamente dal passato. Paleolithic ( 1.8 million years ago - 10,000 years ago ) The term paleolithic it is formed by the union of two Greek words: pàleo , which means 'ancient' and lithòs , which means 'stone'. The word, therefore, means: period of ancient stone men are nomads they live in caves they build stone tools they live by hunting and gathering spontaneous plants Towards the end of this period, rock art was born (painting and engraving on rocks) and small sculptures were made. Strumenti Chopper Amigdala bifacciale Propulsore Strumenti del Paleolitico Chopper Questo è il tipo di strumento più antico creato dall’uomo. Si tratta di un ciottolo scheggiato ad una estremità; è uno strumento semplice, ma versatile, che può essere usato per tagliare, raschiare e schiacciare. Il suo nome viene dal verbo inglese to chop , che vuol dire ‘spaccare’. Questo, in particolare, si trova presso il Museo Civico Archeologico di Bologna . VIDEO - experimental archeology - chopper Amigdala bifacciale Questo strumento è decisamente più lavorato: è stato scheggiato su tutta la superficie e su entrambi i lati (bifacciale ). Il termine 'amigdala', con cui è stato chiamato, viene ancora una volta dal greco e vuol dire ‘mandorla ’: la sua forma ricorda molto quella di questo seme. Anche questo strumento poteva avere diversi utilizzi, a seconda della dimensione. Poteva quindi essere un’ascia, ma anche un coltello, un raschiatoio, una punta di lancia o di freccia. VIDEO - experimental archeology - double-sided amygdala Propulsore Visto che stiamo parlando di strumenti, un’invenzione decisiva nella corsa alla sopravvivenza è sicuramente il propulsore: uno strumento che permetteva di lanciare una lancia con grande forza.In questo modo i cacciatori avevano maggiori probabilità di uccidere la loro preda con un unico colpo perché la potenza, con cui veniva lanciata, la faceva penetrare in profondità. Nella foto, un bellissimo esempio ritrovato in Francia nella grotta di Mas D’Azil e che risale a 13.000 anni fa. Costruito in corno di renna, rappresenta un daino con due uccelli sulla coda che costituiscono il gancio di spinta. Pregevole oggetto dell’arte preistorica, doveva essere un oggetto cerimoniale o rappresentativo del potere di un capo o di uno sciamano. VIDEO - archeologia sperimentale - propulsore Home Mappa Il primo uso del colore - Zambia Spagna Bulgaria Indonesia Australia Brasile Patagonia (Argentina) India Somalia Libia Alle origini dell'arte N el lungo periodo che precede l’invenzione della scrittura, l’uomo trova diversi modi per esprimere le sue emozioni e la sua visione del mondo. Prima della scrittura nascono la musica , la pittura , le incisioni e la scultura . Oltre all’utilizzo della voce, i primi strumenti musicali furono probabilmente degli strumenti a percussione (semplici pietre o bastoni) e sonagli, capaci di accompagnare il ritmo del canto, ma ben presto nacquero strumenti come il rombo (una fune attaccata ad un pezzo di legno sagomato che veniva fatta ruotare velocemente e che produceva un ronzio), il fischietto e il flauto, ricavato da ossa cave di uccello e il corno. VIDEO - Sounds and music of prehistory and antiquity VIDEO - experimental archeology - Paleolithic horn VIDEO - experimental archeology - paleolithic bone flute In arte nulla è perso, per un artista tutto è contemporaneo e ogni opera dell'uomo è fonte di riflessione e d'ispirazione. Qui accanto ti propongo il video di un artista contemporaneo davvero straordinario: le sue opere sono nuove e allo stesso tempo antiche, come puoi capire, forse, dopo aver guardato i video sugli antichi strumenti musicali. Pinuccio Sciola - Sounding Stones We now come to the testimonies that we can associate with the visual arts To help you on this journey, I have pre-arranged a map on Google Earth. You can keep it open in another window while you follow the story. The elements of the map follow the same order as in this exhibition. The places of prehistory on Google Earth I più recenti studi archeologici suggeriscono che esseri umani appartenenti all’Età della pietra abbiano impiegato pigmenti a scopo rituale almeno 400.000 anni fa. Scavi effettuati alla fine degli anni ’90 presso le caverne di Twin Rivers , nello Zambia (Africa centrale) hanno portato alla luce centinaia di frammenti di pigmenti dai vari colori, utilizzati probabilmente per dipingere il corpo (fonte ) Ancient populations used red ocher for funeral or fertility rites. This substance probably represented blood and therefore the beginning and the end of life. The basic component of red ocher, hematite (Fe2O3), owes its name to the Greek word hema which means blood. The use of pigments for body decoration is still alive today, for example among the Aborigines, one of the oldest peoples on earth. 2. A recent study , published in 2021, highlights a testimony of the ritual use of color: we are in Spain in the Cueva de Ardales , where red pigment was used to paint stalactites and stalagmites by Neanderthal man. Focus - Painted stalactites 3. Magura Cave , north west of Bulgaria . The site has been frequented in different eras. The paintings found seem to be dated between 6,000 and 3,000 BC. C. Recent archaeological excavations have unearthed hearths from at least 50,000 years ago. The pigment used is bat guano of which there was great abundance inside the caves. In the cave there are scenes of hunting , dancing and a great variety of animals . There are also many symbolic elements linked to the cult of the sun . If you want to learn more, you can watch this video (Bulgarian language with English subtitles). You will be able to discover other paintings present in the cave. (duration 7 minutes) VIDEO - Magura Cave - Bulgaria 4. The cave paintings found on the walls of some caves on the island of Sulawesi , in Indonesia date back to 40,000 years ago. More or less like the European ones. Europe is therefore not the only cradle of human creativity. Perhaps the first human groups that came out of Africa already had this ability . Scientists have established that the oldest paintings are those of the hands, made with the “stencil” technique 39,900 years ago; the paintings of a babirusa, a pig similar to a boar and a pig they are more recent and date back to 35,400 years. Focus - The oldest cave paintings are 40,000 years old 5. The Kakadu National Park is located in the north of Australia and contains one of the largest concentrations of sites (= places) of Australian Aboriginal art. Around 5,000 rock painting sites have been found in the area. Many of these representations date back to recent times (about 1500 years ago) but there are some that are 20,000 years old . In the Ubirr site it is possible to observe a type of representation that we could define "x-ray" because in the silhouettes of the figures, internal anatomical details have been represented such as the vertebral column or the bones of the legs. 6. Serra da Capivara ; the Serra da Capivara National Park in northeastern Brazil is home to several rock shelters decorated with cave paintings. The paintings depict scenes of rituals and typical animals of the area (such as capivara) but also trees and other animals. Some archaeologists have dated the earliest paintings to around 25,000 years ago although this would question the officially attributed dating of the first human settlements in the Americas . Serra da Capivara - World Heritage List 7. The Cueva de las Manos , literally "the cave of the hands" was discovered in an isolated area of Patagonia , desert region and very cold in southern Argentina . The paintings can be dated between 13,000 and 9,500 years ago . The depicted hands are a beautiful example of modular composition where the module is represented by the hand of the prehistoric man who performed it in numerous sequences. It is thought that they were made as a "stencil" by spraying colored pigment on the hand that once lifted left the imprint . Most likely the color was sprayed with the mouth. Cueva de las Manos - World Heritage List 8. Bhimbetka : located in central India , Bhimbetka is an archaeological area where it is possible to see about 600 rocky sites sheltered from the rains, decorated with prehistoric cave paintings made mainly in Red And White with the occasional use of green and yellow . Simple scenes of everyday life are depicted. The drawings are simple, but you can clearly recognize different types of animals including bison , tigers , lions And crocodiles . The oldest paintings date back to 12,000 years ago . Bhimbetka - World Heritage List 9. Laas Gaal is a complex of caves and rock shelters in Northwestern Somalia which preserve the oldest examples of primitive art of the entire African continent dated between 11,000 and 5,000 years ago. In these paintings we often find cows decorated for religious ceremonies accompanied by human beings , but they are also depicted dogs And giraffes . The cave paintings are well preserved thanks to the warm and dry climate that allowed the conservation of the features as well as of the pigment. 10. Tadrart Acacus is a mountainous area of the Sahara, in southwestern Libya . The rock paintings are datable from 12,000 BC, up to 100 AD The paintings document the flora and fauna of the time. The territory was very different from the present one: instead of the desert there were lakes, forests, elephants and ostriches . The Guardian - Amateur archaeologist uncovers ice age ‘writing’ system L'arte rupestre Noi oggi parliamo di arte rupestre, ma è bene sottolineare come la nostra conoscenza a riguardo sia relativamente recente. È infatti soltanto verso la fine dell'Ottocento che in Spagna viene scoperta la grotta di Altamira (1879), che ha cambiato per sempre il nostro modo di vedere le abilità dell'uomo preistorico: fino a quel momento, infatti non si conoscevano pitture rupestri e dunque tutti i documenti che abbiamo visto nella presentazione precedente (Alle origini dell'arte ) sono posteriori rispetto a questa prima scoperta. A partire dal paleolitico superiore (35.000 - 30.000 a. V.) i gruppi umani appartenenti alle famiglie di Homo Sapiens Sapiens svilupparono delle forme di linguaggio visivo che definire 'primitive' è decisamente riduttivo. Si tratta di popolazioni nomadi di cacciatori e raccoglitori che nei loro spostamenti utilizzavano le caverne come ripari naturali e temporanei. È proprio all'interno di alcune caverne che vennero ritrovate le prime forme di espressione artistica, costituite da pitture e incisioni rupestri . Iniziamo subito a fare alcune precisazioni importanti: pitture rupestri e incisioni rupestri non sono la stessa cosa . Il termine rupestre , come è facile immaginare, si riferisce alla superficie sulla quale vengono realizzate pitture o incisioni, cioè la nuda roccia. Ti ricordo che nelle prime lezioni introduttive sull'arte abbiamo imparato a distinguere le diverse tecniche con le quali vengono realizzate le opere (cfr. Linguaggio visivo e in particolare la primissima presentazione sulle Opere d'arte ). Pitture rupestri Dipinti realizzati su pareti di roccia (prevalentemente all'interno delle caverne) Incisioni rupestri Segni o disegni scavati nella roccia . Non sono colorate . Alcune incisioni si trovano nelle grotte, ma per la maggior parte si trovano su rocce esposte all'aperto (come le incisioni rupestri della Valle Camonica) rupestre (agg.) [deriv. di rupe (roccia scoscesa)] = realizzato su una parete rocciosa Etimologia: dal latino rupes . derivato dal verbo rumpere , che vuol dire 'rompere o spaccare' pittura s. f = tecnica nella quale la sostanza colorante (pigmento ) viene diluita con un liquido. Al pigmento viene generalmente aggiunto un legante , cioè una sostanza che permette al pigmento di aderire alla superficie sulla quale il colore viene applicato. incisione s. f. = traccia o disegno ottenuto asportando parte del materiale di supporto con uno strumento resistente ed appuntito. Con questo termine si indicano le incisioni rupestri , che quindi sono segni e disegni scavati nella roccia, ma anche forme più complesse e moderne di opere ottenute stampando su carta disegni precedentemente incisi su lastre di legno o di metallo. Caratteristiche e datazione I dipinti rupestri in cui viene rappresentato l'uomo (di cui abbiamo visto alcuni esempi nella presentazione All'origine dell'arte) sono del periodo Neolitico, mentre i dipinti ritrovati nelle grotte di Altamira, Chauvet e Lascaux vennero realizzati nel paleolitico superiore (40.000 - 10.000 a.C) Le rappresentazioni di animali ritrovate nelle grotte mostrano una profonda conoscenza dell'anatomia degli animali e sono per lo più naturalistiche (= molto simili alla realtà). Attraverso l'uso del chiaroscuro, e sfruttando le conformazioni naturali delle rocce, questi artisti del passato riescono a dare il senso della tridimensionalità. Materiali e strumenti della pittura rupestre pigmenti + legante + diluente Pigmenti Gli uomini primitivi avevano a disposizione solo pochissimi pigmenti naturali costituiti prevalentemente da pietre colorate triturate finemente, con qualche eccezione di pigmenti di origine vegetale. Vediamo quali sono: pigménto s. m. [dal lat. pigmentum, der. del tema di pingĕre «tingere, dipingere»]. = sostanza colorata non solubile che, dispersa in un liquido, è in grado di ricoprire gli oggetti di uno strato colorato permanente. OCRA GIALLA pigmento inorganico minerale a base di ossido di ferro; molto stabile e coprente; si trova in natura in depositi di terre compresse OCRA ROSSA BIANCO (di calcio) pigmento inorganico minerale; pigmento a base di carbonato di calcio; si trova in natura in rocce calcarre, ma può essere ricavato anche da conchiglie e ossa NERO (di carbone) pigmento inorganico vegetale; pigmento derivato dalla parziale combustione di pezzi di legno, meglio se proveniente da alberi resinoso e/o da nerofumo (patina raccolta sulle pietre del focolare) OSSIODO DI MANGANESE pigmento inorganico minerale di colore variabile tra il bruno rossiccio e il nero Questa immagine ci mostra gli strumenti coi quali gli uomini preistorici preparavano i pigmenti per la pittura. Si tratta sostanzialmente di due pietre con le quali ridurre in polvere i materiali di partenza. Cliccando sull'immagine sarai indirizzato alla pagina del Museo di Archeologia Ligure dove vengono presentati e e spiegati questi reperti. FALSI MITI Gli uomini primitivi NON USAVANO SANGUE per dipingere sulla pareti delle caverne Legante Il legante utilizzato dagli uomini primitivi per far aderire i pigmenti alle pareti di roccia è il grasso animale. Diluente Il diluente utilizzato dagli uomini primitivi era acqua e, molto probabilmente anche saliva. Gli strumenti Osservando i dipinti che sono stati ritrovati, possiamo ipotizzare quali strumenti venissero utilizzati dagli antichi artisti per dipingere. Ovviamente si doveva trattare di strumenti costruiti con materiali facili da reperire. mani : il colore veniva applicato e sfumato con le mani sulle superfici più ampie tamponi , realizzati con muschio, per creare piccole macchie di colore bocca : il colore veniva messo direttamente in bocca, diluito con la saliva e spruzzato sulla roccia ossa cave di uccello : potevano essere usate per spruzzare il colore pennelli primitivi creati a partire da un rametto che veniva masticato ad una estremità, liberando le fibre verticali, oppure creati legando ciuffetti di piume, peli di animali o foglie con fibre vegetali. I temi dei dipinti e le loro finalità TEMI rappresentazione di animali scene di caccia segni simboli FINALITÀ MAGICO-RELIGIOSE propiziatorie di restituzione Le pitture rupestri contengono soprattutto rappresentazioni di animali e scene di caccia , tanto che all'inizio si riteneva che si trattasse sostanzialmente di rappresentazioni di vita quotidiana, ma, l'approfondimento dello studio di questi ritrovamenti portò a cambiare radicalmente idea. Un primo elemento che guidò gli studiosi è la collocazione di questi dipinti: si trovano in profondità, in cunicoli difficilmente accessibili e completamente bui e non all'imbocco delle caverne, dove venivano stabiliti gli accampamenti temporanei. Questi recessi dovevano essere dei luoghi sacri nei quali compiere riti e pregare le divinità. La loro collocazione nelle viscere della terra è stata interpretata come collegamento con il culto primordiale della Madre Terra Altro elemento interessante è che in questi dipinti non sono mai presenti rappresentazioni di uomini, di insediamenti, di ambienti naturali o di attività umane, cosa molto strana se si trattasse di rappresentazioni della vita quotidiana. I dipinti, invece, hanno carattere propiziatorio : sono rappresentazioni del desiderio di compiere una buona caccia e non di battute di caccia realmente avvenute. Allo stesso tempo hanno carattere di restituzione , nel senso che gli uomini primitivi avevano coscienza che gli animali che loro uccidevano per sopravvivere appartenevano alla Madre Terra. L'uccisione era una necessità, ma era allo stesso tempo un sacrilegio . Era dunque necessario risarcire la divinità per la perdita subita attraverso la rappresentazione di animali vivi e liberi. Agostino Lotti, Paleolitico e spititualità ATTENZIONE! Nelle pitture rupestri non ci sono scene di guerra o di battaglia tra umani recesso s. m. [dal lat. recessus -us, der. di recedĕre; v. recedere] = Luogo dove ci si ritira per trovare riposo e solitudine, e, più genericam., luogo solitario, nascosto, recondito, per lo più angusto primordiale agg. [dal lat. tardo primordialis]. – 1. Dei primordî, delle origini più lontane: primitivo, originario 2. Primigenio, relativo alle origini della terra e della specie umana 3. In senso estens. e fig.: a. Di ciò che non è ancora definito, sviluppato, formato; o arretrato b. Selvaggio, primitivo primitivo: uomi primordiali. Raffaele C. De Marinis, L'arte paleolitica Grotte dipinte Riserviamo ora uno sguardo più approfondito a tre siti europei particolarmente importanti e famosi che contengono dipinti di eccellente qualità. Altamira La scoperta UNESCO Chiusura I dipinti Lettura dell'opera Confronto La Grotta di Altamira La grotta di Altamira venne scoperta nel 1879 da Marcelino Sanz de Sautuola. Si tratta del sito più antico di pittura rupestre, risalente al paleolitico superiore (35.000 - 11.000 a. C). Da allora si sono succedute centinaia di scoperte in tutto il mondo, ma la qualità delle opere e l'abilità di questi antichi artisti rimane ancora insuperata. VIDEO - La cueva animada Visita virtuale della grotta di Altamira durata 00:07:48 VIDEO - Come è stata realizzata 'La cueva animada' L'iscrizione nella World Heritage List La Grrotta di Altamira viene inclusa nella World Heritage List nel 1985 insieme ad altre 17 grotte paleolitiche scoperte sempre nel nord della Spagna. Denominazione del sito UNESCO: Grotta di Altamira e Arte Rupestre Paleolitica del Nord della Spagna Altamira - World Heritage List La chiusura al pubblico L’apertura al pubblico della grotta e il grande flusso di turisti hanno rischiato di compromettere pesantemente il sito, quindi nel 2001 venne realizzato un museo poco distante dal sito principale con una replica della grotta . Nel 2002 la grotta è stata definitivamente chiusa al pubblico. Esistono altre sue copie nel Museo Archeologico Nazionale di Madrid, nel Deutches Museum a Monaco di Baviera e in Giappone, Parque España-Shima Spain Village, Museo Nacional y Centro de Investigación de Altamira Google Arts & Culture - Pietra e ossa Le Scienze - Lo spettro di Lascaux sulle grotte di Altamira La scoperta La storia di Altamira risale ai ritrovamenti archeologici di scienziati francesi, presentati all’Esposizione Universale di Parigi, tenutasi nel 1878. Per caso, la mostra venne visitata da un archeologo dilettante spagnolo, Marcelino Sanz de Soutuole che, tornato in patria, decise di indagare a fondo una grotta che aveva scoperto casualmente sul territorio dei propri possedimenti. Fu la figlia Maria di 9 anni ad individuare sulla volta della sala principale l’immagine di un mammouth. Uno sguardo più accurato permise di individuare molti altri animali. I dipinti I dipinti presenti nella grotta appartengono ad un ampio periodo di tempo che va dai 35.000 agli 11.000 anni fa . Gli studi condotti sui dipinti, rivelarono che la rappresentazione degli animali, che in un primo tempo si credeva legata a un fatto accaduto, come una battuta di caccia, aveva, invece, un significato propiziatorio : era cioè espressione di un desiderio e non descrizione di un avvenimento. La raffigurazione doveva avere quindi un significato magico-religioso , cioè non doveva descrivere, ma favorire il buon esito della caccia . Questi dipinti, inoltre, si trovavano in luoghi scomodi e quasi inaccessibili (= non accessibili, difficili da raggiungere). Da questo si comprese che gli uomini preistorici cercavano in questo modo il contatto con le divinità: in particolare con la madre terra, da cui dipendeva la loro sopravvivenza. Qui l’arte paleolitica ci stupisce per la capacità di osservazione di questi artisti del passato soprattutto dell’anatomia degli animali rappresentati . Ci colpiscono anche la profonda conoscenza dei materiali necessari e delle tecniche di stesura che si fanno sempre più raffinati . La grotta si allunga in profondità nella montagna mentre il soffitto si abbassa fino a solo a un metro da terra. Nella grotta sono stati ritrovati resti di lanterne in terracotta e torce usati per illuminare, anche se parzialmente, questi ambienti. Altamira, immagine della volta con bisonti accovacciati da Google Arts and Culture (foto di Pedro Alberto Saura Ramos ) profilo (s. m.) = 1. In senso generico, la linea estrema di contorno di un oggetto, e il disegno che la riproduce; 2. b. Dipinto, disegno, fotografia che rappresenta il volto di una persona vista di fianco. pigmento (s. m.) = polvere colorante non solubile che mescolata con sostanze acquose o oleose è in grado di ricoprire una superficie. Lettura dell'opera Il dipinto rappresenta un bisonte visto di profilo . il bisonte è fermo sulle quattro zampe e rivolto con la testa verso destra. L’artista ha tracciato il contorno dell’animale con pigmento nero e ha dipinto l’interno con pigmento rosso, sfruttando il colore naturale della pietra per evidenziare le parti del corpo. L’artista ha sfruttato i rilievi naturali della roccia per rendere meglio la forma tridimensionale della muscolatura dell’animale . Per dipingere sono stati usati bastoncini, primitivi pennelli, batuffoli di pelo e le dita . Il pigmento è stato mescolato con grasso animale per permettere al colore di aderire alla superficie di roccia. Il dipinto appare molto realistico , specialmente nella resa dei diversi particolari delle zampe. Confronto Pablo Picasso è uno dei più grandi artisti del Novecento. Nella sua ricerca artistica si è spesso ispirato all’arte primitiva, sia quella preistorica, sia quella delle tribù africane a noi contemporanee . In quest'opera puoi chiaramente notare come Picasso abbia attentamente analizzato e studiato le pitture rupestri di Altamira, riprendendo da esse l’idea di un corpo molto semplificato, le linee di contorno accentuate ed evidenziando la coda, le corna e le narici, che sono gli elementi caratteristici dell’animale . Dopo una visita alla grotta di Altamira sembra che abbia detto: “Dopo Altamira tutto è decadenza”. Pablo Picasso, Toro, 1945, litografia,32,6 x 44,3 cm. Parigi, Musée Picasso. Chauvet Scoperta Datazione UNESCO Opere Lettura dell'opera Chiusura del sito Video La grotta di Chauvet DOCUMENTARIO - Cave of Forgotten Dreams Francia, Canada, USA, Gran Bretagna, Germania 2010 Regia di Werner Herzog Durata: 01:25:23 Werner Herzog, incuriosito da un articolo del New Yorker, ottiene dal Ministero francese della Cultura il permesso di filmare per alcune ore al giorno, pochi giorni in tutto, all'interno della grotta, normalmente chiusa ai visitatori per proteggerne il clima eccezionale. La grotta di Chauvet ospita un'eccezionale collezione di opere d'arte. La loro antichità, le dimensioni e la qualità ne fanno un luogo unico e impareggiabile. Il sito contiene le prime testimonianze figurative e meglio preservate al mondo risalenti al periodo Aurignaciano (32.000 - 30.000 a. C.). Una frana siglillò l'ingresso nel 20.000 a. C. circa fino alla sua scoperta avvenuta nel 1994. Fin'ora sono state censite più di 1.000 figure presenti sulle pareti della roccia con una grande varietà di figure antropomorfe e animali. L'altissima qualità estetica è dimostrazione della padronanza raggiunta da questi antichi artisti nell'uso di svariate tecniche tra cui l'utilizzo dell'ombreggiatura, la combinazione di pittura e incisione, la precisione anatomica, la tridimensionalità e il movimento . Le raffigurazioni comprendono numerosi animali pericolosi come mammut, orsi, leoni delle caverne, rinoceronti, bisonti e uri. Oltre a ciò sono presenti segni e simboli, impronte di mani. Nella grotta sono stati ritrovati numerosi resti di animali preistorici. La scoperta La storica scoperta La scoperta della grotta di Chauvet avvenne il 18 dicembre del 1994 nel sud della Francia, a Vallon Pont d'Arc, nella regione dell'Ardèche. Un gruppo di tre speleologi si accorsero che da uno stretto passaggio usciva una leggera corrente d’aria. Aperto un varco, scopersero una immensa grotta sulle cui pareti si affollavano tantissimi animali dipinti. La grotta prese il nome da uno dei tre speleologi: Jean-Marie Chauvet, Éliette Brunel e Christian Hillaire. Lo stato di conservazione della grotta è apparso subito eccezionale, dato che l'ingresso era crollato in antichità e che nessuno vi aveva messo più piede da 21.500 anni La datazione Le pitture scoperte sono probabilmente le più antiche al mondo. La datazione, effettuata con la tecnica del Carbonio 14, attribuisce alle pitture un’età di circa 31.000 anni a.C . La datazione è stata effettuata su campioni di pigmento nero di origine vegetale (carbone di legna) utilizzato per tracciare e colorare alcune figure. La datazione dei dipinti che non contengono composti organici si basa invece sullo stile. VIDEO - La datazione al carbonio 14 Le Scienze - Diecimila anni in più per le pitture rupestri di Chauvet Le opere Le pitture di Chauvet sono sorprendenti per la varietà degli animali rappresentati: quattrocentoquarantasette dipinti di animali di quattordici specie diverse , tra cui rinoceronti, leoni delle caverne, orsi, stambecchi, mammut, cavalli e persino un gufo. L’aspetto però più stupefacente è quello della rappresentazione poiché questi antichi artisti utilizzarono la prospettiva e dell’ombreggiatura . VISITA VIRTUALE - CHAUVET Qui sotto una galleria di immagini tratte dal sito della grotta di Chauvet . Vi vediamo un bisonte, un bue muschiato, un branco di cavalli, un cervo, una farfalla, dei punti rossi che sembrano i puntini di un domino, i graffi lasciati dalle unghiate di un orso, un graffito in cui compaiono un cavallo e un mammouth, il graffito di un gufo, teste di leonesse in corsa, impronte di mani in positivo, punti rossi disposti nello spazio, un orso, due pantere, una testa di leonessa e un mammouth reso con del pigmento rosso applicato su una stalattite. Le fotografie riportare sono state realizzate da diversi fotografi. Dato che non mi è possibile attribuire singolarmente gli autori agli scatti, li cito qui: Arnaud Frich , Jean Clottes , Carole Fritz e Gilles Tosello . Chauvet, mammut, pigmento rosso su stalattiti Chauvet, bisonte foto di Arnaud Frich Chauvet, particolare con testa di leonessa tracciata con pigmento nero foto di Yanik de Guillou Chauvet, mammut, pigmento rosso su stalattiti 1/17 Google Arts & Culture - Chauvet Il sito UNESCO World Heritage List - Grotta Chauvet La grotta di Chauvet viene iscritto nella World Heritage List nel 2014 con la denominazione 'Grotta decorata di Pont'd'Arc, nota come Grotta Chauvet - Pont d'Arc, Ardèche ' Nella pagina relativa al sito UNESCO vengono riportate le motivazioni per le quali il sito è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità. Tra le motivazioni riporto il terzo criterio: ' La grotta dipinta di Pont d'Arc, nota come Grotta Chauvet - Pont d'Arc contiene un'unica ed eccezionalmente ben conservata testimonianza della tradizione culturale e artistica della popolazione Aurignaciana e del precoce sviluppo dell'attività umana artistica in generale. L'isolamento della grotta per più di ventimila anni ha tramandato una testimonianza impareggiabile dell'arte Aurignaciana, priva di interferenze o di interventi umani posteriori al periodo Aurignaciano. Le evidenze archeologiche e paleontologiche illustrano la frequentazione delle caverne per pratiche culturali e rituali, come in nessun'altra grotta del Paleolitico Superiore precoce'. Lettura dell'opera Soffermiamoci ora su questa immagine delle leonesse. Questo è il particolare di una scena più ampia in cui viene descritto un inseguimento, da parte di un gruppo di leonesse, di un branco di rinoceronti. La scena si trova nella grande sala detta Sala di Fondo Osserviamo come siano rappresentate l'una davanti all’altra e sovrapposte, come se l’artista avesse voluto darci l’idea di un branco di animali in corsa . Sono rivolte tutte nella stessa direzione, ma le teste hanno inclinazioni diverse. La sovrapposizione delle figure è il primo modo con cui gli esseri umani hanno cercato di rendere il senso della prospettiva (la collocazione di diversi elementi nello spazio). L’uso delle ombreggiature per rendere i volumi del muso degli animali è molto evidente. Allo stesso modo si può osservare come la linea di contorno abbia intensità e spessore variabile , anche in questo caso per accentuare la tridimensionalità del soggetto . Le figure in primo piano appaiono più marcate, mentre quelle in secondo piano sono meno marcate e meno definite: in questo modo l'artista riece a darci il senso della consistenza del branco in movimento, restituendoci una scena molto dinamica . La chiusura del sito e la realizzazione di Chauvet 2 Nel 2015 è stata aperta al pubblico la replica della Grotta Chauvet : realizzata a 7 km dal sito originale. La replica si è resa necessaria per preservare l’originale. Ci si era infatti resi conto che i dipinti erano in pericolo, sia perché il sito non era più isolato dall’ambiente esterno, sia perché il passaggio di tanti visitatori stava compromettendo il microclima interno: l’illuminazione continua e soprattutto l’aumento di temperatura causata dalle persone e l’umidità prodotta dal respiro, stavano provocando la caduta dei pigmenti e lo sviluppo di muffe sui dipinti. Lascaux La scoperta Datazione UNESCO Dipinti Conservazione Risorse La grotta di Lascaux La grotta di Lascaux è costituita da un complesso di caverne tra loro collegate ed è situata nella Francia sud-occidentale nei pressi del villaggio di Montignac , nel dipartimento della Dordogna. Le pitture rupestri sono caratterizzate dalla rappresentazione di grandi animali resi con grande ricchezza di particolari . Uno dei più rappresentati è l'uro, un grosso bovino, oggi estinto, che costituiva una delle basi alimentari più importanti per le comunità paleolitiche del territorio. La datazione Localizzazione dei campioni di osso utilizzati per la datazione al C14 (fonte ) L'abbreviazione BP (Before Present) indica la datazione prima dell'epoca attuale. Le prime ipotesi di datazione si sono basate sul confronto dello stile dei dipinti del sito di Lascaux con quello di altre grotte dipinte presenti nella valle del fiume Véziere. Tali ipotesi collocano sicuramente le opere nel Paleolitico superiore , ma, per l'affinità di stile, rendono difficoltoso stabilire con maggiore precisione quale gruppo umano le abbia realizzate, se l'Aurignaziano o il Gravettiano. Sono state condotte anche diverse datazioni col sistema del radiocarbonio C14 con risultati diversi a partire da campioni di carbone ritrovate in diverse sezioni della grotta. Un recente progetto (The LAsCO project, 2018 - 2021) ha cercato di risolvere il problema della datazione incrociando i dati precedenti con nuove analisi condotte su numerosi frammenti ossei di renna provenienti dai principali settori della cavità. Le analisi sembrano confermare anche le ipotesi formulate sulla base dello studio degli strumenti litici e costituiti da corno. I resti materiali abbandonati nella grotta sarebbero quindi il risultato di una (o più) occupazioni collocate in un periodo compreso tra il 23.500 e 22.000 a. C. Datazione delle figure di Lascaux Twenty years on, a new date with Lascaux. Reassessing the chronology of the cave’s Paleolithic occupations through new 14C AMS dating Lascaux Timeline La scoperta La grotta di Lascaux venne scoperta il 12 settembre 1940 da alcuni ragazzi (Marcel Ravidat, Jacques Marsal, Georges Agnel e Simon Coenca) nella campagna collinare del comune di Montignac , una tranquilla cittadina nel centro-sud della Francia, in un bosco di pini e castagni e sottobosco a ginepri. Durante un'escursione, nella proprietà della famiglia La Rochefoucauld-Montbel, il cane di Marcel finì per caso in un buco che risultò poi essere uno degli accessi al complesso sotterraneo delle grotte. I ragazzi raccontarono della loro scoperta a Léon Laval, un loro insegnante, che, dopo un sopralluogo, comprendendo l'importanza straordinaria del ritrovamento, si mise in contatto con Henri Breuil, eminente studioso di preistoria. Il 12 ottobre, Breuil mostrò la grotta a Henri Bégouën, titolare della cattedra di studi preistorici presso l'università di Tolouse. Venne subito promossa una campagna fotografica per la rilevazione dei dipinti, affidata a Fernand Windels e nel dicembre del 1940 la grotta venne classificata come monumento d'interesse storico, con l'approvazione del proprietario del terreno in cui la grotta era stata ritrovata. Il sito UNESCO World Heritage List - Lascaux Il video, pubblicato sulla pagina relativa al 'Sites préhistoriques et grottes ornées de la vallée de la Vézère' è disponibile anche in lingua araba , inglese , spagnolo e russo. La grotta di Lascaux è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità nel 1979 come parte di un sito diffuso denominato Siti Preistorici e Grotte Decorate della Valle di Vézère . La grotta ha permesso di stabilire un quadro cronologico relativo alle civiltà preistoriche del periodo quaternario in Europa. Il territorio interessato si estende per circa 30-40 kmq nei quali si concentrano più di 150 siti risalenti al Paleolitico e circa 30 grotte dipinte. Questo ne fa un territorio di considerevole interesse dal punto di vista etnologico, antropologico ed estetico. Del sito diffuso fanno parte 15 località che testimoniano una forte occupazione territoriale nel periodo del Paleolitico caratterizzata da grotte dipinte, siti funerari, siti di lavorazione di manufatti, luoghi di sfruttamento di materie prime, habitat e scene di caccia. Traduco qui sotto alcuni dei criteri in base ai quali questi luoghi sono stati iscritti nella World Heritage List: Criterio 1 : alcuni degli insiemi figurativi ritrovati nelle caverne della Valle Vézère sono universalmente riconosciuti come capolavori dell'arte preistorica: La Venere di Laussel (Marquay), il fregio ad altorilievo dei cavalli di Cap-Blanc e specialmente le pitture rupestri della grotta di Lascaux (Montignac), la cui scoperta nel 1940 segna un'importante data nella storia dell'arte preistorica: le scene di caccia realizzate con grande maestria, presentano circa un centinaio di figure di animali sorprendenti per la precisione dell'osservazione del reale, per la ricchezza dei colori e la vivacità delle pose. Criterio 3 : Gli oggetti e le opere d'arte ritrovate nella Valle Vézère sono rare testimonianze di civiltà estinte da lungo tempo, che sono molto difficili da comprendere. Questo materiale, che risale al periodo Paleolitico, è di valore inestimabile per la comprensione dei più lontani periodi della storia dell'umanità ed è di eccezionale interesse dal punto di vista storico, etnologico, antropologico ed estetico. Molti studi sono stati condotti sulle grotte di Lascaux, che si distinguono per la magnificenza delle decorazioni e che ci restituiscono l'idea di come l'arte sia un linguaggio universale e di come il senso artistico artistico sia radicato nell'esperienza umana fin dalla notte dei tempi. Tali studi, condotti sui dipinti fin dall'epoca della loro scoperta, hanno sollecitato l'evoluzione di un'interpretazione sempre più approfondita e puntuale. La maestria con la quale vengono rappresentati i diversi animali porta a pensare come questi antichi artisti avessero un notevole senso di osservazione anatomica e avessero sviluppato una tecnica artistica che permetteva loro di creare scene vivaci e non semplici rappresentazioni statiche e stilizzate della realtà. Non si tratta di semplici decorazioni, ma fin da subito è apparso chiaro che i dipinti dovessero avere delle finalità magiche e religiose nelle quali questi antichi artisti hanno lasciato traccia della loro visione del mondo, del loro rapporto con la natura e della loro devozione ad una o più divinità responsabili della creazione e dell mantenimento di un ordine naturale che l'uomo doveva rispettare per poter sopravvivere. Nella grotta sono presenti raffigurazioni di bisonti i cui fianchi sono segnati dalla presenza di frecce: si tratta chiaramente di scene di caccia che però non ritraggono scene di vita quotidiana, quanto piuttosto sono rappresentazioni rituali per favorire una buona caccia . Tra il 1988 e il 1989 Norbert Aujoulat , parte del comitato scientifico di Lascaux (e autote di un testo, pubblicato nel 2004, che racchiude la sua immensa conoscenza di questo sito, Lascaux, le geste, l'espace et le temps) , osservò che le figure di animali si susseguono secondo un ritmo preciso: prima i cavalli , poi gli uri (grandi bovini ormai estinti) e infine i cervi . La sequenza si ripete nelle diverse sale portando gli studiosi a pensare che la rappresentazione di questi animali potesse avere un significato simbolico , oltrché magico e spirituale . Nascono da qui nuove interpretazioni dei cicli pittorici di Lascaux legate al concetto di tempo . La sequenza delle figure corrisponderebbe al ciclo primavera-estate-autunno. Ci sarebbe quindi una relazione tra la rappresentazione di questi animali e il ciclo della natura e della sua annuale rigenerazione. Il tema centrale dell’arte di Lascaux è quindi quello della rigenerazione annuale della vita . (fonti: L'arte paleolitica, dispensa di Raffaele C. Demarinis , ADO, Analisi dell'opera ) Ricerca archeologica - Interpretazioni La superficie della roccia ha durezze diverse che portano gli antichi artisti a incidere i contorni delle figure, nelle zone caratterizzate da strati molto duri e bianchi di calcite, o a delinearne il contorno con pigmento nero a seconda della situazione. Il pigmento viene steso col pennello e, per le campiture interne dei manti , molto più ampie, viene steso direttamente con le mani o a spruzzo . Talvolta, le irregolarità della roccia vengono utilizzate per sottolineare il volume di alcune parti del corpo. I pigmenti utilizzati sono solo di origine minerale e tutti gli studi condotti fin'ora non hanno mai riscontrato la presenza di pigmenti di origine organica. I pigmenti sono ossidi metallici, ferro e manganese , ma anche carbone. L'analisi dei pigmenti mostra che i rossi sono ematiti, i gialli goethiti. Nella grotta sono presenti solo tre temi fondamentali: animali , rappresentazioni umane e segni . Non si trovano rappresentazioni del paesaggio esterno e nemmeno delle specie vegetali. Gli animali rappresentati non rappresentano le loro abitudini alimentari . Il bestiario di Lascaux è in gran parte dominato dal cavallo , seguito da cervi , uri , stambecchi e bisonti . Gli animali carnivori, orsi e felini , sono incisi o dipinti nelle zone più remote della grotta e talvolta appaiono in disegni già esistenti, come l'orso nascosto nel ventre di un grande uro. L'immagine dell'uomo compare solo una volta nella grotta di Lascaux, confermando una tendenza diffusa nei santuari paleolitici. Molto più frequente, invece la presenza di impronte di mani in positivo e in negativo . I segni sono per lo più semplici: punteggiatura, tratti, linee, striature e la loro interpretazione è ancora oggetto di studio. Anche nella grotta di Lascaux gli uomini preistorici si confrontano con la rappresentazione dei soggetti nello spazio (prospettiva ) ottenendo il senso di profondità grazie a sovrapposizioni di diversi animali che però non si fondono grazie all'accortezza di lasciare uno spazio non colorato tra la parte di animale che sta dietro e quello su un piano più avanzato. Si osserva inoltre che le zampe degli animali in primo piano sono più dettagliate rispetto a quelle degli animali in secondo piano. Anche il colore utilizzato per gli animali in secondo piano è generalmente meno intenso. Le figure delle diverse decorazioni non vengono realizzate tutte allo stesso tempo. Rimando per questo ad una risosrsa multimediale presente sul sito ufficiale di Lascaux che descrive la successione della realizzazione delle figure nel Pannello dell'Unicorno . (fonti: Il supporto , Materie prime , I temi , La prospettiva , La costruzione delle figure , La costruzione dei pannelli ) Di seguito alcune immagini e i link a due risorse che permettono di esplorare in alta definizione le opere presenti nella Grotta di Lascaux Lascaux Uro Lascaux Lascaux Cavallo Lascaux Uro 1/4 Google Arts & Culture - Lascaux Biblioteca multimediale della Grotta di Lascaux Lo stato di Conservazione Les "taches" noires Campionamento per lo studio microbiologico delle colonizzazioni scure di funghi produttori di melanina. La caverna venne aperta al pubblico dopo la Seconda Guerra mondiale. Nelle grotte si era stabilito un microclima stabile e chiuso, ma quando l'ambiente è stato dissigillato, la frequentazione umana e l'inserimento di impianti di illuminazione hanno determinato il degrado dei dipinti. Già nel 1955 si verificarono i primi danni causati dall'anidride carbonica emessa col respiro dei tanti visitatori. Successivamente si verificarono, a più riprese, infestazioni fungine (muffe) e di di microrganismi fototrofi suoi dipinti, legate all'utilizzo della luce artificiale. Dopo vari interventi per debellare le infestazioni e restauri, la fragilità di questo luogo straordinario convinse i custodi del sito a chiuderlo definitivamente al pubblico per evitare un ulteriore deterioramento. La Grotta di Lascaux venne chiusa al pubblico nel 1963 . Nel 1983 si iniziò un primo progetto per la riproduzione delle pitture della grotta che venne però interrotto per mancanza di fondi. Tra il 2012 2 il 2016 , grazie a nuove tecnologie e nuovi materiali si portò a termine una replica di ben 900 mq realizzata in modo fedele (Lascaux IV ). Risorse di approfondimento Ministero della Cultura Francese - Archéologie.culture.fr - Grands Sites Archéologiques Home Venere di Willendorf Signora di Brassempouy Bisonti PRIME SCULTURE DEL PALEOLITICO Venere di Willendorf Questa statuetta venne ritrovata nel 1908 nei pressi di Willendorf (Austria) . Il suo scopritore la chiamò Venere, prendendo a prestito il nome della dea romana della bellezza, dell’amore e della fertilità. Rappresenta una donna con attributi femminili molto evidenziati. Le gambe, prive di piedi, sono corte e grasse; le piccole braccia poggiano su seni enormi e la testa ricciuta è senza volto. La statuina è sicuramente legata alla fecondità femminile ed era probabilmente utilizzata nel corso di riti propiziatori. La mancanza dei piedi – in questa come in altre statuine dello stesso tipo – indica che probabilmente veniva conficcata nel terreno per poter trasmettere la fertilità. Si ipotizza che sia una rappresentazione della Grande Madre, la divinità primordiale che dà la vita. Venere di Willendorf , 23.000-19.000 a.C., pietra calcarea, altezza 11 cm. Vienna, Naturhistorisches Museum (foto di Don Hitchcock) Questa statuina è ben lontana dai canoni di bellezza odierni ma, in un tempo in cui la sopravvivenza era molto difficile, le forme abbondanti stavano ad indicare quelle di una donna ben nutrita e perciò in grado di portare a termine una gravidanza e allattare il proprio bambino, garantendogli così, maggiori possibilità di sopravvivenza. La Signora di Brassempouy Female head called " the Lady of Brassempouy " or "Lady with the hood", ivory, about 21,000 BC . Musée d'Archéologie Nationale, Saint-Germain-en-Laye. This head is much better defined than the previous one: the face features the nose and superciliary arches and a graceful oval shape while the hair is styled with numerous braids. Bisonti Bisonti , sculture in argilla , paleolitico superiore (13.000 anni fa). Grotta di Le Tuc d’Audoubert, Francia (foto © Bradshaw Foundation ) . Le forme dei massi sporgenti dalla parete, hanno suggerito all’artista come completare con l’argilla l’immagine, estremamente verosimile, di due bisonti Sculture di bisonti antichi... (articolo) World Heritage List Bassorilievo Abri de Cape Blanc, Francia bassorilievo scolpito MESOLITHIC The Mesolithic, or Middle Stone Age, is generally located between 8,000 and 6,000 BC. C., but if this is true for the Mesopotamian area, in Europe it begins as early as 10,000 BC. C. and continues, even here, up to 6,000 a. C. The novelties of the Mesolithic subsistence (sf) = existence, survival ceramic (sf) = (from ancient Greek κέραμος | kéramos | which means «clay», «potter's earth») is an inorganic and plastic material (easily workable) which becomes rigid after firing. ceramography (sf) [comp. of the gr. κέραμος «clay» and -graphy] = technique of painting and decoration of vases. In Europa le condizioni climatiche e ambientali sono simili a quelle attuali: gli uomini passano gradualmente da una sussistenza basata sulla caccia e sulla raccolta all'allevamento . Imparano anche a coltivare la terra e iniziano ad insediarsi presso i corsi d'acqua. Nascono i villaggi . Gli utensili in pietra sono più rifiniti e se ne creano di nuovi con schegge di pietra: nascono le frecce e l'arco . Fondamentale è, inoltre, l’invenzione della ceramica , con cui si realizzano vasi e recipienti resistenti, adatti anche alla conservazione dei cibi. Le ceramiche vengono spesso decorate con dipinti o incisioni . Nasce la ceramografia , cioè l'arte di decorare i vasi. Frammenti di ceramica con decorazioni graffite dal sito mesolitico di Kabbashi Haitah (Sud Sudan) (citazione dal documento collegato all'immagine) Home Introduzione Lettura dell'opera Il primo sito UNESCO in Italia Finalità del Parco Temi delle incisioni Riferimenti astronomici Video UNESCO WORLD HERITAGE LIST PATRIMONIO DELL'UMANITÀ I graffiti della Valcamonica sito UNESCO n.94 “Arte Rupestre della Valle Camonica” Horse-drawn cart , rock 23 in the Naquane Park, Val Camonica (BS) about 5,000 years ago The representation is schematic, the cart is seen from above, the wheels are overturned along the sides while the animals pulling the cart are seen in profile. The unrealistic way of depicting reality is due on the one hand, the difficulty of drawing a complex object such as a chariot with imprecise techniques such as stone engraving, on the other hand, the need to create images that are immediately understandable to the community and therefore simplified as much as possible. In the last period, around 3000 years ago , figures of armed men and symbolic images of difficult interpretation appear, like small circular labyrinths. The Camuni continued to produce engravings until, after millennia of independent life, in the 1st century BC their territories were conquered by the Romans. Nell’ultimo periodo, intorno a 3000 anni fa, compaiono figure di uomini armati e immagini simboliche di difficile interpretazione, come piccoli labirinti circolari. I Camuni continuano a produrre incisioni fino a quando, dopo millenni di vita indipendente, nel I secolo a.C. i loro territori sono conquistati dai Romani. Il primo sito UNESCO in Italia sito UNESCO n.94 “Arte Rupestre della Valle Camonica” VIDEO - Artemondo: Graffiti Valcamonica VIDEO - Valcamonica 1957 - Emmanuel Anati La storia del primo sito UNESCO italiano si intreccia con quella dell'archeologo Emmanuel Anati. Nel 1955 era nato il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri , primo parco archeologico italiano, per la tutela e la valorizzazione di uno dei più importanti complessi di rocce con incisioni preistoriche e protostoriche della Valle Camonica. Qui Anati, allora giovane studente di archeologia alla Sorbona di Parigi, si reca nel 1956 per studiare gli antichi ritrovamenti. Il casuale incontro diventa il lavoro di una vita: Anati si stabilisce in Valle Camonica e si dedica allo studio del territorio. Nel 1964 fonda il Centro Camuno di Studi Preistorici (CCSP) che è punto di riferimento a livello internazionale. Conscio del valore del territorio e delle sue incisioni, Anati avvia il processo per il riconoscimento del sito nella World Heritage List . protection (sf) = defense, protection valorisation (sf) = giving value or exalting the value of something WORLD HERITAGE LIST Sulla pagina della World Heritage List dedicata al sito UNESCO, sono riportati i dati essenziali e le motivazioni per le quali il sito UNESCO è stato istituito. Riporto una sintesi traducendo in Italiano: La Valcamonica è situata in Lombardia e possiede una delle più grandi collezioni al mondo di petròglifi ( = incisioni figurative su pietra) preistorici: più di 140.000 simboli e figure sono stati incisi nella roccia in un periodo di 8.000 anni. Dislocati su entrambe i versanti della valle, i petròglifi descrivono temi connessi con l'agricoltura , la caccia dei cervi , la navigazione , la guerra , i duelli , e la magia . Sono presenti anche numerose figure geometrico-simboliche e scritte in alfabeto etrusco . Criterio VI : Le incisioni rupestri della Valcamonica costituiscono una documentazione figurativa straordinaria dei costumi e della mentalità preistorici. L'interpretazione sistematica, la classificazione tipologica e lo studio cronologico di queste rappresentazioni incise sulla roccia rappresentano un contributo considerevole nei campi della preistoria, della sociologie e dell'etnologia. La presentazione continua sottolineando le buone condizioni di conservazione, ma anche la fragilità dei ritrovamenti sottoposti a possibili danni causati da agenti atmosferici, d'inquinamento, climatici e dall'uomo. Vengono menzionati gli enti responsabili della conservazione e della valorizzazione dei siti e le azioni di restauro e monitoraggio costante dello stato di salute dei ritrovamenti. Per comprendere bene cosa sia l'UNESCO e quali siano le sue funzioni, rimando alla pagina dedicata. UNESCO Le finalità del Parco Nazionale delle Incisioni rupestri La Valle Camonica, nell’area alpina dell’Italia settentrionale, possiede una delle più grandi collezioni di incisioni rupestri al mondo. In un sito non ancora completamente esplorato che si estende su di un’area di 70 chilometri quadrati , ci sono oltre140.000 figure tracciate su 2.000 rocce distribuite in 180 località della provincia di Brescia . Rappresenta il primo sito italiano iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, nel 1979 . Le immagini più antiche risalgono a 10.000 anni fa e ritraggono grandi animali . Intorno ad 8.000 anni fa, l'attenzione si sposta sulla figura umana e sui villaggi . Circa 5.000 anni fa, oltre a scene di allevamento e agricoltura , appaiono le prime immagini di carri con le ruote . Clickando sull'immagine verrai reindirizzato sulla mappa generale dei percorsi di Valcamonica Rock App . L'app è un progetto della Società Storica e Antropologica di Valle Camonica; è accessibile da telefono e gratuita. Anche da pc è possibile visualizzare le mappe dei percorsi, esplorare i punti d'interesse, vedere immagini e leggere o ascoltare descrizioni dei graffiti. The themes of the engravings I simboli e le figure intagliati nella roccia lungo un periodo di circa 8000 anni descrivono temi collegati all’ agricoltura , alla navigazione , alla guerra , alla caccia , alla magia , ma rappresentano anche figure geometriche simboliche . Le prime tracce dell’uomo in Valle Camonica risalgono almeno a 13.000 anni fa, quando l’area fu interessata da una prima frequentazione umana a seguito dello scioglimento dei ghiacciai, ma solo con l’avvento del Neolitico (V - IV millennio a.C.) nella valle si insediarono stabilmente i primi abitanti. A questa fase si fanno risalire tradizionalmente alcune figure antropomorfe (i cosiddetti “ oranti ”, esseri umani schematici con le braccia rivolte verso l’alto) e certe “ raffigurazioni topografiche ”. Oranti, Capo di Ponte su questa porzione di roccia si vedono figure umane con braccia alzate in preghiera (oranti) e figure di labirinti Mappa di Bedolina Capo di Ponte (foto di Luca Giarelli) l'antichissima mappa è stata realizzata su una roccia che si affaccia sulla valle. Vi si vedono campi, strade, case Rosa camuna, Foppe di Nadro (foto di Luca Giarelli) La cosiddetta rosa camuna appare come un fiore quadrilobato accompagnato da punti interni ed esterni (in questa versione sono 5 + 4) e uno stelo a forma di freccia Santuario megalitico di Cemmo (Età del Rame) rilievo della statua menhir dal sito di Bagnolo, Malegno soggetto: rituale propiziatorio legato all'agricoltura e culto solare con riferimento al ciclo delle stagioni Scene di battaglia, incisioni rupestri dal Parco di Nadro Foppe di Nadro, Roccia 2 Sulla roccia vediamo una rappresentazione della rosa camuna e un personaggio la cui testa è circondata da un segno continuo e dei raggi (sciamano) ''zaziau'', dal sito di Ceto, Cimbergo e Paspardo, scritta in caratteri etrusco-camuni (fine VI -V sec. a. C.) I camuni non avevano una lingua scritta, ma in questo caso usano l'alfabeto etrusco per scrivere questa parola, che forse è il nome di una divinità Santuari Durante l'età dei metalli (III millennio a.C.), con lo sviluppo della prima metallurgia, la scoperta dell’aratura e del trasporto su ruota, in Valle Camonica si diffusero alcuni santuari composti da massi-menhir incisi . L’apice dell’arte incisoria nella valle fu raggiunto con l’Età del Ferro (I millennio a.C.), periodo al quale risale circa il 75% delle incisioni. Con l'assoggettamento del territorio all'impero romano (16 a. C.), la realizzazione di incisioni rupestri in Valle Camonica diventa meno frequente, anche se prosegue fino al Medioevo. Per la valorizzazione del complesso di archeologia rupestre sono stati costituiti 8 parchi archeologici e un museo nazionale della preistoria. PARCO NAZIONALE DELLE INCISIONI RUPESTRI Preistoria alpina vol. 51 - 2021 The ancients were certainly careful observers of the celestial vault and some rock carvings perhaps testify to ancient rituals that had to take place at certain times of the year, when the sky was dominated by some constellations. I'm talking about the ' cupels ', particular concavities carved into the rock which, according to some scholars, could be representations of stars. During the rituals, the cupels would be filled with oil or fat and set on fire, in order to replicate the constellations that appeared in the sky on earth. cupels from the Ceto site: comet or perhaps the Orion Belt, from the Ceto site What is certain is that the choice of these places since ancient times as a sacred area is not accidental: in some periods of the year, in fact, particular phenomena occur which, in the eyes of prehistoric men, must have appeared as magical. During the equinoxes, in the morning Pizzo Badile casts its shadow in the sky, while at sunset a ray of light is projected into the concarena rift . Coppelle from the site of Ceto, perhaps interpretable as the constellation of the Pleiades Riferimenti astronomici DOCUMENTARIO: Italia Viaggio nella Bellezza Per accedere ai contenuti dell'UNESCO clicca sul tasto UNESCO sulla pagina Home della presentazione Il tasto World Heritage List ti porta alla pagina dell'UNESCO dedicata al Sito Unesco n.94 Arte Rupestre della Valle Camonica Neolithic 6,000 - 4,000 a. C. sedentary (adj. sm) = who resides permanently in a place The men are now sedentary and live in villages where the activities and social situation of the inhabitants begins to be organized. Agriculture and livestock ensure better living conditions than in previous periods. Stone tools are more refined and clay is used not only to make everyday objects for processing and storing food, but also for making ritual objects, that is, objects to which magical powers are often attributed. polished stone tools from the Neolithic period Neolithic pottery Neolithic architecture The megaliths Verso la fine del Neolitico, sorgono i primi esempi di costruzioni megalitiche: edifici costruiti con massi colossali, distribuiti in un’area molto vasta, dalle isole britanniche alla Francia, fino alle coste del Nordafrica e a tutto il bacino del Mediterraneo. Sembra che i megaliti fossero destinati al culto , alla sepoltura e all'osservazione astronomica . La costruzione di queste architetture dipende da un’evoluzione sociale , cioè dalla creazione di tribù o di gruppi in grado di dividersi il lavoro; la suddivisione del lavoro ha come conseguenza una certa specializzazione, che a sua volta porta a miglioramenti tecnici nella lavorazione, nel trasporto e nella sistemazione dei massi; si tratta di un’evoluzione che ancora adesso crea grande ammirazione specie se consideriamo che, fino all’età del bronzo, non esistevano utensili in metallo di cui servirsi. megalith (sm) comes from the union of two Greek words: μέγας, | mégas |, that is "great" and λίθος, | líthos |, which means "stone" The megaliths are divided into: menhir (from Breton; means "long stone"). They are the simplest constructions and consist of large boulders planted vertically in the ground whose function is still unknown, although probably connected to funeral rites. They are found in France, in Great Britain, but also in Sardinia, Puglia and Sicily. Villa Sant'Antonio (Oristano) menhir di Monte Corru Tundu Alignments of menhirs, Carnac, France dolmen (from Breton; means "stone table"); these are triliths , that is structures formed by three stones of which the two vertical ones ( piers ) support the third ( architrave ), horizontal. It could have been a collective tomb , a sacred place or a site for making sacrifices . Most of the dolmens are located in Northern Europe, there are examples also in Southern Italy. dolmen of Chianca di Bisceglie (Puglia) Il sistema trilitico può essere considerato lo schema architettonico più semplice ed è ancor oggi alla base dell'architettura. cromlech (from Breton; it means “curved stone.” It is a complex of menhirs (in some cases also dolmens ) arranged in a circle . It was probably a sacred place linked to the cult of the sun , the star that regulates the cycles of day and night and that of the seasons. The best preserved cromlechs are found on the Iberian Peninsula and in Great Britain. Stonehenge The stele statues anthropomorphic [from gr. ἀνϑρωπόμορϕος, comp. of ἄνϑρωπος «man» and -μορϕος «-morph»]. - adj. Which has the appearance of a man, or is depicted in human form The statues-steles (or statue-menhirs) are anthropomorphic stone monuments, which fall within the phenomenon of megalithism, common to the pre-protohistoric populations of Europe starting from the third millennium BC. C. The stele-statues are present in many European cultures, from central-eastern Europe to Spain, in the Alps (from Aosta to Trentino), in Corsica and in Sardinia. In Italy, the oldest stele-statues are located in an area on the border between Liguria and Tuscany (the Lunigiana) as well as in northern Puglia. Stele Statue Museum, AC Ambrosi di Pontremoli Dolmen di Soto (Trigueros, Andalusia, Spagna) Vediamo una struttura megalitica complessa ritrovata in Spagna. Classificata come dolmen, è una struttura sotterranea di forma circolare, risalente al periodo Neolitico e databile tra il 5000 e il 4000 a.C. Il sito fu scoperto da Armando de Soto Morillas nel 1922. È un tumulo circolare con un diametro di 75 metri. Ha un passaggio a forma di V lungo 21 metri ed è largo 0,8 metri, alto 1,55 metri. All'estremità orientale del passaggio c'è una camera. Durante l'equinozio, il sole illumina per alcuni minuti l'interno del corridoio e la camera. Molte delle pietre erette hanno incisioni ed è considerato uno dei dolmen più grandi della Spagna. Il passaggio ha 31 menhir nella parte settentrionale e 33 nella parte meridionale. Le pietre erette sono di quarzite, arenaria e calcare e portano 20 pietre di copertura che costituiscono il tetto del passaggio. Al suo interno sono stati scoperti otto corpi sepolti in posizione fetale con accanto oggetti di corredo, tra cui pugnali, coppe e fossili marini. Sono state trovate anche incisioni su 43 pietre erette che descrivono esseri umani, tazze, coltelli e forme geometriche come semplici linee o cerchi. VIDEO - Dolmen di Soto Bradshaw Foundation Bollettino della Società Spagnola di Esplorazione Stonehenge WORLD HERITAGE LIST Il più famoso complesso megalitico dell’antichità è quello di Stonehenge (= “pietra sospesa” , in bretone), nell’Inghilterra meridionale. Si tratta di un cromlech , cioè un insieme di dolmen e menhir disposti a formare circonferenze concentriche . La costruzione di Stonehenge , come hanno dimostrato studi scientifici e ritrovamenti archeologici, ha coperto un arco di tempo di quasi millecinquecento anni, dal 3000 al 1500 a.C. circa, durante i quali il sito fu un un’area sacra dedicata al sole , un osservatorio astronomico e un calendario delle stagioni legato alla fertilità della terra . Ogni anno, in occasione dei solstizi d’estate e d’inverno, migliaia di persone si radunano attorno al cromlech di Stonehenge, nel sud dell’Inghilterra, per assistere a uno spettacolo unico al mondo: l’allineamento del primo raggio di sole con alcune pietre speciali . La struttura originaria era composta da un cerchio di 30 monoliti collegati da architravi, che rappresentavano forse i giorni del mese. Ciascun monolite è alto circa 4 metri e pesa 30 tonnellate, quanto 6 elefanti. Il materiale impiegato è arenaria grigio-azzurra proveniente da una cava a circa 30 chilometri dal luogo e lavorata in enormi blocchi di pietra a forma di parallelepipedo. Le pietre sono disposte in una doppia formazione concentrica , all’interno della quale si trova un semicerchio di pietre intorno a una lastra singola orizzontale chiamata “pietra dell’altare” How did they do it? The construction of Stonehenge is still a mystery. There is no certain evidence, but several hypotheses have been made about how the site was built. Of course, at Stonenge there are 44 bluestone , blue sandstone stones, which come from quarries at least 240 kilometers away . It has been calculated that it would take 14 years to travel this distance by sliding boulders onto tree trunks. To straighten each block and place the horizontal stones on it, the strength of 600 men is required. This makes us understand the great technical skills achieved by this people and asks us questions about why so much effort has been put into the creation of this site . Burial remains of individuals who were reportedly transported here from South Wales have been found in the area (the area of origin of the bluestones) which would prove that Stonenge would have been conceived as a center of worship for several groups of different origins ( ancestor worship ). The graphics, taken from Didatticarte , are a plausible hypothesis of how the large vertical stones ( piers ) were erected. The architrave was probably slid into position by building inclined embankments and filling the space between the piers with materials. Another hypothesis is that of gradual lifting with the construction of layers of logs until the desired level is reached. In this figure, the coupling system between architrave and piers: two tenons are visible on the piers (elements obtained by sculpting the top of the vertical stone). On the architraves there are grooves (mortises) which correspond perfectly to the tenons. Note also the sliding joints between the two architraves. To know more ARTICLE- National Geographic Eneolithic (Age of Metals) Towards the end of the Neolithic, around 4,000 BC. C. , man learns to melt metal to build ever more effective tools and weapons. In this first period, lithic tools (= stone) continue to be used alongside those in metal. This period of transition and new technical achievements is called ENEOLITHIC. The term is a compound of the Latin adjective aenĕus 'of bronze' and the -litic suffix 'of stone' and is therefore used to identify the period in which, alongside the stone, man introduces the production of metal tools, first in copper and later in bronze . L’età dei metalli si suddivide in tre periodi, legati al progresso tecnologico della fusione : man mano che si costruiscono forni capaci di raggiungere temperature sempre più alte, si passa dall’utilizzo di metalli con punto di fusione basso a metalli con punto di fusione sempre più alto. età del rame : (4.000 – 3.000 a.C.). Il rame (Cu) ha una temperatura di fusione di 1.085 °C. armi da taglio in rame; in Mesopotamia appaiono le prime forme di scrittura età del bronzo : (3.000 – 1.200 a.C.) Il bronzo è una lega di rame (Cu) e stagno (Sn), due metalli a bassa temperatura di fusione. La fusione del bronzo avviene tra 880 e 1020 °C. Il metallo che si ottiene è più duro del rame e più resistente alla corrosione. età del ferro : (1.200 – 500 a.C.). Il ferro (Fe) è un metallo ancor più resistente del bronzo. Il suo punto di fusione è di 1.538 °C, si devono quindi inventare dei forni capaci di raggiungere queste elevate temperature. Il vantaggio del ferro rispetto al bronzo è dato soprattutto dal minor peso che lo rende adatto alla realizzazione di armi e utensili più maneggevoli. The nuragic civilization La civiltà nuragica nasce in Sardegna, nel neolitico ma si sviluppa nell’età del bronzo, è un caso particolare nel panorama del Mediterraneo. I nuraghi (da nurra , cumulo di pietre) sono torri a tronco di cono a più piani, costruiti con una muratura a secco, cioè senza malta fra un masso e l’altro; una scala interna collegava i diversi piani. I nuraghi erano spesso collocati all’interno di un villaggio e occupavano una posizione elevata e aveva scopo difensivo. Il nuraghe forse più famoso della Sardegna, noto come Su Nuraxi , che in sardo significa Il Nuraghe, è a Barumini. Alto tre piani, è collocato in posizione elevata ed è circondato da una cinta muraria dotata di quattro torri di fortificazione. Il fatto che ai piedi del nuraghe si trovino i resti di capanne disposte in modo irregolare, dentro e fuori la cinta muraria, ha fatto pensare che questo edificio fosse la residenza di un capo che da qui governava i suoi sudditi e garantiva la difesa in caso di attacco nemico. Su Nuraxi, Barumini ( foto di Francesco Ghiani; licenza Creative Commons) Meraviglie - I Nuraghe di Barumini Meraviglie - I giganti di Mont'e Prama Back to Art History -First Class Up

  • Attività | ProfCasilli

    ACTIVITIES In this section you will find information on the techniques and activities proposed in class.

  • Arte contemporanea | ProfCasilli

    CONTEMPORARY ART _cc781905-5cde Second-3194-bb3b-136bad5c many artistic experiences are born after World War II Some of these are gathered around groups of artists and movements, but there are also many artists who move independently, in search of new ways that can tell the world following an event so shocking as to mark a sort of watershed in the history of 'humanity. A first observation that we can make concerns the fact that the art world, in a certain sense, splits in two: on the one hand, the artists who continue to express themselves through iconic images (that is, they represent recognizable subjects); on the other, the artists who use aniconic forms (abstract and informal) in which it is increasingly difficult to find connections with reality. The motivation that pushes many artists in this direction is the prevalence of a river of emotions aroused by the experience of the war. The priority of these artists is to express their emotions and not to send messages. abstract art ART CONTEMPORARY Figurative art Trend SYMBOLIC Index of artists and movements INFORMAL ART Morocco POP ART Brazil BODY ART Scotland RESEARCH OF MATERIALS Scotland LAND ART Scotland VIDEO ART Scotland ABSTRACT ART Morocco OP ART Scotland BODY ART Scotland HYPERREALISM Scotland ENVIRONMENTAL ART Scotland KINETIC ART Scotland PERFORMANCE ARTS Scotland CONCEPTUAL ART Scotland MINIMALISM Scotland STREET ART Scotland Section Title This is a Paragraph. Click on "Edit Text" or double click on the text box to start editing the content and make sure to add any relevant details or information that you want to share with your visitors. Slide Title This is a Paragraph. Click on "Edit Text" or double click on the text box to start editing the content.

  • Goya | ProfCasilli

    Francisco Goya Francisco José de Goya y Lucientes (Fuendetodos 1746 - Bordeaux 1828) Button G oya è un artista spagnolo molto interessante: dalla formazione artistica raffinata e sicura, diviene pittore di corte e, nonostante la sua posizione, mantiene un'assoluta libertà espressiva. Da alcuni annoverato tra gli artisti Neoclassici, in lui prevalgono, almeno a mio giudizio, caratteri che meglio si attagliano al Romanticismo: l'allontanamento e il sostanziale fallimento del progetto Illuminista di una classe politica che si è dimostrata incapace di creare una società giusta e l'attenzione per le condizioni di vita disagiate delle classi inferiori, che rientrano nella corrente realista del Romanticismo. Goya is a very interesting Spanish artist: with a refined and confident artistic training, he becomes a court painter and, despite his position, maintains absolute freedom of expression. His portraits dedicated to royalty are merciless: they show the decadence of a social class now detached from the real life of its people and describe the character traits of emptiness, stupidity, almost on the verge of madness. On the contrary, the paintings that portray people of the people, in their realism, highlight the moral qualities and dignity of the painted characters. Beyond that, Goya devotes a large portion of his production to madness In the last period of his artistic life, afflicted by a deafness that isolates him from the world, he creates a cycle of works called black paintings directly on the walls of his house, the Quinta del Sordo, in the western suburbs of Madrid, demolished in 1910. Here, nightmare scenes come to life in which Goya pours out the anguish of his time. Court painter D urante la sua carriera, Goya ottiene il favore della corte spagnola e diventa pittore di corte per i re di Spagna Carlo III e successivamente per Carlo IV. è proprio in questo contesto che realizza alcuni dei suoi ritratti più famosi, tra cui quelli di Carlo IV e della sua famiglia. Uno dei ritratti più noti e ironici di Goya è "La famiglia di Carlo IV", realizzato tra la primavera e l'estate del 1800, poco dopo la sua nomina a pittore di corte. In questo quadro, Goya ritrae la famiglia reale in modo realistico, esprimendo un giudizio critico e Francisco Goya, The Family of Charles IV (1800-1801) - Prado Museum, Public domain, ironico attraverso dettagli fisici e caratteriali che ne mostrano un'immagine poco lusinghiera della famiglia. La famiglia reale è ritratta con abiti lussuosi e all'ultima moda. Le figure femminili sono cariche di gioielli esclusivi, probabilmente opera dei gioiellieri di corte, mentre le figure maschili sono cariche di onorificenze Il re Carlo IV è raffigurato come un uomo piuttosto insignificante e incapace, mentre la regina Maria Luisa è mostrata come una donna senza grazia. Anche i loro figli non vengono risparmiati dal trattamento ironico di Goya; ad esempio, l'erede al trono, il futuro Ferdinando VII (posto a sinistra, in abito blu), appare con un'aria poco brillante. Questo tipo di rappresentazione degli aristocratici non convenzionale e spietata è una mossa audace da parte di Goya: era chiaramente rischioso criticare la famiglia reale in un ritratto ufficiale. Tuttavia, Goya non rinuncia a mostrare la sua visione veritiera della realtà, senza paura delle conseguenze. Nonostante ciò, Goya conserva il favore dei reali spagnoli per gran parte della sua vita. Le Pitture Nere (1819 - 1823) S i tratta di una serie di quattordici dipinti murali realizzati da Fancisco Goya con la tecnica dell'olio a secco, su pareti ricoperte di gesso. I dipinti vennero realizzati sulle pareti della sua casa, nota come Quinta del Sordo, acquistata nel febbraio del 1819 e nella quale si era ritirato dopo essere stato colpito da sordità. Questi murales furono trasferiti su tela nel 1874 e si trovano oggi al Museo del Prado di Madrid , nella sala 67 . Le quattordici opere sono: Átropos o Le parche , Due vecchi o Un vecchio e un uomo fragile , Due vecchi che mangiano la minestra , Duello coi bastoni o La lite , Il sabba delle stregh e, Uomini che leggono , Giuditta e Oloferne , Il pellegrinaggio di Sant'Isidoro , Due donne e un uomo , Pellegrinaggio alla fonte di Sant'Isidoro o Processione del Sant'Uffizio , Cane semisepolto nella sabbia , o semplicemente, Il cane , Saturno che divora uno dei suoi figli , Una manola (donna matura): donna Leocadia Zorrilla e Visione fantastica o Asmodea . Torna a Romanticismo

  • Diluizione | ProfCasilli

    DILUTION OF WATERCOLOR PREPARATION OF THE WORKSPACE the sheet must be smaller than the media it should be glued with paper tape making a frame all around the sheet should not be peeled off until the job it is finished and dry Let's learn how to properly dilute the color In watercolor it is essential to dilute the color well: you must prepare a sufficient amount of colored water to work and you must mix it often before spreading it on the sheet. If you put too much pigment, it is not absorbed by the paper and remains on the surface creating unwanted stains and marks. Marks are created even if you paint with a little colored water because the force of gravity cannot act. EXERCISE TO LEARN HOW TO DILUTE COLOR CORRECTLY Prepare the sheet glued to the support divide it into vertical strips. Draw scribbles with pencil H without pressing too hard with the pencil. prepare the color diluted with water on the palette spread the color by holding the support inclined and moving the brush horizontally with regular movements if the color has been diluted correctly, you will see the scribble perfectly if the color is too thick, add water, mix well and repeat the operation on the second strip if the color is too light, add some pigment and paint another strip Exercise 2 to dilute the color correctly Phase 1: preparation of the drawing • With a pencil H lightly draw scribbles on the paper • Within the spaces that are created, draw lines and small shapes at will which, repeated, will create textures • PURPOSE OF THE EXERCISE : THE LINES AND TEXTURES SHOULD BE WELL READABLE EVEN AFTER THE COLOR HAS BEEN APPLIED Phase 2: color preparation • Choose a color from those you have available (I will use the primary blue , which we also used at school and which allows us to better see the errors) • If you are using tube paint, put a small amount in one of the dimples of the palette and add water to dilute it • If you use pastille colors , wet the surface of the tablet with a brush dipped in clean water and lightly rub the surface of the tablet with the brush to dissolve the surface layer • Take the color from the tablet and place it in one of the dimples of your palette • Add just enough water to get a liquid color (the amount of water you will learn with experience) • Do a drafting test on a piece of paper to see if the color you have obtained in your opinion is suitable: if you think it is too light, add more pigment; if too thick, add more water Phase 3: drawing up the color PREMISES • Remember that in the watercolor technique it is the water that paints, while the brush is used to guide the water onto the paper • The force of gravity (the one that makes objects fall downwards) is also fundamental. This is why when you paint you have to hold the support to which you attached your sheet in your hand and you have to tilt it so that the water can go down. LET'S START : • Load the brush well with the diluted color and paint following ordered horizontal movements: from left to right and, going down slightly, from right to left • Make sure that a puddle forms at the bottom edge of the stroke as you apply the paint. This excess color will be recovered in the return movement • In case this deposit of color runs out, load the brush again and add the color, so that you can always use the force of gravity. • Paint the entire surface of your sheet in this way, trying not to interrupt the work and not to go back to painting where you have already passed, perhaps to fill spaces that you have left empty. • When you are finished, place the sheet on the work surface and let it dry (to speed up this phase you can use a hairdryer) REMEMBER: if you go back to painting where you have already been, stains will be created and if you paint again while the sheet is wet, instead of adding color, you will also remove what you had already spread. Phase 4: correction of the draft Maybe you have been very good and this step is useless, but if by chance you notice that the color was too dense and you cannot see the pencil marks you had drawn on the paper, or if there are more intense or lighter spots or lines , you can easily solve the problem by following these instructions: Dip your brush well in clean water and pass it over the entire surface of the painting. Remember to hold your support in your hand so as to facilitate the downward movement of the water. In the places where the color is more intense, insist more with the brush so that the excess color, which was not fixed on the paper, can dissolve again. As you do this, tilt the media in different directions, so that the colored water can move and distribute the color over the entire surface (use the brush to help move the water and add more if necessary). At this stage, the color that was already fixed on the sheet after drying will not come off and therefore you can work safely. When you're done, place the paper on the work surface. If you notice that puddles of diluted color have formed (usually in the folds of the paper and around the glue edges), wipe the brush on the rag and use it to absorb the excess color, which you will always remove by passing the brush over the rag ( you can also recover the color, putting it on the palette). Let the sheet dry: the water will move around for some time and distribute the color evenly over the entire surface the sheet still wet after working only with clean water to correct imperfections. dry correct sheet Step 5: optional • You can now complete your work with colored pencils and a thin black marker (or ballpoint pen) • Color the shapes of the textures with the colors of your choice • Go over the outline marks of the scribble with the black marker back to Acquarello

  • UNESCO | ProfCasilli

    UNESCO UNESCO After the Second World War, many states of the world unite to create the United Nations Organization (UN), in order to prevent such a devastating war from happening again. The United Nations organization, in turn, creates UNESCO, an agency that aims to promote culture as an instrument of peace. Its Constitution was signed on November 16, 1945 and entered into force on November 24, 1946, after ratification by twenty states: Saudi Arabia, Australia, Brazil, Canada, Czechoslovakia, China, Denmark, Egypt, France, Greece, India, Lebanon, Mexico, Norway, New Zealand, United Kingdom, Dominican Republic, United States of America, South Africa and Turkey, joined by Italy in 1947 . Today, 193 member countries are part of UNESCO, while 11 are associated. The primary purpose of UNESCO is to promote peace and understanding between nations and, at the same time, to promote universal respect for justice, the rule of law, human rights and fundamental freedoms . In the Garden of Tolerance, there is a large monolith bearing the opening sentence from the Preamble of the UNESCO Constitution , which inspires all the actions of the organization. The sentence is written in the 6 official languages of UNESCO (Italian, Chinese, French, English, Russian, Spanish) plus Hebrew and Arabic. Since wars begin in the minds of men, it is in the minds of men that the defences of peace must be constructed site (sm) = the word site existed well before the birth of the internet. Its main meaning is place The areas in which UNESCO operates are: culture , science , education , communication and information . Based on an international treaty known as Convention on the Protection of the World Cultural and Natural Heritage and adopted in 1972, UNESCO recognizes that some places on Earth are of "outstanding universal value" and that they should be part of the common heritage of humanity. To be included in the World Heritage List (WORLD HERITAGE LIST), sites must meet at least one of the 10 official selection criteria. material heritage intangible heritage LINEA DEL TEMPO DEI SITI ARCHEOLOGICI PATRIMONIO UNESCO IN ITALIA Google Arts & Culture - Esplora il Patrimonio Unesco

  • Disegno | ProfCasilli

    Disegno Il disegno è una tecnica semplice e difficile allo stesso tempo. È vero che basta una matita per disegnare, ma è anche vero che disegnare non è 'fare il contorno delle cose'. Per chi decide di dedicarsi a questa bellissima tecnica, la raccomandazione è quella di disegnare sempre, ogni giorno, così come hanno fatto sempre tutti gli artisti. Una cosa molto speciale del disegno è che non c'è nulla come cercare di disegnare un oggetto reale o copiare un disegno, che metta in moto la nostra capacità di osservazione. Disegnare, quindi, è prima di tutto conoscere Home Posizione del corpo posizione della matita Posizioni scorrette Tratteggio Esercizio 1 Gli strumenti del disegno Il segno è una componente essenziale dell’espressione artistica: non è solo utile per descrivere una realtà che io trasferisco su un foglio, ma è anche il mezzo più diretto all’interno del quale confluiscono le nostre emozioni e il nostro carattere . Perché questo sia possibile, però dobbiamo poterlo governare. Lo so, non siamo stati abituati a dare importanza a come tenere in mano la matita (e del resto ormai molti non sanno nemmeno più scrivere in corsivo), ma anche se nessuno ve l’ha mai detto, c’è un modo corretto che ci permette di ottenere tantissimi effetti diversi. Se non utilizziamo il modo corretto per tenere in mano la matita, invece, il risultato sarà solo l’espressione dei nostri limiti e delle difficoltà che abbiamo nel cercare di far fare alla matita un percorso che è intralciato dalla posizione della mano . Per questo, ci dobbiamo esercitare a tenere la matita (e per esteso ogni strumento che utilizziamo in disegno e in pittura) in modo tale che possa muoversi liberamente e che possa davvero essere il prolungamento del braccio in linea con il nostro sguardo Dunque, per prima cosa, dato che il nostro sguardo è rivolto in avanti, anche la matita deve essere rivolta in avanti e deve trovarsi idealmente lungo una linea retta che va dalla spalla, lungo il braccio, fino alla punta della matita stessa. La matita si appoggia nell’incavo della mano formata da pollice e indice. La mano non deve essere girata in modo innaturale, in modo da poter sempre vedere quello che si sta disegnando. La matita si tiene con tre dita: polpastrello del pollice e dell'indice , che sorreggono lo strumento, mentre la falange superiore del medio mantiene la matita in posizione. Per imparare tenere in mano lo strumento in modo corretto può essere utile utilizzare, almeno per un po' matite a sezione triangolare. Esistono anche strumenti che aiutano a tenere in mano correttamente la matita. •Il senso del tratteggio è quello di utilizzare uno strumento semplice come la matita per fornire comunque tutte le informazioni utili a descrivere la ricchezza della realtà che stiamo ritraendo. •Se socchiudiamo gli occhi, non vediamo i singoli colori, quanto piuttosto l’intensità che caratterizza i singoli oggetti in relazione gli uni con gli altri. Le sfumature di grigio indicheranno quindi non solo il bianco e il nero, ma tutti i colori, oltre che la luce e le ombre. •Il bianco e nero, può rendere interessanti immagini abbastanza banali: ecco qui un esempio fotografico. Non vedo i colori, ma vero i rapporti dei livelli di chiaro/scuro dei diversi elementi Non serve esercitare forza: se tenuta così, la matita non scappa di mano. Anzi, se impariamo a tenere correttamente matita e penna, ci affaticheremo di meno sia nello scrivere che nel disegnare. Tenendo il nostro strumento in questo modo, anche gli occhi saranno meno affaticati e la schiena potrà stare in una posizione più corretta. Nel link qui sotto trovi un articolo che si occupa proprio dei problemi fisici legati al modo scorretto di impugnare la matita o la penna. La classificazione delle impugnature Paesaggio con albero Gli alberi sono soggetti affascinani. Ce ne sono di tanti tipi diversi e ciascuno ha un'impostazione particolare di tronco e rami; i colori della corteccia sono diversi da specie a specie, così come le foglie. Non solo ogni tipo di albero è diverso, ma ogni albero è una creatura unica perché il modo in cui cresce dipende da tantissimi fattori ambientali. Quando si disegna un albero è molto facile cadere negli stereotipi perché il nostro cervello tende a creare delle categorie standardizzate per ogni cosa che noi conosciamo. È normale e ci serve per muoverci con sicurezza nella nostra vita quotidiana. Quando però ci fermiamo ad osservare la realtà di un singolo albero ci accorgiamo della ricchezza che è lo caratterizza. Sapere osservare e cogliere questa ricchezza rappresenta il novanta per cento del lavoro di un artista. Il restante dieci per cento sta nel trovare i segni giusti per raccontare nel modo più degno possibile quel pezzetto di natura. L'esempio qui sotto è abbastanza schematico perché lo scopo del video è quello di far comprendere come debba essere realizzato il tratteggio obliquo necessario per la realizzazione dello sfondo. La raccomandazione è quella di osservare immagini di diverse tipologie di alberi, di cortecce, di ramificazioni e di chiome .e, meglio ancora, di fermarsi a guardare gli alberi che incontriamo intorno a noi. Nel disegnare la forma di un albero, ricorda sempre che i rami diventano man mano sempre più sottili man mano che si sale verso l'alto. Accompagna il disegno con un ragionamento che tenga conto anche di quello che hai imparato in scienze. Il tronco e i rami diventano sempre più grandi di anno in anno; i rami più bassi, collegati col tronco sono più grandi, mentre i rami crescono sempre verso l'esterno e nella parte alta della chioma che si allarga in modo pressoché sferico per il fatto che l'albero cerca di dare la possibilità a ciascuna foglia di ricevere la luce del sole per poter eseguire la fotosintesi clorofiliana. Il video accelerato presenta la creazione di un semplice paesaggio con albero realizzato a tratteggio. Il lavoro è stato realizzato con la tavoletta grafica Repaper con una matita 4H. Il colore digitale simula l'applicazione dei pastelli colorati. Nell'immagine a destra il disegno come effettivamente appare. Le fasi del lavoro: disegno di un albero e sua collocazione nello spazio del foglio . Essendo l'albero l'unico soggetto, è meglio posizionarlo verso il centro del foglio e prevedere sufficiente spazio per lo sviluppo di tutte le sue parti. Meglio se al di sopra della chioma si riserva un po' di spazio al cielo. definizione della texture del tronco . suddivisione dello spazio dedicato al prato in fasce definite da linee tracciate a mano con ampiezza variabile. suddivisione del cielo allo stesso modo . il colore viene applicato con tratteggio obliquo corto (non più di mezzo centimetro di lunghezza) e regolare : i segni sono vicini tra loro, hanno tutti la stessa inclinazione su tutto il disegno dello sfondo. In ogni fascia si usa una tonalità diversa di colore : in base ai colori a nostra disposizione, possiamo utilizzare diversi azzurri e blu per il cielo. In alto useremo il colore più scuro e proseguiremo utilizzando colori sempre più chiari fino ad arrivare al prato. Per avere un risultato migliore, è meglio fare un secondo passaggio incrociato su ciascuna fascia del cielo . Il tratteggio del secondo passaggio è eseguito con lo stesso movimento obliquo, è il foglio che viene ruotato in modo che i nuovi segni si intersechino coi precedenti andando sempre più a coprire gli eventuali spazi vuoti lasciati dal primo passaggio. per il prato si è utilizzato un unico passaggio a tratteggio in modo da privilegiare la direzione dei singoli fili d'erba. Anche in questo caso si sono usate diverse tonalità di colore. per il tronco si possono usare diversi colori, facendo riferimento, possibilmente, a degli esempi di corteccia. La stesura del colore sulla corteccia può seguire l'andamento della texture, ma deve comunque essere leggero e uniforme in modo da creare una base per successivi passaggi coi quali si può evidenziare la tridimensionalità dei rami attraverso un semplice chiaroscuro per la chioma, invece, si è utilizzato uno scarabocchio a più colori che suggerisca la disposizione naturale delle foglie sui rami. I colori utilizzati in questo esempio sono tre: un verde chiaro, come base, un giallo-verde per le zone in luce e un verde più scuro per alcune zone interne della chioma. Per un migliore risultato, si consiglia, dopo avere utilizzato la scarabocchio, di infittire la chioma con un tratteggio leggero dei tre colori Costruzione di una stanza con la prospettiva centrale La prospettiva è certamente una delle novità del Rinascimento. Già in passato l'uomo aveva cercato di rendere la profondità dello spazio perché il nostro occhio ci fa percepire non solo che gli oggetti più lontani ci appaiono più piccoli, ma anche che il nostro punto di vista influenza ciò che vediamo. Già al tempo dei Romani abbiamo esempi di prospettiva empirica (cioè basata sull'esperienza) e anche successivamente ci sono artisti che cercano di tenere conto di questo aspetto nelle loro opere. Tuttavia, è solo nel Rinascimento che gli architetti Filippo Brunelleschi e Leon Battista Alberti riescono a comprendere e descrivere le regole matematiche e geometriche che permettono di disegnare con sicurezza lo spazio tridimensionale e gli oggetti tridimensionali inseriti nello spazio. Brunelleschi, in particolare, descrive la prospettiva centrale, mentre Leon Battista Alberti scopre e descrive anche la prospettiva accidentale, basata su due punti di fuga, che ci permette di rappresentare un oggetto anche se non è posto proprio frontalmente di fronte a noi. Disegno di una mano Gli artisti hanno sempre dedicato molto tempo allo studio della mano perché è una parte del corpo molto espressiva. In questa sezione proveremo a disegnare una mano utilizzando un metodo semplice sull'esempio di Vincent Van Gogh. Alcuni lavori degli alunni Il volto e le sue espressioni DIDATTICARTE - Quello che dice il volto: le espressioni nell'arte VCOSTANTINI - Le espressioni del volto Disegno di un volto da fotografia 1 Per questa attività partiamo da una fotografia di soggetto umano, visto di fronte che ci permetta di tagliarla perfettamente a metà e di intervenire, quindi, ricostruendo la parte mancante del volto. L'esercizio prevede l'utilizzo delle matite: H per la traccia del disegno e per la stesura del volto , e B per le parti più in ombra. Il lavoro, per poter dare risultati apprezzabili, deve essere eseguito con tratteggio corto, obliquo e leggero , specialmente per la parte della pelle. Disegno di un volto da fotografia 2 Per questa seconda parte del lavoro, utilizzeremo la metà avanzata della foto scelta. Utilizzando come punto di riferimento alcuni materiali proposti, ma anche materiali frutto di una ricerca personale, andremo a realizzare un viso nel quale le parole d'ordine saranno EMOZIONE e DEFORMAZIONE . Il lavoro può essere fatto in modi diversi, ma la mia proposta è realizzare un'immagine forte, legata all'inconscio: lasciamo uscire la rabbia, le paure, ma in modo giocoso. Questa attività propone un approccio 'terapico', in un certo senso: guardare le nostre paure o i lati meno socialmente accettabili della nostra personalità ci permette di conoscerli e prenderne il controllo. LA MASCHERA Il fenomeno punk Per la realizzazione del lavoro ci serviremo della base fotografica per la ricostruzione degli elementi fondamentali del volto, ma poi andremo ad intervenire utilizzando la deformazione. Si potranno utilizzare tutte le tecniche e, volendo intervenire anche sulla fotografia per creare un'immagine unitaria, il consiglio è quello di utilizzare anche pastelli a cera o ad olio, o, volendo, anche le tempere. Consiglio di utilizzare colori forti e contrastanti. Per completare il lavoro, intervenire anche sullo sfondo con texture, doodle e stesure di colore piene in forme geometriche che possano semplificare il riempimento e che possano creare uno sfondo adeguato all'immagine creata

  • Post Impressionismo | ProfCasilli

    POST IMPRESSIONISM Impressionism had paved the way for an art increasingly freed from the rules, both from a technical and a content point of view. Artists increasingly try to stand out for a personal approach and their works are beginning to be more and more determined in the choice of subjects and technique, from their emotions and from a subjective vision of the world. The material, both pictorial and sculptural, becomes the protagonist and the constituent elements of the work of art - sign, shape, color - become more and more visible, so much so that the subject of the work becomes more and more a pretext for making art. 5cde-3194-bb3b-136bad5cf58d_ In this context, experiences of experimentation are born, such as that, short but intense, of pointillisme (pointillism) or those of the Fauves and expressionism. Artists often adhere to these new trends for a certain period, but then continue their own personal path in search of a personal distinctive trait and there are many artists who, although aware of the novelties of the art world, do not adhere to any movement and they dedicate themselves to personal research: for example Cèzanne, Van Gogh and Gauguin. Trend ANALYTICS Pointillisme Divisionism George Seurat Giovanni Segantini Gaetano Previati Paul Signac Pellizza da Volpedo POST IMPRESSIONISM Trend SYMBOLIC Nabis Simbolisti Trend EXPRESSIVE Paul Sérusier Paul Gauguin Odilon Redon Maurice Denis Fauves Edvard Munch Preraffaelliti Paul Cézanne Cubismo Henri Matisse André Derain Espressionismo tedesco Art Noveau Liberty Modern Style Secessione Viennese Modernismo Titolo 6 Index of artists and movements POINTILLISME Morocco Van Gogh Scotland SYMBOLISM Scotland DIVISIONISM Scotland Gauguin Scotland Munch Scotland Cézanne Brazil Toulouse - Lautrec Scotland Section Title This is a Paragraph. Click on "Edit Text" or double click on the text box to start editing the content and make sure to add any relevant details or information that you want to share with your visitors. Slide Title This is a Paragraph. Click on "Edit Text" or double click on the text box to start editing the content.

  • Site Rules | ProfCasilli

    Site Rules Please be nice :) No offensive content No spreading of any copyrighted material Admin decisions are final No spamming or advertising FAQ Setting up FAQs General How do I add a new question & answer? (Demo) To add a new FAQ follow these steps: 1. Click “Manage FAQs” button 2. From your site's dashboard you can add, edit and manage all your questions and answers 3. Each question and answer should be added to a category 4. Save and publish. Can I insert an image, video, or gif in my FAQ? (Demo) Yes. To add media follow these steps: 1. Enter the app's Settings 2. Click on the “Manage FAQs” button 3. Select the question you would like to add media to 4. When editing your answer click on the camera, video, or GIF icon 5. Add media from your library. How do I edit or remove the “FAQ” title? (Demo) You can edit the title from the Settings tab in the app. If you don't want to display the title, simply disable the Title under "Info to Display".

  • Albero di carta | ProfCasilli

    Paper tree The activity I propose uses very simple and easily available materials. It requires a little patience, especially at the beginning, to understand how the technique works, but it will allow you to obtain interesting and highly effective creations. Pinterest - Quilling - Tree The shape of the tree Before we begin, let's pay attention to the shape of the trees. First we can look out the window and observe the trees that are around us . Also, we can do an internet search to find out how each tree has a different way of developing: some grow very tall, others have horizontally spreading branches, etc. However, there are some common principles we need to keep in mind: the tree is a creature that grows progressively starting from the trunk , which is the largest part. The first branches are grafted onto the trunk, which always have a smaller diameter than that of the trunk (at least two or three times smaller); these branches continue to grow from year to year in thickness, but also in length, so that the branch is wider at the base, at the point of junction with the trunk, and is increasingly thinner in the upper parts . From the main branches, secondary branches are born and from the secondary ones smaller branches are born on which the leaves (different depending on the species) sprout. To help us we can use a diagram: Questo è lo schema dell'albero di Munari. Si costruisce facilmente partendo da una striscia di carta colorata della larghezza di quello che sarà il tronco. La striscia va tagliata in tre sezioni: una un po' più lunga per il tronco, una per i rami più grossi e una per i rami più piccoli. Dopo aver tagliato (e incollato) la parte del tronco, ho diviso una delle due strisce rimanenti in tre parti (in senso longitudinale) e le ho incollate a raggera. A questo punto, ho diviso in tre parti anche l'ultimo pezzetto di striscia e, successivamente ho tagliato ancora ciascuna striscia in tre parti, per ottenere i rami più sottili Materials and tools MATERIALI MATERIALS an F4 card (album sheet) to use as a base colored paper sheets (A4) straw paper or newspaper streamers left over from the carnival STRUMENTI INSTRUMENTS scissors wooden skewer glue stick vinyl glue As you can see in the image, we first chose a colored sheet and glued it on the F4 cardboard, leaving an equal border on all sides (you can use a squared sheet to make this operation easier). It will be the basis on which we will make our tree. PRELIMINARY OPERATION Basic elements There are two basic elements to create the shape of the tree and its foliage: straws and rolls . Variations can also be used, but let's go in order. STRAWS To make our tree trunk, we need 3 to 5 paper straws. To make them we can use the pages of a newspaper, an advertising flyer or straw paper (which has a color suitable for making trunk and branches) ._ cc781905-5cde-3194-bb3b-136bad5cf58d_ 1. if you use newspaper, which is thinner, cut strips 7-8 cm wide and about 20 cm long. If you use straw paper, which is thicker, the width of the strips should be about 2 - 3 cm. Fold the starting sheet several times, back and forth, in order to weaken it along the fold and then tear slowly, or use a ruler for this operation. 2. Place the paper strip on the table and position the skewer to form a very sharp angle and start wrapping the paper around the toothpick. The paper will spiral, but you have to be careful that the paper strip always winds without leaving any gaps. From time to time, fix the paper with a little bit of glue stick or vinyl glue. When you have finished rolling the strip, fix the last corner with a drop of glue, then take out the skewer. With this technique you can also make the branches, inserting the straws one inside the other. ROLLS To make the rolls you will need thinner strips (no more than 0.5 cm wide) or streamers. You can cut them with scissors or have an adult help you cut them with a cutter. 1. wrap the paper strip on itself using the skewer . With this process you can create rolls of different sizes and with multiple colors. If you need a really circular shape, fix the last edge of the roll with a little glue. If, on the other hand, you want to create elongated or curved shapes, shape the roll before fixing it with glue. Before starting to compose your tree, it is good that you prepare a good number of ready-made elements Let's start building the tree By now, you should have figured out how to make the basics . But remember that in art experimentation is the most important thing : while you work, you may come up with ideas on how to fold and roll the strips of paper in ways that your imagination suggests. Experiment, make some elements, observe the shape and keep them aside. You will surely find a way to use them in this or another job. Questo è il primo modello sperimentale che ho realizzato mentre preparavo quest'attività. Il tronco e i rami sono realizzati con delle cannucce di carta di giornale. Per la chioma ho sperimentato diverse possibili soluzioni. Una, molto semplice, prevede l'utilizzo di stelle filanti (o, come nel mio caso, di striscioline di carta arricciate e incollate in più punti con colla vinilica). Una soluzione di questo tipo può essere utile per rendere una chioma gonfia. Per arricchire il lavoro, ho usato diversi verdi e ho cercato di intrecciare le striscioline in modo da rendere il lavoro meno monotono. Negli spazi della chioma ho inserito dei rotolini colorati. A sinistra, come vedi, ci sono diverse forme allungate (volevo trovare soluzioni per suggerire la forma delle foglie). Alcune forme sono realizzate con un profilo vuoto: ho così capito che forme come queste possono essere riempite con elementi che le rendano più consistenti e interessanti. Come forse avrai notato nell'immagine, ho inserito anche delle striscioline sottili di rame: le ho attorcigliate attorno ai rami di partenza. Può essere un'idea per creare i rami secondari o più sottili. Poi però ho deciso di escludere questo materiale per esplorare meglio le potenzialità della carta. Now I will show you other examples of how the basic structure of the tree can be made starting, this time, from thin strips of paper straw that are folded and shaped to create the essential profiles of the trunk and branches: if used well, this technique allows us to obtain interesting results that highlight the characteristics of the bark of trees, characterized by splits, twists and knots. The only rule is to place these elements with the thin side on the sheet, in order to give three-dimensionality to our tree. Examples of structures made in the classroom _cc781905-5cde-3194-bb58d-136bad5c it is not in a hurry to stick the elements on the sheet very important . Prepare what you need to make the trunk and branches and lay the elements on the paper to find the best shape and position . Do several tests by moving the elements and paste them only when you are sure that everything is working fine. It is important that there is balance in your work: since the tree is the most important element, place it in the center , being careful to make sure that there is enough space on all sides so as to be able to create the base of the ground on which the tree is planted and to have enough space for the canopy to fit comfortably. Make sure you can leave some empty space above the tree canopy Gallery of the works carried out by the PRIME classes of the Comprehensive Institute of Manerbio (2021 - 2022)

  • Embossing | ProfCasilli

    The embossing technique The embossing is a very ancient technique that allows to model metal plates obtaining concave objects, such as cups, vases, etc., or bas-reliefs. Famous is the so-called mask of Agamemnon , a Mycenaean work dating back to around 1,500 BC, which was discovered by Heinrich Schliemann in 1876. The technique was used by several ancient civilizations and continued to be used afterwards. The Lombards, and after them the Carolingians, were particularly skilled in the use of this technique. In Milan, in the church of Sant'Ambrogio, it is possible to see the work of the master Carolingio Vuolvino : an altar completely decorated with embossed gold and silver plates. This technique is still used for the creation of precious and unique objects, which have a certainly greater value than those obtained industrially with modern molding techniques. Embossing with the traditional technique Tutorial EXAMPLES OF THE MAIN STEPS Draw on the plate, straightening and embossing of two simple shapes Drawing with wooden skewer on the back of the plate (silver side). On the left the indented mark, on the right the raised mark. Remember to use a notebook as a base. External straightening dal lato dritto (rame) con spiedino di legno si esegue un segno incavato accanto a quello a rilievo (distanza di circa 1 mm) Beginning of the overhang Lo sbalzo produce un volume. Si lavora dal retro (lato argento) utilizzando una punta più grossa (bastoncino da sushi) e con movimento leggero e regolare all'interno della forma. Ricordati di mettere sotto alla lastra il canovaccio ripiegato o una falda di cotone. Beginning of the overhang how does the overhang on the obverse of the slab appear Continue with the overhang per ottenere maggior volume, si continua a lavorare dal retro della lastra. Ricordati di lavorare pian piano, senza premere troppo per evitare che la lastra si buchi: questa operazione rende la lastra sempre più sottile. We continue with the overhang più aumenta lo sbalzo, più è necessario aumentare la morbidezza della superficie sulla quale si lavora Quando completi una fase di lavoro, ricordati di utilizzare un batuffolo di cotone per ripianare la lastra intorno alla forma Let's increase the overhang again External straightening Ora che abbiamo completato la fase dello sbalzo, giriamo la lastra dal dritto e ripassiamo il profilo alla base delle forme per raddrizzare la superficie della lastra. Utilizziamo anche il batuffolo di cotone per togliere eventuali imperfezioni Result qui puoi vedere il risultato dello sbalzo di queste due semplici forme, seguito dal raddrizzamento della lastra The moon: example of a shape in which only the outline sign is embossed, while the interior and exterior are on the same level I draw a wedge of the moon on the back of the plate utilizzo lo spiedino e appoggio la lastra sul quaderno the relief drawing seen from the obverse (the moon appears upside down) External straightening Sul lato dritto della lastra, utilizzando lo spiedino di legno, faccio un segno incavato all'esterno del profilo a rilievo della luna Internal straightening Sempre lavorando sul dritto della lastra, disegno un segno di raddrizzamento anche all'interno della forma della luna. Come puoi osservare nell'immagine precedente, dopo aver eseguito il raddrizzamento interno, la lastra al centro della luna si solleva ed è quindi necessario riportarla in piano. Per questa operazione, appoggia la lastra su una superficie dura (il piano del tavolo, per esempio); puoi utilizzare una punta più grossa, ma anche lo stesso spiedino per i punti più stretti. Non calcare, ma esegui dei movimenti regolari e leggeri. Se premi troppo potresti ottenere dei segni profondi che sarà poi difficile cancellare o uno sbalzo incavato, che in questo caso non vogliamo ottenere Result Una volta ripianato l'interno della forma, si è proceduto a sbalzare l'interno del segno. Appoggia la tua lastra su una superficie morbida col lato argento rivolto verso di te. Ripassa l'interno del segno incavato con uno strumento adatto: all'inizio puoi usare lo spiedino, quando il segno si allarga puoi usare l'estremità opposta dello spiedino e così via, a seconda della dimensione del segno che vuoi ottenere. Ricordati di procedere con calma e senza premere troppo: è la ripetizione del gesto e non la pressione che produce un buono sbalzo. Al termine, dovrai girare la lastra, effettuare il raddrizzamento intorno alla forma e lungo il profilo interno del tuo segno, andando ancora una volta a ripianare tutto ciò che non è sbalzato in modo che risulti sullo stesso livello di base. Examples of stippling for background decoration To complete the embossing work, you can insert textures with marks obtained with different tools or with a simple dotting. To decide what the best effect is, you can experiment with a piece of plate. Stippling done with a wooden skewer Dotted with a not too sharp pencil La puntinatura può essere eseguita sul dritto della lastra o sul retro. L'effetto è un po' diverso. La puntinatura può essere più o meno fitta, ma deve, in ogni caso, essere regolare. Procedi con calma, senza troppa fretta, altrimenti i segni saranno troppo leggeri e ti toccherà ripetere più volte l'operazione per ottenere un effetto apprezzabile. A sinistra come appare dal dritto e a destra come appare sul retro della lastra. La matita è più facile da impugnare rispetto allo spiedino e permette di applicare una maggiore pressione Stippling performed with chisel Qui puoi vedere un esempio di puntinatura eseguita con un cesello metallico. Ce ne sono di diversi tipi, alcuni con punta semplice, come questo, altri con punta sferica di diverse dimensioni. Sbalzo- esempi principali passaggi Examples The Mask Next A mask with the embossing technique Next A fish with the embossing technique Next examples in culture and art back to 'Activities'

  • Gotico | ProfCasilli

    THE GOTHIC (1100 - fine 1300) As we have already seen in architecture, the Gothic style, which was born in France and spread in Europe, struggles a lot to establish itself in Italy. In Italian 'Gothic' cathedrals the windows are not as high as in the rest of Europe and the structure continues to have solid walls, at least up to a certain height. This feature determines a difference in the decorations: in France, Germany and England the depictions of stories from the Bible or the Gospels are rendered through large stained glass windows in Italy, these representations are made by means of painting. The painting of this period is transformed, compared to that of the Byzantine and Romanesque period. On the one hand, the international Gothic style influences the depictions: in the paintings we see characteristic elements of architecture, such as pointed arches, and the figures appear elongated, graceful and elegant. This way of painting particularly influences the SENESE SCHOOL (= of Siena). In Florence, on the other hand, Cimabue, first, and Giotto, then, begin a real revolution that will pave the way for the Renaissance: the landscape and the characters are described in an ever more realistic way and a way of expressing them is sought through gestures and facial expressions emotions. Architettura gotica in Europa In Francia, dove lo stile Gotico nasce, inizialmente riguarda l'architettura sacra ed ha lo scopo di celebrare la grandezza di Dio . Due sono essenzialmente gli elementi caratteristici: lo slancio verso l'alto , che simboleggia lo sforzo dell'uomo per avvicinarsi a Dio, per mezzo della preghiera, e l'utilizzo della luce , visto come manifestazione di Dio verso gli uomini. Per raggiungere il primo obiettivo si utilizzano nuovi elementi architettonici: l'arco a sesto acuto (o ogivale) , cioè un arco più stretto e slanciato di quello a tutto sesto di derivazione romana la volta a crociera ogìvale , ottenuta partendo dagli archi ogìvali impostati su pilastri, con costoloni nei punti di contatto delle vele, che scaricano il peso della costruzione lungo i pilastri pilastri a fascio , costituiti da fasci di colonne che costituiscono una struttura massiccia, anche se elegante, in grado di sostenere l'enorme peso della struttura. Il secondo obiettivo è legato al primo: I costoloni che scaricano il peso dell'edificio, liberano i muri perimetrali che non hanno più la funzione di sostegno: i muri diventano più sottili ed è possibile aprire grandi finestre che inondano l'interno delle cattedrali di luce Le finestre , slanciate, si concludono con archi ogìvali e sono caratterizzati da vetrate colorate, sulle quali vengono raccontati episodi sacri Gli architetti di questo periodo devono inventare nuove soluzioni tecniche per rispondere agli ideali che queste nuove costruzioni vogliono diffondere. Tra gli elementi più innovativi ed essenziali, c'è l'introduzione di contrafforti con archi rampanti . Si tratta di strutture esterne che si appoggiano ai muri perimetrali e permettono di scaricare l'enorme peso di queste altissime costruzioni, permettendone la stabilità. Cattedrale di Saint Denis L'arte e gli artisti nel Medio Evo Oggi siamo abituati a pensare agli artisti come persone molto speciali, dotate di particolari talenti, ma nel Medio Evo non era così. La parola ARTE era collegata alle associazioni corporative di mercanti e artigiani. Gli artisti erano considerati 'artefici' cioè letteralmente persone che lavoravano con le mani , quindi artigiani. In questa categoria c'erano pittori, scultori e architetti. Il principale committente era la Chiesa che si serviva dell'opera degli artisti per divulgare i propri insegnamenti ad un pubblico per lo più analfabeta. Per tutto il Duecento gli artisti vennero considerati di rango inferiore rispetto a tutti coloro che praticavano le cosiddette 'arti liberali'i quali si servivano della comunicazione scritta, destinata ai pochi che al tempo erano in grado di leggere e di scrivere. Nel Trecento le cose cominciano a cambiare e Giotto è il primo artista che dimostra consapevolezza delle proprie capacità firmando le proprie opere e pian piano si cominciano a considerare pittori, scultori e architetti come persone che non solo sono abili nell'utilizzo delle tecniche, ma che utilizzano anche l'intelligenza per la realizzazione delle loro opere. Questa nuova considerazione porterà ad un miglioramento del prestigio degli artisti nella società del tempo e anche ad un miglioramento economico. To understand the extent of the changes, let's compare the works. the first work is a Byzantine mosaic of Theodora, wife of the Emperor Justinian, from the Basilica of San Vitale in Ravenna. It is a mosaic in which the figures are very static, they seem to be posed. The background is made of gold the second work is always a mosaic from the apse of the Cathedral of Cefalù, with the representation of Christ Pantocrator (= omnipotent). Again we have a great abundance of gold. The figure of Christ is very detailed and, despite the elaborate drapery, continues to be static. (Romanesque period) Now let's compare some works of the Sienese School and the Florentine School. La Scuola senese mantiene un contatto più diretto con l'arte bizantina e col gotico francese: eleganza, figure allungate, sfondi oro La Scuola fiorentina, con Cimabue e Giotto, cerca una umanità più terrena, realistica: il paesaggio è terrestre con animali, piante e scorci di città i personaggi sono meno evanescenti sui volti compaiono le emozioni Giotto di Bondone, Annunciation (1303-1305), fresco from the Scrovegni Chapel, Padua Simone Martini, Annunciation (1333), tempera on wood (184 x 210 cm), Uffizi Gallery, Florence Cimabue e Giotto Giotto è l'atista che prepara la strada al rinnovamento del Rinascimento. Pittore e architetto (suo è il Campanile della Basilica di Santa Maria del Fiore di Firenze), grazie agli insegnamenti del suo maestro Cimabue, si allontana gradualmente dalla visione codificata dei modelli bizantini e cerca di avvicinarsi sempre più ad una rappresentazione fedele della realtà. In generale, Giotto Diminuisce l'utilizzo dell'oro nei suoi dipinti cerca di dare consistenza plastica alle figure inserisce le scene in paesaggi e scorci cittadini cercando anche di restituire una visione prospettica (dobbiamo ricordare che la prospettiva non è stata ancora descritta in modo preciso e si dovrà attendere fino alla metà del '400 quando Filippo Brunelleschi la descrive). Crocifisso di Santa Croce, Cimabue (1272-1280); tempera su tavola; 448 x 390 cm, Museo di Santa Croce, Firenze immagine: licenza Creative Commons Nel crocefisso di Giotto la posa è sicuramente meno elegante, ma percepiamo con maggior forza il peso del corpo che determina l'abbassamento delle braccia. Osserva come i muscoli del petto siano in tensione. Osserva anche che Giotto sceglie di rappresentare i piedi sovrapposti e fissati da un unico chiodo. Il sangue cola dalle ferite, la testa è reclinata in avanti. Sotto la croce si vede una forma trapezoidale che contiene una roccia e alla base della roccia un cranio: questo elemento rappresenta il Golgota, cioè il monte sul quale è avvenuta la crocifissione (in ebraico il termine significa cranio). Come sempre, esaminiamo e confrontiamo alcune opere per comprendere meglio le novità introdotte. Cimabue , come puoi vedere nel Crocifisso qui riportato, partendo dai modelli bizantini, inizia ad inserire degli elementi che possano trasmettere maggiore coinvolgimento emotivo, come la curvatura del corpo e utilizzando il chiaroscuro (cioè le ombre) riesce a dare al corpo maggiore tridimensionalità. Osserva però che la figura del Cristo ha delle proporzioni molto allungate, come avveniva nello stile bizantino e la ricerca dell'eleganza ne fa una rappresentazione spirituale. Giotto, Crocifisso di Santa Maria Novella (1290-95); tempera e oro su tavola; 578 x 406 cm, Santa Maria Novella Firenze ciclo pittorico = è un insieme di dipinti caratterizzati da un tema comune, realizzati dallo stesso artista e collocati in uno stesso luogo I cicli pittorici , nei quali possiamo vedere maggiormente le novità e la grandezza di questo artista, si trovano concentrati in due luoghi: ad Assisi nella Basilica di San Francesco e a Padova , nella Cappella degli Scrovegni. Giotto, come già detto, è il primo artista che , consapevole della propria bravura, firma le sue opere . I grandi cicli di affreschi richiedono un lungo lavoro di preparazione delle superfici e dei materiali necessari alla pittura, oltre che la progettazione delle diverse scene. Giotto crea una bottega nella quale lavorano diversi allievi e aiutanti. Il lavoro è suddiviso in base alle competenze e alle esigenze. In questo modo, Giotto, caratterizzato da un forte spirito imprenditoriale, riesce a far fronte alle commissioni ricevute. Basilica di San Francesco d'Assisi - virtual tour Cappella degli Scrovegni - Padova - virtual tour Cappella degli Scrovegni - 3D - alternativo Giotto, Compianto sul Cristo morto (1303 -05); affresco; Cappella degli Scrovegni, Padova immagine di Gennadii Saus i Segura, licenza Creative Commons Analisi dell'opera Le scene presenti nella Cappella degli Scrovegni sono suddivise in riquadri circondati da cornici. Il riquadro che stiamo analizzando ha una forma quadrata. La scena è ambientata in un esterno : lo sfondo presenta una salita rocciosa che taglia in diagonale la scena e si conclude con un albero spoglio. Questo elemento divide idealmente la scena in due parti : in alto vediamo un gruppo disordinato di angeli che osservano disperati la scena rappresentata in primo piano. Ogni angelo è caratterizzato in modo diverso ed esprime il proprio dolore con gesti molto forti. In primo piano vediamo Maria che sorregge il corpo di Gesù. Maria è accompagnata da molte altre donne: ne vediamo un gruppo in secondo piano e altre in primo piano. A destra in secondo piano, vediamo alcune figure maschili. Ogni figura è caratterizzata da una gestualità con la quale Giotto rappresenta la sua personale partecipazione al dolore di questo momento. Osserva i gesti di ciascun personaggio e l'espressione dei volti. Il modo in cui Giotto rappresenta le emozioni è un elemento nuovo nella pittura : mentre nel periodo precedente le figure dovevano esprimere la superiorità spirituale, qui Giotto rappresenta invece una umanità vera e semplice. Nella scena compaiono due figure sedute per terra di spalle : questa è una novità nella pittura del tempo: Giotto non vuole rappresentare i singoli santi, ma vuole rendere con naturalezza una scena di cui è spettatore. Il taglio diagonale dello sfondo, così come la postura e la disposizione dei diversi personaggi creano una composizione dinamica . Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi, Il presepio di Greccio, Giotto (1295 - 99); affresco 230 x 270 cm Licenza Creative Commons Osserva gli elementi che descrivono l'ambiente in cui è collocata la scena della sacra rappresentazione: è facile rendersi conto che gli edifici hanno dimensioni ridotte: si tratta infatti di edifici in legno realizzati come scenografia. Giotto, infatti, si ispira proprio alle sacre rappresentazioni che ebbero origine in Italia dal Presepe di Greccio realizzato da San Francesco nel 1223: si trattava di un presepe vivente in cui diversi personaggi rappresentavano la nascita di Gesù e declamavano dei testi in volgare (= l'italiano del tempo). Natività di Maria, Giotto (1303-05 ca.); affresco dalla Cappella degli Scrovegni di Padova Licenza Creative Commons Il Giudizio Universale Siamo sempre a Padova, nella Cappella degli Scrovegni. Sul muro di fondo nel quale si apre il portale d'ingresso alla chiesa è collocato l'affresco che rappresenta il Giudizio Universale. L'affresco occupa l'intera parete ed è occasione per Giotto di grandi invenzioni fantastiche. L'dea di per sé non è totalmente originale e sicuramente Giotto si ispira ad un bellissimo mosaico veneto-bizantino che si trova nella Basilica di Santa Maria Assunta sull'isola di Torcello, nella laguna veneta. Particolare del Giudizio Universale nella Basilica di Santa Maria Assunta, Torcello (Venezia); seconda metà dell'XI e seconda metà del XII secolo. foto di Sailko, Licenza Creative Commons Osserva come dalla figura di Cristo racchiuso nella mandorla scende un fiume di sangue che si trasforma in fuoco e scende fino all'inferno Giotto, Giudizio Universale; affresco, Cappella degli Scrovegni, Padova Licenza Creative Commons

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