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Visitatore di un museo

Prof. Silvia Casilli

ARTS AND IMAGES

Materials for teaching in lower secondary school

The materials you find on the site are at your disposal to better follow the lessons; they do not replace the textbook, but contain summaries and in-depth materials.

On the pages of this site, you will find a lot of information, insights and stimuli to feed your curiosity.

You don’t have to study all the things here contained. You can read them little by little, to better understand the topics we will address.

 

You can choose to better explore what you like best. 

         My advice is to start by reading the basic parts, which I will show you, looking at the images and captions that accompany them. Then you can return to read an article that captures your interest, watch a video or explore museums or archaeological sites near and far or try to better understand a work of art that leaves you speechless, but also one that you struggle to appreciate (also understanding why you don't like something is very important).

 

        Study is a journey and in your journey you will meet things that are already familiar to you and others that are unknown to you. I would like you to try to feel like an explorer in a mysterious land, full of extraordinary places and works. The more you travel, the richer you become with a wealth that no one can ever take away from you.

 

HAVE A GOOD TRIP!

Dalla scuola elementare alla scuola secondaria di primo grado

Ma dove siamo finiti mai?

Nell'arrivare alla scuola secondaria di primo grado, si viene catapultati in un mondo nuovo dove tutte le materie sono molto più approfondite rispetto alla scuola elementare

     Una delle materie in cui la percezione del cambiamento è maggiore è proprio Arte e Immagine.

Alla scuola elementare raramente arte è concepita come una materia a sé: il più delle volte si disegna per illustrare una storia letta o come momento ricreativo tra una lezione e l'altra. Nei casi più fortunati, si esplora il lavoro di qualche artista tra i più conosciuti e si riproducono alcune opere, per lo più ricalcando e colorando delle fotocopie.

       Alla scuola media, invece, vediamo che Arte e Immagine, in realtà è composta da 2/3, anzi 4 materie diverse, purtroppo compresse nello spazio, ve lo dico fin d'ora, insufficiente di 2 ore a settimana, dalle quali dobbiamo escludere ore 'rubate' da progetti trasversali di vario genere, eventi particolari, gite, coincidenza dell'orario con festività e, talvolta, assenze dell'insegnante per malattia - evento molto raro, ma non impossibile (e, nel mio caso, per partecipazione al progetto Erasmus).

Se alla scuola elementare valeva l'equazione ARTE = DISEGNO, alla scuola media, invece,  

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Va da sé che servono salti mortali con doppio avvitamento per cercare di far stare insieme tutte le cose in un modo appena dignitoso.

Per quanto riguarda Educazione Civica, generalmente si scelgono degli argomenti che abbiano in qualche modo a che fare col percorso specifico della disciplina: tra i miei preferiti ci sono: l'UNESCO, la tutela del patrimonio culturale, le regole che riguardano il copyritht delle immagini e dei testi d'autore, le regole sulla privacy, specialmente applicate ai social, i furti di opere d'arte, specialmente con riferimento alla mafia e alla seconda guerra mondiale.

Riguardo alle tecniche, nel corso dei tre anni, esploreremo il disegno a matita, cercando di capire come un mezzo così semplice possa essere carico di espressività, se usato bene. Esploreremo i pastelli colorati, i pennarelli e, per quanto riguarda la pittura, gli acquarelli. Di tanto in tanto esploreremo altre tecniche (sbalzo, stampa, mosaico, ecc.). 

       Partiamo dal presupposto che anche se tutti i bambini usano il disegno come linguaggio espressivo, arrivati alla scuola media (e forse già alla scuola elementare) si fa avanti la convinzione, per alcuni, di non essere portati.

     Vorrei dirvi una cosa, a questo proposito: il talento, l'essere portati, è solo un punto di partenza e di per sé non è sufficiente per creare delle opere d'arte. Tutti gli artisti ne sono consapevoli: è il lavoro costante, insieme alla sperimentazione, che portano frutti. Tanto più questo è vero nel percorso scolastico.

Sottolineo che per imparare le tecniche e trasformarle in strumenti davvero espressivi è necessario fare molto esercizio, che non può esaurirsi col lavoro fatto in classe: serve proprio tanto esercizio a casa che va al di là del 'compito' di terminare i lavori iniziati in classe, ma che é soprattutto sperimentazione: giocare con matite e pitture ci permette di ottenere degli effetti che non stavamo cercando e di cui non sospettavamo nemmeno l'esistenza e crea in noi una sensibilità alla bellezza che sta in un segno fatto in un certo modo, nella trasparenza di un colore...

Solo sperimentando si conquista l'espressività, che è ciò che cerchiamo ogni volta che prendiamo matite e pennelli e ci mettiamo al lavoro. Il disegno espressivo non è solo il disegno libero, in cui scelgo il soggetto da disegnare e lo rappresento come voglio, ma quando si ha familiarità con le tecniche ogni disegno diventa espressione di sé, della propria personalità e creatività.

La chiave della libertà espressiva sta proprio nello sperimentare così tanto da poter scegliere il tipo di segno da tracciare in mezzo a tutti quelli che conosco. 

E veniamo alla parte più nuova e difficile del percorso di questa materia nella scuola secondaria: la storia dell'arte. Nei tre anni, cosa che non accade per nessuna delle materie di studio, dovremmo affrontare un percorso che va dalla preistoria all'arte contemporanea: un lasso di tempo immenso, in cui si susseguono stili e artisti simili o molto diversi tra loro.

​      Capisco che mettere il verbo 'studiare' vicino alla parola 'arte' suoni molto male alla maggior parte degli studenti, ma lo studio della storia dell'are ha il suo perché. La storia dell'arte è un viaggio attraverso l'evoluzione della creatività dell'uomo. La storia dell'arte è la materia più interdisciplinare che possiate incontrare perché ogni forma d'arte è il prodotto della propria epoca e degli stimoli cui sono stati sottoposti gli artisti. Questo significa che studiare la storia dell'arte ci aiuta a ricollegare i fili del tempo e a renderci più consapevoli della ricchezza del nostro essere umani.

        Studiare la storia dell'arte ci aiuta a sviluppare il pensiero critico, cioè a capire il perché delle cose e, se permettete, imparare a pensare è l'obiettivo più alto che la scuola si possa porre.

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