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Проф. Сильвия Касилли ИСКУССТВО И ИМИДЖ Материалы для обучения в младших классах средней школы Материалы, которые вы найдете на сайте, в вашем распоряжении, чтобы лучше следовать урокам; они не заменяют учебник, но содержат конспекты и углубленные материалы. Nelle pagine di questo sito, troverai tante informazioni, approfondimenti e stimoli per nutrire la tua curiosità. Non sono tutte cose da studiare, ma sono cose che puoi leggere un po' alla volta, per capire sempre meglio gli argomenti che affronteremo. Potrai scegliere di esplorare meglio gli ciò che ti piace di più. Il mio consiglio è di cominciare leggendo le parti fondamentali, che ti indicherò, guardando le immagini e le didascalie che le accompagnano. Poi potrai ritornare per leggere un articolo che solletica il tuo interesse, guardare un video o lanciarti nell'esplorazione di musei o siti archeologici in luoghi vicini e lontani o cercare di comprendere meglio un'opera d'arte che ti lascia a bocca aperta, ma anche una che fai fatica ad apprezzare (anche capire perché una cosa non ti piace è molto importante). Lo studio è un viaggio e nel tuo viaggio incontrerai cose che ti sono già familiari ed altre sconosciute. Mi piacerebbe che tu provassi a sentirti come un esploratore in una terra misteriosa, ricca di luoghi e opere straordinarie. Più viaggerai e più diventerai ricco di una ricchezza che nessuno mai ti potrà portare via. BUON VIAGGIO! Dalla scuola elementare alla scuola secondaria di primo grado Ma dove siamo finiti mai? Nell'arrivare alla scuola secondaria di primo grado, si viene catapultati in un mondo nuovo dove tutte le materie sono molto più approfondite rispetto alla scuola elementare . Una delle materie in cui la percezione del cambiamento è maggiore è proprio Arte e Immagine. Alla scuola elementare raramente arte è concepita come una materia a sé: il più delle volte si disegna per illustrare una storia letta o come momento ricreativo tra una lezione e l'altra. Nei casi più fortunati, si esplora il lavoro di qualche artista tra i più conosciuti e si riproducono alcune opere, per lo più ricalcando e colorando delle fotocopie. Alla scuola media, invece, vediamo che Arte e Immagine, in realtà è composta da 2/3, anzi 4 materie diverse, purtroppo compresse nello spazio, ve lo dico fin d'ora, insufficiente di 2 ore a settimana, dalle quali dobbiamo escludere ore 'rubate' da progetti trasversali di vario genere, eventi particolari, gite, coincidenza dell'orario con festività e, talvolta, assenze dell'insegnante per malattia - evento molto raro, ma non impossibile (e, nel mio caso, per partecipazione al progetto Erasmus). Se alla scuola elementare valeva l'equazione ARTE = DISEGNO, alla scuola media, invece, Va da sé che servono salti mortali con doppio avvitamento per cercare di far stare insieme tutte le cose in un modo appena dignitoso. Per quanto riguarda Educazione Civica , generalmente si scelgono degli argomenti che abbiano in qualche modo a che fare col percorso specifico della disciplina: tra i miei preferiti ci sono: l'UNESCO, la tutela del patrimonio culturale, le regole che riguardano il copyritht delle immagini e dei testi d'autore, le regole sulla privacy, specialmente applicate ai social, i furti di opere d'arte, specialmente con riferimento alla mafia e alla seconda guerra mondiale. Riguardo alle tecniche , nel corso dei tre anni, esploreremo il disegno a matita, cercando di capire come un mezzo così semplice possa essere carico di espressività, se usato bene. Esploreremo i pastelli colorati, i pennarelli e, per quanto riguarda la pittura, gli acquarelli. Di tanto in tanto esploreremo altre tecniche (sbalzo, stampa, mosaico, ecc.). Partiamo dal presupposto che anche se tutti i bambini usano il disegno come linguaggio espressivo, arrivati alla scuola media (e forse già alla scuola elementare) si fa avanti la convinzione, per alcuni, di non essere portati. Vorrei dirvi una cosa, a questo proposito: il talento, l'essere portati, è solo un punto di partenza e di per sé non è sufficiente per creare delle opere d'arte. Tutti gli artisti ne sono consapevoli: è il lavoro costante, insieme alla sperimentazione, che portano frutti . Tanto più questo è vero nel percorso scolastico. Sottolineo che per imparare le tecniche e trasformarle in strumenti davvero espressivi è necessario fare molto esercizio , che non può esaurirsi col lavoro fatto in classe: serve proprio tanto esercizio a casa che va al di là del 'compito' di terminare i lavori iniziati in classe, ma che é soprattutto sperimentazione : giocare con matite e pitture ci permette di ottenere degli effetti che non stavamo cercando e di cui non sospettavamo nemmeno l'esistenza e crea in noi una sensibilità alla bellezza che sta in un segno fatto in un certo modo, nella trasparenza di un colore... Solo sperimentando si conquista l'espressività, che è ciò che cerchiamo ogni volta che prendiamo matite e pennelli e ci mettiamo al lavoro. Il disegno espressivo non è solo il disegno libero, in cui scelgo il soggetto da disegnare e lo rappresento come voglio, ma quando si ha familiarità con le tecniche ogni disegno diventa espressione di sé, della propria personalità e creatività. La chiave della libertà espressiva sta proprio nello sperimentare così tanto da poter scegliere il tipo di segno da tracciare in mezzo a tutti quelli che conosco. E veniamo alla parte più nuova e difficile del percorso di questa materia nella scuola secondaria: la storia dell'arte . Nei tre anni, cosa che non accade per nessuna delle materie di studio, dovremmo affrontare un percorso che va dalla preistoria all'arte contemporanea: un lasso di tempo immenso, in cui si susseguono stili e artisti simili o molto diversi tra loro. Capisco che mettere il verbo 'studiare' vicino alla parola 'arte' suoni molto male alla maggior parte degli studenti, ma lo studio della storia dell'are ha il suo perché. La storia dell'arte è un viaggio attraverso l'evoluzione della creatività dell'uomo . La storia dell'arte è la materia più interdisciplinare che possiate incontrare perché ogni forma d'arte è il prodotto della propria epoca e degli stimoli cui sono stati sottoposti gli artisti. Questo significa che studiare la storia dell'arte ci aiuta a ricollegare i fili del tempo e a renderci più consapevoli della ricchezza del nostro essere umani. Studiare la storia dell'arte ci aiuta a sviluppare il pensiero critico , cioè a capire il perché delle cose e, se permettete, imparare a pensare è l'obiettivo più alto che la scuola si possa porre. Туннель
- чека́нка ры́бы | ProfCasilli
Делаем рыбу в технике чеканки МАТЕРИАЛЫ рисунок воспроизводимой модели (выполняется карандашом на листе тетрадьа или бумаги для принтера) анодированная алюминиевая фольга ИНСТРУМЕНТЫ карандаш шариковая ручка остроконечная деревянная шпажка палочка для суши чайная ложка изоляционная лента ватный тампон блокнот с обычной обложкой (не жесткой) кухонное полотенце или мягкое полотенце (можно сложить вчетверо) Дизайн рисования рыбы На тетрадном листе нарисуйте горизонтально прямоугольник такого же размера, как пластина, которая будет использоваться для тиснения. (Никогда не используйте картонные листы) Внутри прямоугольника нарисуйте меньший прямоугольник, чтобы создать рамку шириной 1 см со всех четырех сторон. Проведите горизонтальную линию, разделяющую внутреннее пространство на две равные части. Используя картинки, взятые из интернета или из книг, нарисуйте свою рыбку (помните, что рисунок должен быть выполнен карандашом). Вырежьте прямоугольник по внешнему краю (того же размера, что и металлическая пластина). SBALZO - Esempi dei principali passaggi РЕАЛИЗАЦИЯ ПЕРЕНОС ЧЕРТЕЖА НА МЕТАЛЛИЧЕСКИЙ ЛИСТ: положите блокнот , шариковую ручку и деревянную шпажку на стол поместите алюминиевую пластину на ноутбук так, чтобы была видна серебристая сторона положите прямоугольник бумаги на тарелку закрепите прямоугольник бумаги с рисунком с помощью кусочка липкой бумажной ленты (около 3 см) на тарелке , согнув липкую ленту с обратной стороны самой тарелки . (Не прикрепляйте чертеж к блокноту: пластина должна оставаться свободной, чтобы ее можно было поворачивать во время работы). Пройдитесь по рисунку шариковой ручкой, немного наступая так, чтобы образовалась канавка в пластине, соответствующая всем линиям рисунка. (Внимание: если вы зачернили некоторые места на рисунке, все равно просто пройдитесь по контурам фигур ). Поднимите лист бумаги и снова пройдитесь деревянной шпажкой по всем отметкам, чтобы углубление стало глубже. (Будьте осторожны, не применяйте слишком большую силу: вы можете проколоть тарелку.) Чтобы получить достаточно глубокую отметку, двигайте шпажкой вперед и назад в уже прочерченной канавке: повторение этой операции позволит вам придать тарелке форму. не нарушая его . ВЫПРЯМЛЕНИЕ ЛИСТА Поверните пластину так, чтобы вы могли видеть медную сторону . Обратите внимание, чтобы канавки, которые вы начертили на обратной стороне пластины, были рельефными: рельеф должен быть очень четким (не менее пары миллиметров). Если метки не все четко определены, переверните планшет и исправьте снова. Снова переверните тарелку с правой стороны (стороной медного цвета) и кончиком шпажки сделайте четкую отметку рядом с предыдущими на расстоянии одного, максимум двух миллиметров. Эта операция называется рихтовкой и служит для создания точной границы деталей, которые вы затем перейдете к чеканке с изнанки. Если вы нарисовали чешую на рыбе, не забудьте сделать отметку вдоль внешнего края каждой чешуи. Начиная с внешнего профиля рыбы и используя плоскую часть палочки для суши, перейдите к внешней стороне этой второй отметки, чтобы хорошо определить профиль вашего объекта. При необходимости хорошо разгладьте тарелку вокруг рыбы ватным тампоном. Тарелка вокруг рыбы должна быть идеально ровной . ПОРЫВ Поверните тарелку так, чтобы вы могли видеть серебристую обратную сторону , и регулярными легкими движениями начните чеканить те части рыбы, которые вы хотите сделать чеканными. Для этого вам нужно использовать палочку для суши , но вы также можете использовать заднюю часть шампура в небольших местах. На больших участках можно использовать круговые движения, на узких — прямые. Двигайте кончиком вперед и назад, как если бы вы рисовали карандашом . Цель состоит в том, чтобы создать глубокое пространство, которое с лицевой стороны будет рельефным. Вам не нужно нажимать слишком сильно, потому что вы можете сломать пластину или потому что вам не нужно создавать ненужные следы . Во время этой операции часто переворачивайте тарелку и наблюдайте за тем, что вы делаете: некоторые участки, вероятно, должны быть более рельефными, чем другие (например, губы и голова рыбы). Если вы хотите иметь очень выступающие участки, положите на блокнот мягкую ткань, сложенную вчетверо , и вернитесь к работе исключительно с пораженными участками. Будьте осторожны, чтобы не погнуть и не помять пластину. Если вы заметили какие-либо дефекты, снимите ткань и, положив пластину прямой стороной на блокнот, разгладьте ее обратно вокруг рыбы, чтобы восстановить правильные уровни. Продолжая работать с изнаночной стороны (серебристая сторона), сгладьте области, на которых вы хорошо сделали тиснение, ватой. Если вы хотите добавить текстуры или рельефные знаки, поместите пластину на блокнот и с помощью шпажки нарисуйте их. Сейчас ваша рыба должна быть готова. Galleria dei lavori realizzati dalle classi seconde dell'Istituto Comprensivo di Manerbio (2021 - 2022) Torna a 'Attività' Torna a 'Sbalzo' Vai a 'Sbalzo di una maschera'
- Romanico | ProfCasilli
Il Romanico L’Europa occidentale nell’XI secolo vive un periodo di rinascita: la fine delle invasioni causa una ripresa dell’agricoltura e dei commerci che porta gli uomini a fuggire dal dominio dei signori feudali nei castelli e a raccogliersi nelle città, che sono luoghi di mercato, per potervi esercitare liberamente i propri mestieri; nelle città si sviluppa, poi, il desiderio di indipendenza e di poter prendere insieme, come uomini liberi, tutte le decisioni politiche ed economiche: nascono così i Comuni, in cui la classe dominante è la borghesia, cioè l’insieme degli abitanti del burg (la città) che si guadagnano la vita lavorando, spesso in conflitto con l’autorità del Papa o dell’Imperatore. Nel processo di rinascita dopo l’anno 1000 ha un’importanza fondamentale l’attività dei monaci che, riuniti nelle abbazie, provvedono a recuperare i terreni abbandonati precedentemente, a mantenere la cultura antica e ad assistere ed aiutare la popolazione anche fornendo assistenza medica; nel complesso l’arte, la cultura e l’insegnamento dipendono dalla Chiesa che li usa come mezzo di controllo della popolazione. Basilica di Sant'Ambrogio, Milano La basilica di Sant'Ambrogio (nome originario paleocristiano Basilica Martyrum ), è una delle più antiche chiese di Milano. È tradizionalmente considerata la seconda chiesa per importanza della città dopo il Duomo di Milano. Venne costruita tra il 379 e il 386 in epoca romana tardoimperiale per volere del vescovo di Milano Ambrogio, nell'epoca in cui la città romana di Mediolanum (la moderna Milano) fu capitale dell’Impero Romano d'Occidente (ruolo che ricoprì dal 286 al 402). La basilica viene costruita nell’area della necropoli che sorgeva fuori dalle mura della città romana. Nel 386 vengono ritrovati i corpi di due giovani martiri cristiani, Gervasio e Protaso . Ambrogio ordina il loro trasferimento nella nuova basilica che viene a loro dedicata. Lo stesso Ambrogio verrà sepolto qui, accanto ai due martiri (397). Nel 784 l’arcivescovo di Milano Pietro fonda il monastero benedettino intitolato ai santi Protaso, Gervasio e Ambrogio, accanto alla basilica. Tra l’824 e l’859, l’arcivescovo Angilberto II commissiona a Vuolvino la realizzazione dell’altare d’oro dove vengono trasferite le spoglie dei santi. Contemporaneamente si procede alla ricostruzione della chiesa (atrio e campanile dei monaci), dove verranno sepolti alcuni membri della famiglia di Carlo Magno. In epoca altomedievale (476 – 1000), diviene la sede dell’incoronazione a re d’Italia degli imperatori del Sacro Romano Impero (dal 961, incoronazione di Ottone I). L’incoronazione avveniva il giorno dell’Epifania con la corona ferrea . Era anche il luogo in cui avveniva l’investitura dei cavalieri. Della chiesa originale paleocristiana del IV secolo la nuova basilica eredita la pianta a tre navate senza transetto. Tra il 1088 e l’inizio del XII secolo, la basilica viene ricostruita completamente secondo lo stile Romanico. Si tratta del primo esempio di Romanico lombardo e sarà modello per tutte le chiese dell’Italia settentrionale. Al termine di ciascuna navata viene costruita un’abside semicircolare e davanti alla chiesa viene aggiunto il quadriportico . (Sin dal quadriportico vediamo gli elementi caratteristici dello stile romanico archi a tutto sesto , volte a crociera costolonate , pilastri cruciform i che scaricano il peso dell’edificio sulle pareti esterne.) Quadriportico (nartece o atrio) Costruito tra il IX e il XII secolo, originariamente era il luogo in cui si radunavano coloro che si preparavano a ricevere il battesimo. Nel medioevo diventa luogo di ospitalità dei pellegrini, luogo di mercato, di pubbliche assemblee oltre che di sepoltura. È formato da tre bracci che si innestano sulla facciata. Il portico è sostenuto da pilastri a fascio con capitelli romanici, collegati da archi a tutto sesto e coperto da volte a crociera costolonate. Le decorazioni a bassorilievo sul portale (archivolto e architrave) sono caratterizzati da motivi a intreccio vegetale con animali. Al centro è rappresentato l’agnello, simbolo di Cristo (Agnus Dei). Facciata La facciata è a capanna , tipica del romanico lombardo e presenta due logge sovrapposte. La loggia inferiore presenta tre arcate con al centro il portale d’ingresso. La loggia superiore ha invece arcate che seguono il profilo spiovente del bordo superiore della facciata. Dalla loggia superiore della facciata il vescovo di Milano dava la sua benedizione ai cittadini, mentre le cariche pubbliche potevano parlare con la folla. La facciata è fiancheggiata da due campanili, uno dei monaci, a destra (IX – X secolo) e uno dei canonici (XII secolo), a sinistra. La navata centrale è doppia rispetto a quelle laterali ed è divisa in quattro campate quadrate, tre coperte da volte a crociera costolonate, una aperta nel tiburio. Le volte sono sorrette da grandi pilastri a fascio su cui si imposta un vasto matroneo . All’interno sono conservati capolavori che testimoniano la secolare storia della chiesa di Ambrogio come centro dell’identità civile e religiosa di Milano. Costruita nel tipico laterizio rosso, la Basilica di Sant’Ambrogio è considerata il modello dell’architettura romanica lombarda. Sarcofago di Stilicone (generale romano) Il sarcofago è del IV secolo è una delle poche testimonianze della basilica costruita da Ambrogio. Appartiene alla tipologia dei “sarcofagi a porte di città” per la presenza di porte turrite sullo sfondo. Il fronte verso la navata è occupato dalla Traditio legis: Cristo, seduto tra gli apostoli, consegna a Pietro la Legge; sul fronte opposto, un giovane Cristo insegna. Sui lati minori ci sono scene bibliche, tra cui una delle prime Natività di Cristo in Occidente. Nel XII secolo il sarcofago venne inglobato nel pulpito romanico, da cui il lettore proclamava la parola durante le celebrazioni. È decorato con animali simbolici e figure umane che sorreggono le strutture architettoniche (telamoni). Altare d’oro (altare di Sant’ambrogio) Capolavoro dell’arte carolingia. Venne realizzato tra l’824 e l’859 da Vuolvino . È un altare reliquiario in cui si trovano i corpi di Ambrogio, Protasio e Gervaso. L’altare è costituito da una cassa di legno rivestita di pannelli in oro e argento lavorati a sbalzo e impreziositi da smalti, gemme, perle e coralli . Sulla parte frontale, in oro, sono raffigurate scene della vita di Cristo. Sulla parte posteriore, in argento dorato, è raffigurata la vita di Sant’Ambrogio. Sui lati minori sono rappresentati i santi della Chiesa milanese. Sui portelli di accesso al sarcofago, sono rappresentati Volvino e Angilberto I (arcivescovo di Milano e committente) mentre ricevono la corona da Ambrogio. Ciborio Sopra l’altare, quattro colonne tardoantiche in porfido rosso, probabilmente di età carolingia, sostengono una copertura. Alla fine del X secolo, la parte frontale viene decorata a stucco col tema della Traditio Legis in cui Cristo consegna le chiavi dei cieli a san Pietro e il rotolo della legge a san Paolo. Al di sopra dell’altare, in corrispondenza del ciborio, si apre la cupola ottagonale . Dall’esterno è visibile il tiburio , pure ottagonale , decorato con due ordini di loggette cieche in cui si aprono finestre di forme diverse (una per lato) per illuminare l’interno della cupola. Mosaico Absidale Il mosaico absidale è stato più volte modificato nel tempo. La scena centrale col Cristo pantocratore benedicente, i martiri Protaso e Gervaso incoronati dagli arcangeli, è di epoca tardo-bizantina; i medaglioni dei santi Marcellina e Satiro (sorella e fratello di Ambrogio) e di Candida sono dell’XI secolo. Ai lati: Ambrogio, apparentemente assopito durante la messa a Milano (a destra), contemporaneamente celebra a Tours i funerali di san Martino (a sinistra). L'iconografia degli episodi laterali sottolinea il legame tra Ambrogio e Martino, santo patrono dell’impero franco, sviluppato nel IX secolo dall’arcivescovo di Milano Angilberto II per integrare la Chiesa milanese nel progetto politico e religioso carolingio. L’aspetto attuale del mosaico è frutto del rifacimento quasi totale dell’abside a seguito dei rovinosi bombardamenti del 1943. Sacello paleocristiano di San Vittore in Ciel d’Oro Si tratta di uno degli antichi edifici che ricordavano i martiri sepolti nella necropoli prima della costruzione della Basilica Martyrum. Questo ambiente è oggi collegato con la basilica. Sant’Ambrogio vi aveva fatto seppellire il fratello Satiro (†378) accanto alle spoglie del mauritano Vittore. La cupola è costruita con una struttura leggera di tubi in terracotta; l’interno è rivestito con preziosi mosaici databili al V-VI secolo. Sulla cupola dorata è raffigurato il patrono Vittore, con la corona gemmata propria dei martiri; sulle pareti campeggiano le coppie di martiri della Chiesa milanese Nabore e Felice e Protaso e Gervaso, accompagnati rispettivamente dal vescovo Materno e da Ambrogio, i due vescovi che ne ritrovarono i corpi. L’immagine di Ambrogio mostra caratteri di accentuato realismo: è probabile che derivi da un ritratto ufficiale del santo, eseguito in età giovanile mentre era ancora governatore. Si tratta della più antica raffigurazione conosciuta del santo milanese. Basilica di Sant'ambrogio L'atrio della Basilica di Sant'Ambrogio Duomo di Milano La Basilica di San Marco a Venezia Duomo di Monreale (Palermo)
- Paesaggio con albero | ProfCasilli
ЛАНДШАФТ С ГОРАМИ ПОВЫШАЮЩЕЙСЯ ГРАДИАЦИИ ИНТЕНСИВНОСТИ ПОДГОТОВКА РАБОЧЕГО ПРОСТРАНСТВА лист должен быть меньше носителя его следует обклеить бумажной лентой, образуя рамку по всему периметру лист не должен быть отклеен, пока работа он готов и сух Исполнение Для начала подготавливаем лист (четверти вашего чернового чертежного листа более чем достаточно), приклеиваем его к основе скотчем. Приготовьте разведенную синюю краску (приготовьте достаточное количество, чтобы не пришлось делать это снова в процессе работы). Равномерно распределите по бумаге и оставьте немного свободного места для облаков только в верхней части неба. Дайте ему высохнуть Нарисуйте гору прямо под облаками и продвигайтесь к нижней части бумаги. Дайте ему снова высохнуть. Нарисуйте вторую гору (немного сдвиньте вершину, чтобы она не совпадала с предыдущей) Дав ей высохнуть, приступайте к последующим наброскам. 11. Ora dipingiamo il tronco: mescola una piccola quantità di giallo, una punta di rosso e del blu. Mescola gli ingredienti e cerca di ottenere un marrone che ti piaccia. Ricordati di usarlo diluito. 12. Dipingi dall'alto verso il basso seguendo la forma del tronco. Per arricchire il dipinto, puoi aggiungere un pochino di blu su un lato del tronco per accentuare la tridimensionalità 13. dopo aver fatto asciugare bene, passa a dipingere il terreno. Anche in questo caso utilizza gli stessi colori di partenza fin qui utilizzati. Crea un verde e inizia a dipingere all'interno di una delle sezioni predisposte per il terreno, quindaggiungi un po' di giallo puro per creare una zona più illuminata o del blu, per ottenere una zona più in ombra. Procedi allo stesso modo nelle zone successive, cercando di distribuire i colori in modo da non avere lo stesso colore solo da un lato. 14. Dopo aver fatto asciugare, inizia a dipingere la chioma: dipingi all'interno degli spazi definiti dal segno. Inizia con un colore (sempre uno dei tre scelti o creato da te combinando gli stessi). 15. per un risultato speciale, puoi inumidire, con il pennello intinto nell'acqua pulita, lo spazio in cui devi dipingere e utilizzare piccole quantità di colori puri che, come vedrai, si diffonderanno solo all'interno della zona umida. Per ottenere sfumature, pulisci il pennello e inserisci una piccola quantità di uno degli altri colori. 16. Mentre questa parte si asciuga, inumidisci uno spazio non confinante con quello appena dipinto, e prosegui, cercando di disporre i colori in modo equilibrato. ПРИМЕЧАНИЕ. Как определить, что лист достаточно высох, чтобы снова с ним работать Так как эта техника требует использования большого количества воды, лист (особенно если это не акварельная бумага хорошей толщины) набухает. Именно по этой причине, прежде чем приступить к покраске, мы должны приклеить его к основе рамкой из бумажного скотча по всему периметру. Когда лист высыхает, он снова расстилается. Также, коснувшись простыни рукой, вы должны почувствовать, что она уже не влажная и не холодная. Назад к акварели Перейти к разбавлению
- Gotico | ProfCasilli
ГОТИКА (1100 - fine 1300) Как мы уже видели в архитектуре, готический стиль, зародившийся во Франции и распространившийся в Европе, изо всех сил пытается утвердиться в Италии. В итальянских «готических» соборах окна не такие высокие, как в остальной Европе, и структура по-прежнему имеет прочные стены, по крайней мере, до определенной высоты. Эта особенность определяет разницу в декорациях: во Франции, Германии и Англии изображения историй из Библии или Евангелий воспроизводятся через большие витражи. в Италии эти изображения выполнены с помощью живописи. Живопись этого периода трансформируется по сравнению с живописью византийского и романского периодов. С одной стороны, интернациональная готика влияет на изображения: на картинах мы видим характерные элементы архитектуры, такие как стрельчатые арки, а фигуры кажутся вытянутыми, изящными и изящными. Этот способ живописи особенно влияет на SENESE SCHOOL (= Siena). С другой стороны, во Флоренции сначала Чимабуэ, а затем Джотто начинают настоящую революцию, которая проложит путь Ренессансу: пейзаж и персонажи описываются все более реалистично, и способ их выражения становится все более реалистичным. добиваются с помощью жестов и мимики эмоций. Architettura gotica in Europa In Francia, dove lo stile Gotico nasce, inizialmente riguarda l'architettura sacra ed ha lo scopo di celebrare la grandezza di Dio . Due sono essenzialmente gli elementi caratteristici: lo slancio verso l'alto , che simboleggia lo sforzo dell'uomo per avvicinarsi a Dio, per mezzo della preghiera, e l'utilizzo della luce , visto come manifestazione di Dio verso gli uomini. Per raggiungere il primo obiettivo si utilizzano nuovi elementi architettonici: l'arco a sesto acuto (o ogivale) , cioè un arco più stretto e slanciato di quello a tutto sesto di derivazione romana la volta a crociera ogìvale , ottenuta partendo dagli archi ogìvali impostati su pilastri, con costoloni nei punti di contatto delle vele, che scaricano il peso della costruzione lungo i pilastri pilastri a fascio , costituiti da fasci di colonne che costituiscono una struttura massiccia, anche se elegante, in grado di sostenere l'enorme peso della struttura. Il secondo obiettivo è legato al primo: I costoloni che scaricano il peso dell'edificio, liberano i muri perimetrali che non hanno più la funzione di sostegno: i muri diventano più sottili ed è possibile aprire grandi finestre che inondano l'interno delle cattedrali di luce Le finestre , slanciate, si concludono con archi ogìvali e sono caratterizzati da vetrate colorate, sulle quali vengono raccontati episodi sacri Gli architetti di questo periodo devono inventare nuove soluzioni tecniche per rispondere agli ideali che queste nuove costruzioni vogliono diffondere. Tra gli elementi più innovativi ed essenziali, c'è l'introduzione di contrafforti con archi rampanti . Si tratta di strutture esterne che si appoggiano ai muri perimetrali e permettono di scaricare l'enorme peso di queste altissime costruzioni, permettendone la stabilità. Cattedrale di Saint Denis L'arte e gli artisti nel Medio Evo Oggi siamo abituati a pensare agli artisti come persone molto speciali, dotate di particolari talenti, ma nel Medio Evo non era così. La parola ARTE era collegata alle associazioni corporative di mercanti e artigiani. Gli artisti erano considerati 'artefici' cioè letteralmente persone che lavoravano con le mani , quindi artigiani. In questa categoria c'erano pittori, scultori e architetti. Il principale committente era la Chiesa che si serviva dell'opera degli artisti per divulgare i propri insegnamenti ad un pubblico per lo più analfabeta. Per tutto il Duecento gli artisti vennero considerati di rango inferiore rispetto a tutti coloro che praticavano le cosiddette 'arti liberali'i quali si servivano della comunicazione scritta, destinata ai pochi che al tempo erano in grado di leggere e di scrivere. Nel Trecento le cose cominciano a cambiare e Giotto è il primo artista che dimostra consapevolezza delle proprie capacità firmando le proprie opere e pian piano si cominciano a considerare pittori, scultori e architetti come persone che non solo sono abili nell'utilizzo delle tecniche, ma che utilizzano anche l'intelligenza per la realizzazione delle loro opere. Questa nuova considerazione porterà ad un miglioramento del prestigio degli artisti nella società del tempo e anche ad un miglioramento economico. Чтобы понять масштабы изменений, давайте сравним работы. первая работа - византийская мозаика Феодоры, жены императора Юстиниана, из базилики Сан-Витале в Равенне. Это мозаика, в которой фигуры очень статичны, они кажутся поставленными. Фон сделан из золота вторая работа всегда представляет собой мозаику из апсиды собора Чефалу с изображением Христа Пантократора (= всемогущего). Опять у нас большое изобилие золота. Фигура Христа очень детализирована и, несмотря на искусную драпировку, продолжает оставаться статичной. (романский период) Теперь давайте сравним некоторые произведения сиенской школы и флорентийской школы. La Scuola senese mantiene un contatto più diretto con l'arte bizantina e col gotico francese: eleganza, figure allungate, sfondi oro La Scuola fiorentina, con Cimabue e Giotto, cerca una umanità più terrena, realistica: il paesaggio è terrestre con animali, piante e scorci di città i personaggi sono meno evanescenti sui volti compaiono le emozioni Джотто ди Бондоне, Благовещение (1303-1305), фреска из капеллы Скровеньи, Падуя Симона Мартини, Благовещение (1333 г.), темпера на дереве (184 x 210 см), Галерея Уффици, Флоренция Cimabue e Giotto Giotto è l'atista che prepara la strada al rinnovamento del Rinascimento. Pittore e architetto (suo è il Campanile della Basilica di Santa Maria del Fiore di Firenze), grazie agli insegnamenti del suo maestro Cimabue, si allontana gradualmente dalla visione codificata dei modelli bizantini e cerca di avvicinarsi sempre più ad una rappresentazione fedele della realtà. In generale, Giotto Diminuisce l'utilizzo dell'oro nei suoi dipinti cerca di dare consistenza plastica alle figure inserisce le scene in paesaggi e scorci cittadini cercando anche di restituire una visione prospettica (dobbiamo ricordare che la prospettiva non è stata ancora descritta in modo preciso e si dovrà attendere fino alla metà del '400 quando Filippo Brunelleschi la descrive). Crocifisso di Santa Croce, Cimabue (1272-1280); tempera su tavola; 448 x 390 cm, Museo di Santa Croce, Firenze immagine: licenza Creative Commons Nel crocefisso di Giotto la posa è sicuramente meno elegante, ma percepiamo con maggior forza il peso del corpo che determina l'abbassamento delle braccia. Osserva come i muscoli del petto siano in tensione. Osserva anche che Giotto sceglie di rappresentare i piedi sovrapposti e fissati da un unico chiodo. Il sangue cola dalle ferite, la testa è reclinata in avanti. Sotto la croce si vede una forma trapezoidale che contiene una roccia e alla base della roccia un cranio: questo elemento rappresenta il Golgota, cioè il monte sul quale è avvenuta la crocifissione (in ebraico il termine significa cranio). Come sempre, esaminiamo e confrontiamo alcune opere per comprendere meglio le novità introdotte. Cimabue , come puoi vedere nel Crocifisso qui riportato, partendo dai modelli bizantini, inizia ad inserire degli elementi che possano trasmettere maggiore coinvolgimento emotivo, come la curvatura del corpo e utilizzando il chiaroscuro (cioè le ombre) riesce a dare al corpo maggiore tridimensionalità. Osserva però che la figura del Cristo ha delle proporzioni molto allungate, come avveniva nello stile bizantino e la ricerca dell'eleganza ne fa una rappresentazione spirituale. Giotto, Crocifisso di Santa Maria Novella (1290-95); tempera e oro su tavola; 578 x 406 cm, Santa Maria Novella Firenze ciclo pittorico = è un insieme di dipinti caratterizzati da un tema comune, realizzati dallo stesso artista e collocati in uno stesso luogo I cicli pittorici , nei quali possiamo vedere maggiormente le novità e la grandezza di questo artista, si trovano concentrati in due luoghi: ad Assisi nella Basilica di San Francesco e a Padova , nella Cappella degli Scrovegni. Giotto, come già detto, è il primo artista che , consapevole della propria bravura, firma le sue opere . I grandi cicli di affreschi richiedono un lungo lavoro di preparazione delle superfici e dei materiali necessari alla pittura, oltre che la progettazione delle diverse scene. Giotto crea una bottega nella quale lavorano diversi allievi e aiutanti. Il lavoro è suddiviso in base alle competenze e alle esigenze. In questo modo, Giotto, caratterizzato da un forte spirito imprenditoriale, riesce a far fronte alle commissioni ricevute. Basilica di San Francesco d'Assisi - virtual tour Cappella degli Scrovegni - Padova - virtual tour Cappella degli Scrovegni - 3D - alternativo Giotto, Compianto sul Cristo morto (1303 -05); affresco; Cappella degli Scrovegni, Padova immagine di Gennadii Saus i Segura, licenza Creative Commons Analisi dell'opera Le scene presenti nella Cappella degli Scrovegni sono suddivise in riquadri circondati da cornici. Il riquadro che stiamo analizzando ha una forma quadrata. La scena è ambientata in un esterno : lo sfondo presenta una salita rocciosa che taglia in diagonale la scena e si conclude con un albero spoglio. Questo elemento divide idealmente la scena in due parti : in alto vediamo un gruppo disordinato di angeli che osservano disperati la scena rappresentata in primo piano. Ogni angelo è caratterizzato in modo diverso ed esprime il proprio dolore con gesti molto forti. In primo piano vediamo Maria che sorregge il corpo di Gesù. Maria è accompagnata da molte altre donne: ne vediamo un gruppo in secondo piano e altre in primo piano. A destra in secondo piano, vediamo alcune figure maschili. Ogni figura è caratterizzata da una gestualità con la quale Giotto rappresenta la sua personale partecipazione al dolore di questo momento. Osserva i gesti di ciascun personaggio e l'espressione dei volti. Il modo in cui Giotto rappresenta le emozioni è un elemento nuovo nella pittura : mentre nel periodo precedente le figure dovevano esprimere la superiorità spirituale, qui Giotto rappresenta invece una umanità vera e semplice. Nella scena compaiono due figure sedute per terra di spalle : questa è una novità nella pittura del tempo: Giotto non vuole rappresentare i singoli santi, ma vuole rendere con naturalezza una scena di cui è spettatore. Il taglio diagonale dello sfondo, così come la postura e la disposizione dei diversi personaggi creano una composizione dinamica . Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi, Il presepio di Greccio, Giotto (1295 - 99); affresco 230 x 270 cm Licenza Creative Commons Osserva gli elementi che descrivono l'ambiente in cui è collocata la scena della sacra rappresentazione: è facile rendersi conto che gli edifici hanno dimensioni ridotte: si tratta infatti di edifici in legno realizzati come scenografia. Giotto, infatti, si ispira proprio alle sacre rappresentazioni che ebbero origine in Italia dal Presepe di Greccio realizzato da San Francesco nel 1223: si trattava di un presepe vivente in cui diversi personaggi rappresentavano la nascita di Gesù e declamavano dei testi in volgare (= l'italiano del tempo). Natività di Maria, Giotto (1303-05 ca.); affresco dalla Cappella degli Scrovegni di Padova Licenza Creative Commons Il Giudizio Universale Siamo sempre a Padova, nella Cappella degli Scrovegni. Sul muro di fondo nel quale si apre il portale d'ingresso alla chiesa è collocato l'affresco che rappresenta il Giudizio Universale. L'affresco occupa l'intera parete ed è occasione per Giotto di grandi invenzioni fantastiche. L'dea di per sé non è totalmente originale e sicuramente Giotto si ispira ad un bellissimo mosaico veneto-bizantino che si trova nella Basilica di Santa Maria Assunta sull'isola di Torcello, nella laguna veneta. Particolare del Giudizio Universale nella Basilica di Santa Maria Assunta, Torcello (Venezia); seconda metà dell'XI e seconda metà del XII secolo. foto di Sailko, Licenza Creative Commons Osserva come dalla figura di Cristo racchiuso nella mandorla scende un fiume di sangue che si trasforma in fuoco e scende fino all'inferno Giotto, Giudizio Universale; affresco, Cappella degli Scrovegni, Padova Licenza Creative Commons
- Hayez | ProfCasilli
Заголовок страницы Кнопка Это Параграф. Нажмите «Редактировать текст» или дважды щелкните текстовое поле, чтобы начать редактирование содержимого, и обязательно добавьте все важные детали или информацию, которыми вы хотите поделиться со своими посетителями. Название раздела Подзаголовок раздела У каждого веб-сайта есть история, и ваши посетители хотят услышать вашу. Это пространство — отличная возможность дать полное представление о том, кто вы, чем занимается ваша команда и что может предложить ваш сайт. Дважды щелкните текстовое поле, чтобы начать редактирование контента, и обязательно добавьте все необходимые сведения, которые должны быть известны посетителям сайта. Если вы представляете бизнес, расскажите о том, как вы начали, и расскажите о своем профессиональном пути. Объясните свои основные ценности, свою приверженность клиентам и то, как вы выделяетесь из толпы. Добавьте фото, галерею или видео для еще большего вовлечения. Torna a Romanticismo
- Paesaggio con montagne | ProfCasilli
ЛАНДШАФТ С ГОРАМИ ПОВЫШАЮЩЕЙСЯ ГРАДИАЦИИ ИНТЕНСИВНОСТИ Наблюдая за пейзажем, Леонардо да Винчи понимает, что чем дальше горы, тем четче и менее очерченно они кажутся. Это явление называется воздушной перспективой , и вы тоже можете легко его наблюдать. Причиной этого явления, как объясняет уже Леонардо, является наличие воздуха между глазом наблюдателя и предметом, находящимся далеко. На самом деле, в воздухе взвешено так много корпускул, которые при попадании на них солнечного света отражают свет. Чем дальше объект, тем больше этот рассеянный свет мешает нашему глазу . Воздушная перспектива пейзажа на картине «Благовещение Богородицы» Леонардо да Винчи ПОДГОТОВКА РАБОЧЕГО ПРОСТРАНСТВА лист должен быть меньше носителя его следует обклеить бумажной лентой, образуя рамку по всему периметру лист не должен быть отклеен, пока работа он готов и сух Исполнение Для начала подготавливаем лист (четверти вашего чернового чертежного листа более чем достаточно), приклеиваем его к основе скотчем. Приготовьте разведенную синюю краску (приготовьте достаточное количество, чтобы не пришлось делать это снова в процессе работы). Равномерно распределите по бумаге и оставьте немного свободного места для облаков только в верхней части неба. Дайте ему высохнуть Нарисуйте гору прямо под облаками и продвигайтесь к нижней части бумаги. Дайте ему снова высохнуть. Нарисуйте вторую гору (немного сдвиньте вершину, чтобы она не совпадала с предыдущей) Дав ей высохнуть, приступайте к последующим наброскам. Как видите, каждый набросок кажется немного более насыщенным, чем предыдущий: это потому, что акварель прозрачна, и каждый набросок добавляется к предыдущему. ВНИМАНИЕ! При рисовании разных гор убедитесь, что вершина всегда находится в пределах пространства, уже нарисованного в предыдущем наброске, иначе ваша гора будет «обрезана» — одна часть будет светлее, а другая темнее, что испортит окончательный эффект. ПРИМЕЧАНИЕ. Как определить, что лист достаточно высох, чтобы снова с ним работать Так как эта техника требует использования большого количества воды, лист (особенно если это не акварельная бумага хорошей толщины) набухает. Именно по этой причине, прежде чем приступить к покраске, мы должны приклеить его к основе рамкой из бумажного скотча по всему периметру. Когда лист высыхает, он снова расстилается. Также, коснувшись простыни рукой, вы должны почувствовать, что она уже не влажная и не холодная. Назад к акварели Перейти к разбавлению
- Post Impressionismo | ProfCasilli
POST IMPRESSIONISMO L'impressionismo aveva aperto la strada ad un'arte sempre più svincolata dalle regole, sia dal punti di vista tecnico che da quello dei contenuti. Gli artisti cercano sempre più di distinguersi per un approccio personale e le loro opere cominciano ad essere sempre più determinate, sia nella scelta dei soggetti che della tecnica, dalle proprie emozioni e da una visione soggettiva del mondo. La materia , sia pittorica che scultorea, diventa protagonista e gli elementi costitutivi dell'opera d'arte - segno , forma , colore - diventano sempre più visibili, tanto che il soggetto dell'opera diventa sempre più un pretesto per fare arte . In questo contesto, nascono esperienze di sperimentazione , come quella, breve, ma intensa, del pointillisme (puntinismo) o quelle dei fauves e dell'espressionismo . Spesso gli artisti aderiscono per un certo periodo a queste nuove tendenze, ma poi proseguono il proprio personale percorso alla ricerca di un tratto distintivo personale e tanti sono gli artisti che, pur consapevoli delle novità del mondo dell'arte, non aderiscono a nessun movimento e si dedicano ad una ricerca personale : per esempio Cèzanne, Van Gogh e Gauguin. Tendenza ANALITICA Pointillisme Divisionismo George Seurat Giovanni Segantini Gaetano Previati Paul Signac Pellizza da Volpedo POST IMPRESSIONISMO Tendenza SIMBOLICA Nabis Simbolisti Tendenza ESPRESSIVA Paul Sérusier Paul Gauguin Odilon Redon Maurice Denis Fauves Edvard Munch Preraffaelliti Paul Cézanne Cubismo Henri Matisse André Derain Espressionismo tedesco Art Noveau Liberty Modern Style Secessione Viennese Modernismo Titolo 6 Indice degli artisti e dei movimenti POINTILLISME Marocco Van Gogh Scotland SIMBOLISMO Scotland DIVISIONISMO Scotland Gauguin Scotland Munch Scotland Cézanne Brasile Toulouse - Lautrec Scotland Section Title This is a Paragraph. Click on "Edit Text" or double click on the text box to start editing the content and make sure to add any relevant details or information that you want to share with your visitors. Slide Title This is a Paragraph. Click on "Edit Text" or double click on the text box to start editing the content.
- L'arte greca | ProfCasilli
Греческая цивилизация В этом разделе мы будем иметь дело с греческими цивилизациями, которые развивались на Эгейском море, начиная с 3000 г. до н.э. С. Очевидно, мы будем иметь дело с этим с художественной точки зрения, но, как мы теперь начали понимать, искусство всегда является выражением жизни, культуры и истории народа, и в этой истории важны технологические достижения, а также встречи с другими цивилизациями. Эволюция всегда порождается встречами, обменами и расширением кругозора. Когда вы прекращаете конфронтацию из-за страха потерять свою идентичность, эволюция останавливается, пытается противопоставить историю, которая продолжает развиваться и, как правило, умирает . L’arte greca è la base della nostra cultura artistica perché ha dettato regole e modelli che hanno continuato ad essere utilizzati per secoli . Quando si parla di arte greca s'intende non soltanto quella prodotta nella penisola greca, ma anche quella creata nelle colonie. L’arte greca è un insieme di tentativi, durati secoli, di ottenere la perfezione in tutti i campi : rappresentare un individuo umano di straordinaria bellezza, creare un edificio armonioso e costruito secondo rapporti matematici, come il tempio, o una struttura inserita perfettamente nell’ambiente naturale come il teatro. Linea del tempo La storia greca comincia con l’invasione dell'isola di Creta da parte dei Dori, una popolazione che, nel XII secolo a.C., sconfisse i Micenei e si impose su tutta la penisola greca creando, in un lungo periodo, tanti centri che condividevano religione, lingua e un’economia legata all’agricoltura e al commercio per mare . Questi centri, chiamati poleis , cercarono spazi di espansione prima a Oriente e poi a Occidente. I Greci, infatti, fondarono colonie in Asia Minore , l’attuale Turchia, (Efeso, Smirne, Alicarnasso), nella zona chiamata Magna Grecia (l’attuale Italia meridionale) e in Sicilia , e anche in Spagna e Africa. Queste colonie mantenevano usi e tradizioni della madrepatria. Diversamente da altre civiltà antiche, caratterizzate da un rigido potere centrale e una casta sacerdotale potente, nelle poleis greche i cittadini si sentivano liberi e partecipavano intensamente alla vita della propria città e non obbedivano ciecamente alle imposizioni della religione. L’abitudine a porsi domande sul perché delle cose senza accettare passivamente la volontà degli dèi portò alla nascita della democrazia (= la partecipazione dei cittadini al governo della città) e della filosofia (= la scienza che studia il perché delle cose). CRETA Overview Le Città palazzo Il Palazzo di Cnosso Elementi architettonici Dipinti Vasi minoici CRETA La civiltà che si sviluppa sull'isola di Creta, a partire dal 2.600 a. C. circa, è detta MINOICA e prende il nome dal mitico re Minosse. I Cretesi sono abili navigatori e danno vita ad una civiltà pacifica (le loro città non sono circondate da mura di difesa) e raffinata . Intorno al 1.200 a. C. l'isola viene conquistata dai Micenei, ponendo fine a questa civiltà. Heraklion Archaeological Museum Heraklion Archaeologic Museum-materiali in 3D Catalogo -The Archaeological Museum of Herakleion Alcuni manufatti interessanti che puoi vedere nel catalogo del Museo Archeologico di Heraklion pag. 77 - il palazzo pag. 83 - modelli in creta del palazzo pag. 100 - modelli colonne pag. 104 - altalena pag. 108 - la dea dei serpenti pag. 212 - esempio di scrittura lineare A pag. 220 - vasi pagg. 274-75; 281; 287-288; 290- vasi di soggetto marino (piovra) pagg. 308- 327 - gioielli pagg. 330-331 - tessere del mosaico della città pagg. 338-345 - sigilli in pietre dure incise pag. 402 - moneta con labirinto (III a. C.) Città palazzo : città la cui estensione coincide con quella del palazzo del re, articolato in tanti ambienti e su più livelli. Il cuore delle città cretesi erano i vasti ed eleganti palazzi reali in cui si concentravano il potere politico, quello religioso e le attività artigianali. L'assenza di mura difensive testimonia il carattere pacifico del popolo cretese. Si parla di città-palazzo , composte da molti edifici. L'arte cretese è gioiosa e prende spunto dalla natura (in particolare dal mare) e dalla società del tempo, come testimoniano i dipinti che decorano le sale dei palazzi, ma anche l'arte vascolare. Quello di Cnosso è il più importante palazzo di Creta ed è il simbolo della civiltà cretese. Gli scavi dell'area in cui sorgeva il palazzo vennero condotti dall'archeologo Arthur Evans nei primi decenni del Novecento. A lui si devono il consolidamento delle fragili strutture con inserti di cemento e la ricomposizione con colori vivaci delle pitture. La ricostruzione di Evans ha sollevato numerose critiche: si tratta infatti di interventi non reversibili, con materiali moderni, che è molto lontana dalla sensibilità di oggi che mira, invece, a conservare le strutture antiche senza cercare di cancellare il passaggio del tempo e che cerca di utilizzare gli stessi materiali utilizzati anticamente. Il palazzo, costruito intorno al 1.600 a. C., si sviluppava lungo una collina di fronte al mare. Era composto da circa 1.300 ambienti che si diramavano a partire da un grande cortile centrale nel quale si svolgevano riti religiosi, cerimonie e spettacoli. Oltre alla residenza del re , vi erano abitazioni , uffici per l'amministrazione, luoghi di culto , aree per gli spettacoli , botteghe e numerosi magazzini . Gli ambienti si articolavano su più livelli ed erano collegati tra loro da scale , corridoi e terrazze che creavano un vero e proprio labirinto ; logge e cortili consentivano l'illuminazione dei diversi ambienti. architrave abaco echino capitello fusto della colonna base della colonna Elementi architettonici Nel palazzo di Cnosso, troviamo delle colonne molto particolari in cui il fusto è più largo in alto e più stretto in basso. Accanto all'immagine trovi i nomi delle diverse parti fondamentali di una costruzione architettonica che abbiamo già cominciato a conoscere. Sul tuo quaderno di arte ricopia la colonna con la base, il capitello e l'architrave, trascrivi i nomi delle diverse parti e prova a darne una definizione. На изображении мы видим проблеск тронного зала. Стены украшены картинами, изображающими пары грифонов, стоящих лицом друг к другу. Грифоны — мифические животные с телом льва и головой орла. Они являются символами решимости и мудрости, качеств, необходимых королю. Le pareti del palazzo sono decorate con colori vivaci . La tecnica utilizzata è la tempera stesa su pareti preparate con stucco, come già facevano gli egizi. I soggetti rappresentati sono persone, animali e piante. Splendido è il dipinto con la rappresentazione di delfini e pesci immersi nell'acqua cristallina del mare. I segni sullo sfondo rappresentano i riflessi dell'acqua in movimento. In questo dipinto, le alghe diventano elementi decorativi della cornice Кносс, Атриум дельфинов . !.700 - 1.400 ок. к. С. Il salto del toro (Taurocatapsia), affresco dal palazzo di Cnosso; Museo Archeologico Heraklion Anche questo dipinto proviene dal Palazzo di Cnosso. Osserva come la scena sia incorniciata da una cornice ornata con forme ricurve riempite con varie texture e alternate. Questo motivo e compreso tra cornici lineari più semplici, anche qui con colori alternati e trattini verticali. La scena è dipinta su uno sfondo azzurro uniforme. Al centro un toro in corsa e tre figure umane che rappresentano tre momenti di questo gioco di abilità: a sinistra un atleta afferra il toro per le corna e con un balzo volteggia sulla schiena dell'animale e poi atterra dietro l'animale. video-il salto del toro Vasi minoici Un aspetto interessante dell'arte cretese è quello che riguarda i vasi dipinti. Si tratta di oggetti con forme particolari e decorazioni molto raffinate. I temi sono influenzati dall'ambiente che caratterizza l'isola di Creta: piante, fiori e il mare. Ci sono anche vasi con decorazioni geometriche in cui prevalgono linee curve e spirali, probabilmente legate alla stilizzazione delle onde del mare. Lo stile di Kamares prende il nome da una località nella quale un buon numero di questi vasi sono stati ritrovati. I colori utilizzati sono: rosso, bianco, giallo su sfondo scuro. Nel XII secolo prevale il tema marino con conchiglie, polipi, pesci e alghe. Qui lo stile è più naturalistico e gli sfondi sono generalmente chiari. Vasi del XVIII secolo a.C. dipinti in stile di Kamares al Museo archeologico Heraklyon, Creta. Foto di Bernard Gagnon, Licenza Creative Commons Cratere con piede cilindrico in stile Kamares, terracotta dipinta, altezza 45 cm; 1750 - 1700 a. C., Museo Archeologico Heraklion ; autore dell'immagine I. N. Rython in stile marino, terracotta dipinta, altezza 20 cm, diametro dell'imboccatura 7, 1 cm, 1500 - 1450 a. C.; provenienza: Festo, Museo Archeologico Heraklyon ; autore dell'immagine:I. N. Vaso con polipo e fondale marino; terracotta dipinta, 1500 - 1450 a. C., altezza 27 cm. Provenienza dal sito di Palaikastro, zona est di Creta; Museo Archeologico Heraklion . Foto di E. S. Rython in stile marino, terracotta dipinta, altezza 32 cm; 1500 - 1450 a. C.; provenienza: sito di Zakros, Museo Archeologico Heraklion ; autore dell'immagine I. N. Micene Porta dei Leoni Tesoro di Atreo Oggetti in metallo Micene La civiltà micenea si sviluppa a partire dal 700 a.C. nella penisola del Peloponneso occupata dagli Achei, un popolo di guerrieri , pastori e agricoltori che abitava città-stato indipendenti, dominate da diversi re, fra le quali la più importante era Micene, da cui questa civiltà prende il nome. Le città rispecchiano il carattere del popolo: non presentano la raffinatezza delle città-palazzo cretesi; sono collocate in posizione elevata e sono protette da mura di difesa imponenti , realizzate con enormi blocchi di pietra, tanto da far nascere la leggenda che fossero state costruite da giganti. I micenei attaccarono e conquistarono Creta, ma, in un certo senso, furono a loro volta conquistati dall'arte e dalla cultura minoiche, tanto da riportare nei loro palazzi decorazioni e oggetti ispirati all’arte cretese. I micenei vennero a loro volta sconfitti da un altro popolo greco, i Dori, intorno al 1100 a.C. Nel 1879, l'archeologo Heinrich Schliemann, guidato dalle pagine di antichi storici greci, oltre che dai poemi omerici, compì diversi scavi a Micene scoprendovi le cosiddette tombe degli Atridi e i loro grandi tesori. La Porta dei Leoni La Porta dei Leoni era l'accesso principale alla città di Micene. Prende il nome dalla decorazione a bassorilievo sul triangolo di scarico, sopra l'architrave. Vediamo due leoni rampanti, cioè con le zampe sollevate, disposti in modo simmetrico ai lati di una colonna. Per la costruzione della porta, viene applicato il sistema trilitico . Risale al 1300 a.C. circa, e fa parte del sistema di fortificazioni delle mura ciclopiche. Non venne mai sepolta, anzi indicava il luogo dei resti di Micene quando l'archeologo tedesco Heinrich Schliemann scavò con successo la rocca e la necropoli. Porta dei Leoni a Micene, 1300 a. C. ; foto: licenza Creative Commons Il Tesoro di Atreo Il Tesoro di Atreo , anche noto come Tomba di Agamennone , è una tomba monumentale interamente sotterranea, scoperta da Heinrich Schliemann all'esterno delle mura di Micene. Si tratta di una tomba a tholos , costruita cioè, con circoli di pietre inclinate di circonferenza sempre più stretta in modo da formare un cono. La falsa cupola è alta tredici metri e ha un diametro di 14,50 metri: per trovare una costruzione in muratura con una copertura voltata altrettanto ampia si deve aspettare fino al periodo romano quando viene costruito il Pantheon, 1400 anni dopo. Grande attenzione fu posta nel posizionamento delle enormi pietre, sia per garantire la stabilità alla volta, gravata dalla forza di compressione generata dal grande peso, sia per ottenere una superficie interna perfettamente levigata, dove un tempo dovevano risaltare le decorazioni in oro, argento e bronzo. Il dròmos è un corridoio scoperto e inclinato che conduce alla tholos; è lungo 36 metri e ha pareti rivestite di pietre. La sala circolare della tholos era un luogo di culto, mentre attraverso un accesso laterale si accedeva alla camera funeraria vera e propria, scavata con una forma pressoché cubica. Il portale di ingresso del tumulo presentava una ricca decorazione: semicolonne in calcare verde con motivi a zig-zag sul fusto, un fregio con rosette sopra l'architrave della porta e decorazione a fasce con spirali per la lastra in marmo rosso che chiudeva l'apertura triangolare di alleggerimento sopra l'architrave . I capitelli sono a cavetto, simili a quelli lotiformi egizi. Altre decorazioni erano intarsiate con porfido rosso e alabastro verde, un lusso sorprendente per l'età del bronzo . Gli elementi decorativi ritrovati durante gli scavi si trovano al British Museum di Londra. Frammento di una delle due colonne in marmo verde scolpito, proveniente dal Tesoro di Atreo, Micene (1350-1250 a. C.); British Museum Frammento di decorazione in gesso a bassorilievo, proveniente dal Tesoro di Atreo (Micene). Il frammento presenta le zampe anteriori di un toro che procede verso sinistra. Molto probabilmente si tratta di una decorazione di origine cretese (1350 - 1250 a. C.); British Museum Frammento di basso rilievo con testa di toro rivolta verso destra; dal Tesoro di Atreo (Micene); British Museum, Londra Cornice in marmo rosso con coppie di rosette opposte separate da triglifi (130 - 1250 a. C.); dal portale d'ingresso del Tesoro di Atreo (Micene); British Museum Frammento di decorazione in marmo verde con girali e dischi; la lastra triangolare andava a chiudere un triangolo di scarico al di sopra di un portale; dal Tesoro di Atreo (Micene), 1350 - 1250 a. C.; British Museum Frammento in marmo rosso con decorazione a spirali dal portale d'ingresso del Tesoro di Atreo (Micene), 1350 - 1250 a. C.; British Museum Oggetti in metallo Nel corso degli scavi archeologici condotti da Schliemann, vennero alla luce diversi oggetti che testimoniano la grande abilità dei Micenei nella lavorazione dei metalli Museo Archeologico Nazionale di Atene VIRTUAL TOUR- Museo Archeologico Nazionale di Atene VIDEO - Le civiltà egee Arte Greca L’arte greca si suddivide in quattro periodi principali: Periodo Geometrico : IX - VII sec. a. C Periodo Arcaico : VII - metà del V sec. a.C.: si pongono le basi dell’architettura (in particolare del tempio) e si realizzano le prime sculture nella forma di kouroi e korai (giovinetti e giovinette). Periodo Classico : metà del V sec. - metà del IV sec. a.C.: periodo di massimo splendore dell’arte greca. Periodo Ellenistico : dalla morte di Alessandro Magno (323 a.C.) al I sec. a.C: periodo di diffusione dell’arte greca in tutto il mondo conosciuto con sviluppo di caratteri nuovi (espressione del sentimento, attenzione per gli aspetti sgradevoli dell’esistenza, architettura monumentale). Periodo geometrico (XI - VIII sec. a. C.) È il periodo in cui i Dori conquistano i territori dei Micenei. Di questo periodo ci sono arrivati prevalentemente vasi dipinti decorati con motivi geometrici (da cui deriva il nome dato a questo periodo). Molti vasi sono stati ritrovati soprattutto in Attica, nella necropoli di Atene presso il Dìpylon (antica porta di Atene). Sono vasi molto alti e venivano utilizzati per segnalare una sepoltura. Presentano una tipica decorazione con vernice nera su sfondo chiaro , costituita da figure astratte : meandri , greche , svastiche , triangoli e linee orizzontali di separazione . Anche eventuali figure di uomini e animali sono estremamente stilizzati . Anfora, periodo geometrico medio. Da Kerameikos (850-800 a. C.); Museo Archeologico Nazionale di Atene Oinochoe con imboccatura trilobata; da Atene; periodo geometrico (750 - 725 a. C.); Museo Archeologico Nazionale di Atene Pisside attica con quattro cavalli sul coperchio, tardo periodo geometrico; da Kerameikos. (750-735 a. C.); Museo Archeologico Nazionale di Atene Cratere attico, tardo periodo geometrico. Kerameikos (Dipylon) (750-735 a. C.); Museo Archeologico Nazionale di Atene Grande anfora (Anfora del lamento funebre); ALTEZZA: 155 CM; tardo periodo geometrico (760-750 a. C.); da Atene; Museo Archeologico Nazionale di Atene MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI ATENE Didatticarte - Arte greca - periodo geometrico Denominazione delle parti di un vaso. Principali forme ceramiche e loro funzioni (da Arte. Una storia naturale e civile. Vol 1, Einaudi scuola), ripreso dal Diariodell'arte.it Lettura dell'opera Anfora della lamentazione funebre (760 - 750 a. C.) Questo grande vaso è stato ritrovato presso il Dypylon (porta monumentale di Atene, costruita nel IV sec. a. C., con due ingressi e che conduceva al quartiere dei vasai), in una necropoli con sepolture datate tra il IX e il VII sec. a. C. Alto 1,55 m, è conservato presso il Museo Archeologico Nazionale di Atene. Si tratta di un'anfora funeraria , in stile tardo-geometrico. L'anfora era destinata ad essere usata come "segnale" per la sepoltura di una nobile donna ateniese, appartenente ad una famiglia importante che poté permettersi di commissionare il vaso funerario dotato di simili dimensioni monumentali, il più antico a noi giunto. Il vaso, che poteva ricevere le libagioni versate dalle persone in lutto, aveva funzione essenzialmente commemorativa e funeraria: era ad un tempo il segno della tomba della nobildonna e un monumento alla sua memoria. Il tipo di vaso era determinato dalla tradizione: nel secolo precedente, quando gli ateniesi usavano cremare i loro morti, per le ceneri delle donne si usavano le anfore, per quelle degli uomini i crateri. L'anfora presenta 65 fascie sovrapposte che girano tutt'intorno al vaso e hanno ampiezza variabile, a seconda della posizione. Le fasce presentano motivi con greche, meandri, rombi, triangoli. Al centro, in corrispondenza dei manici, vi è una scena di lamentazione funebre in onore di una donna. Vi compaiono 39 figure stilizzate necropoli = dal greco, vuol dire 'città dei morti' ed è un luogo, generalmente fuori dalla città, dove venivano sepolti i defunti anfora = vaso di terracotta con due manici. Il corpo può avere diverse forme, a seconda di ciò che era destinato a contenere cratere = grande vaso utilizzato per mescolare vino e acqua. Ha una imboccatura molto ampia e due manici nella parte bassa del corpo libagione = offerta sacrificale di bevande particolarmente diffusa nei riti dell'antichità in modo geometrico. Al centro vi è il corpo della defunta sdraiato su un letto, davanti, alcune figure femminili accovacciate per terra, sono riconoscibili dai lunghi abiti che coprono le gambe. Si osservi il canone di proporzione che è stato utilizzato: la testa è un piccolo cerchio con una protuberanza all'altezza del mento, l'altezza di testa e collo è metà dell'altezza del tronco, il busto (mostrato frontalmente) è un triangolo con bastoncini al posto delle braccia. Il corpo è quasi tagliato in vita e alle ginocchia: le distanze tra vita e ginocchio e tra ginocchia e piedi sono praticamente identiche. La silhouette del Dipylon con le sue articolazioni è la somma di parti distinte e matematicamente correlate. Nella rappresentazione della scena viene evitata la sovrapposizione delle figure . La coperta a scacchi che dovrebbe ricoprire il cadavere della nobildonna è mostrata come una tenda tesa al di sopra del suo corpo con il bordo inferiore che ne segue la linea in modo da non confondersi con esso. Tutte le figure sono poste sullo stesso piano ; i dolenti che si trovano a fianco del letto funebre in realtà lo circondavano in un pianto rituale. Allo stesso modo, le figure sotto il feretro si trovavano di fronte ad esso. Attraverso l'appiattimento dello spazio quasi niente risulta nascosto. Il vaso a causa delle dimensioni è stato costruito in sezioni riunite in un secondo momento; l'angolo acuto, formato dall'incontro tra la forma ovoidale del corpo e la forma cilindrica del collo, è stato lasciato in evidenza. Il ceramista infine ha aggiunto due maniglie doppie. La struttura sembra rispondere ad un preciso schema proporzionale: l'altezza è doppia della larghezza, il collo è la metà dell'altezza del corpo. La parte pittorica è stata eseguita con una soluzione di argilla e acqua, che sarebbe diventata scura dopo la cottura del vaso. Periodo arcaico (VIII - VI sec. a. C.) Epoca in cui sorgono le colonie della Magna Grecia; vengono edificati i primi templi e realizzate le prime sculture con soggetto umano, i koùroi e le kòrai . Le figure, anche se rigide, sono già idealizzate, esprimono cioè una bellezza idealizzata e una perfezione inarrivabile per gli uomini comuni. I vasi di quest’epoca sono decorati con figure umane dipinte di nero. Statua in marmo rappresentante un kouros, ritrovato ad Anavyssos, Attica ca. 530 a. C.; altezza 195 cm Le due opere sono conservate presso il Museo Archeologico Nazionale di Atene statua in marmo di una kore, trovata a Merenda, in Attica (550-540 a. C.); altezza 235 cm, compreso il piedistallo La ricerca del corpo perfetto La bellezza del corpo umano era per i Greci una vera ossessione. Sin dall'epoca arcaica cominciarono a creare statue a grandezza naturale cercando di realizzare una figura umana perfetta. Queste prime sculture raffigurano generalmente giovani maschi nudi, i cosiddetti Kouroi (singolare Kouros). Non si tratta di ritratti di personaggi reali, ma di rappresentazioni dell'uomo ideale: atletico, giovane, sicuro e con un leggero sorriso sulle labbra, ad indicare la superiorità di chi sa di essere superiore. Tra le sculture arcaiche, si trova anche la Kore , una figura femminile vestita (al plurale korai). Come il kouros, ha una posizione rigida, forme massicce e lo stesso sorriso, appena accennato. La kore porta sempre il peplo, il tipico abito delle donne greche, che scende liscio lungo il corpo e ha il braccio sinistro sollevato per tenere un'offerta. Kuroi e korai, infatti, venivano realizzati per i santuari, come doni alle divinità. Le statue, inoltre, erano colorate con tinte molto vivaci , esattamente come i templi. Ma questo non toglieva nulla a quel senso di immobile perfezione che queste statue volevano raggiungere. Particolare della Kore Phrasikleia ritrovata a Merenda Ricostruzione cromatica della Kore Phrasikleia Confronto Le statue greche del periodo arcaico presentano dei caratteri simili a quelle della civiltà egizia. STATUA MASCHILE EGIZIA KOUROS (statua greca arcaica postura rigida sguardo rivolto in avanti forma trapezoidale del copricapo (nemes) assenza di espressione del volto braccia lungo i fianchi mani chiuse a pugno gamba sinistra spostata in avanti ginocchio ben definito, ma non piegato entrambe le piante dei piedi poggiano completamente sulla base la statua non viene liberata dalla pietra del blocco da cui è ricavata postura rigida sguardo rivolto in avanti forma trapezoidale della capigliatura sorriso enigmatico braccia lungo i fianchi mani chiuse a pugno gamba sinistra spostata in avanti ginocchio leggermente piegato piede posteriore completamente appoggiato, piede anteriore appoggiato parzialmente statua a tutto tondo: la figura viene completamente liberata dalla pietra non necessaria (osserva: tra le gambe e tra le braccia e il busto Statua di Micerino (2490 - 2472 a. C.) e della regina Khamerernebti II, rinvenuta nel tempio mortuario del faraone a Giza. Museum of Fine Arts, Boston Kouros di Anavyssos visto da dietro Periodo classico (480 - 323 a. C.) È il periodo compreso tra la sconfitta dei Persiani e la morte di Alessandro Magno. Ad Atene vengono realizzati gli edifici sacri dell'Acropoli : l'arte greca vive il suo momento di maggiore splendore. È l'epoca dei grandi scultori Mirone , Policleto , Fidia e Prassitele . Le statue hanno pose più naturali ed equilibrate. La pittura vascolare è caratterizzata da figure rosse su sfondo nero. Dedichiamo particolare attenzione a questo periodo perché gli elementi più originali della cultura e dell'arte greca classica continueranno ad influenzare il pensiero nelle sue diverse forme e l'arte fino ai nostri giorni. Cerchiamo di vedere, di seguito, gli elementi più importanti e caratteristici del periodo. Il primo e più importante aspetto della cultura greca, che influenza profondamente anche l'arte è la razionalità : i Greci, inventori della filosofia , cercano di utilizzare la ragione per comprendere il mondo che li circonda e attraverso la ragione cercano di misurare tutte le cose, definendo una regola di proporzione che utilizzeranno nella scultura e nell'architettura (canone di Policleto ). I filosofi più famosi sono Platone e Aristotele che insegnano nella scuola peripatetica di Atene: una scuola non fatta di aule e banchi, ma un giardino nel quale i filosofi passeggiavano conversando coi loro studenti. I filosofi si ponevano tante domande sui fenomeni della natura, su quale fosse il migliore sistema politico, su ogni aspetto della vita umana. Stupefacente è per noi moderni sapere che l'idea di atomo è stata concepita da un filosofo greco, Democrito, vissuto tra il 460 e il 370 a.C.: l'atomo viene definito come la particella più piccola e indivisibile della materia ed è accompagnato dall'idea di vuoto. Partendo da questa visione, nei secoli successivi filosofi e scienziati studieranno la materia di cui sono fatte tutte le cose, gettando le basi della scienza. Tra gli argomenti trattati dai grandi pensatori greci c'è anche quello della bellezza. È così che si viene a definire il concetto di bellezza ideale : una bellezza perfetta che non esiste nella realtà, ma che deriva dall'insieme di elementi presi da diversi individui. Tali elementi consistono, per esempio nella forma e nella lunghezza del naso, la dimensione, la forma e la distanza degli occhi dal naso e così via per tutte le parti del corpo. La storia Siamo all'epoca della Seconda guerra persiana (480 - 479 a. C.), quando i Persiani, guidati da Serse I di Persia, tentano nuovamente di invadere e conquistare la Grecia dopo il primo e fallimentare tentativo della Prima Guerra Persiana (492 - 390 a. C.), condotta per ordine di Dario I di Persia e conclusasi con la ritirata degli aggressori in seguito alla sconfitta a Maratona . Dopo la morte di Dario, suo figlio Serse impiegò vari anni per pianificare la seconda spedizione, dovendo infatti raccogliere una flotta e un'armata di dimensioni colossali. Gli Ateniesi e gli Spartani guidarono la resistenza ellenica, costituita da un'alleanza militare di circa trentuno poleis (Lega Panellenica). Bisogna anche dire che la maggior parte delle città greche rimase neutrale o si sottomise spontaneamente al nemico. L'invasione cominciò nella primavera del 480 a.C.: l'armata persiana attraversò l'Ellesponto e marciò in direzione della Tessaglia, attraverso la Tracia e la Macedonia. L'avanzata terrestre delle forze persiane venne però bloccata presso il passo delle Termopili , dove un piccolo esercito guidato dal re spartano Leonida I ingaggiò la storica battaglia. Il valore e la determinazione dell'esercito greco permise di ritardare di due giorni l'avanzata dei Persiani. La sconfitta dei greci, tutti uccisi in battaglia, fu dovuta al tradimento di un greco che indicò ai Persiani un passaggio tra le montagne poco sorvegliato che consentì loro di prendere i Greci alle spalle, accerchiandoli completamente. Nello stesso momento, la flotta persiana veniva bloccata da quella Ateniese e dei suoi alleati presso Capo Artemisio . Alla notizia dell'esito della battaglia delle Termopili, la flotta ellenica si trasferì più a sud, in direzione di Salamina. Intanto le forze persiane avevano sottomesso la Beozia e l'Attica, giungendo fino ad Atene, che, abbandonata dai suoi abitanti, venne conquistata e incendiata. I Greci avevano previsto una seconda linea di difesa presso l'iatmo di Corinto, che venne fortificato a protezione del Peloponneso. Temistocle convinse tutti gli alleati ad ingaggiare una battaglia navale nello stretto braccio di mare che separava l'isola di Salamina dalla costa attica sfruttando la grande manovrabilità delle navi greche, più piccole rispetto alle grandi e pesanti navi da guerra persiane, lente e difficili da manovrare nello stretto braccio di mare scelto dai greci come teatro della battaglia. I persiani sconfitti, si ritirarono tornando in Asia, lasciando in Grecia un esercito di 300 000 soldati. Anche questo contingente persiano venne sconfitto dagli Ateniesi e dai loro alleati, la primavera seguente nella battaglia di Platea, per terra e nella battaglia navale di Micale. I Persiani furono costretti a ritirarsi e persero la loro influenza economica e commerciale sul Mar Egeo . Nel 479 a.C. i greci attaccano i Persiani scacciandoli definitivamente dall'Europa, dalle isole dell'Egeo e dalle colonie greche della Ionia. Per i Greci la bellezza esteriore corrispondeva a qualità positive della persona : un po' come dire che una persona bella era per loro anche buona. I Greci inventano anche il teatro : commedie e tragedie che vengono rappresentate da attori professionisti (solo uomini) all'interno di luoghi creati apposta, i teatri, appunto. Molti aspetti del teatro moderno derivano da quello greco, sia nel modo di organizzare lo spettacolo che nella forma dell'edificio stesso. I Greci inventano anche la democrazia , cioè un sistema politico basato su una rappresentanza della popolazione. Certo, rispetto ad oggi ci sono delle differenze, ma il principio di base è ancora quello: non c'è un'unica persona che decide per gli altri, ma un insieme di persone, scelte dai cittadini, che discutono insieme e prendono quindi le decisioni migliori per tutta la popolazione. Arte Greca del Periodo Classico Vediamo ora alcune delle opere più importanti e significative realizzate in questo periodo. PITT URA I Greci si cimentano nell'utilizzo di diverse tecniche artistiche, tuttavia, sebbene ci siano testi che descrivono la bravura di grandi artisti, abbiamo pochissimi esempi di dipinti, che sicuramente i Greci realizzavano sia come decorazioni sulle pareti degli edifici, sia come quadri veri e propri appesi alle pareti. Alcune testimonianze riguardano il territorio greco, altre provengono dai territori della Magna Grecia, quindi dall'Italia Meridionale, dove i Greci avevano fondato diverse colonie. La sapienza dei Greci, però non va perduta e sarà la base sulla quale si formerà la pittura Romana. Tomba del tuffatore , visione complessiva; tempera su intonaco (480 - 470 a.C. ca.); dimensioni: 78 x 194 x 98 cm; Museo Archeologico Nazionale di Paestum Unico esempio di pittura di età greca della Magna Grecia, la Tomba del tuffatore è una sepoltura a lastroni, chiusa da una copertura piana, con affreschi sulle pareti interne. Sulla lastra di copertura è dipinto un uomo che si tuffa in acqua: il tuffo simboleggia il passaggio dalla vita alla morte. Sulle quattro lastre, che costituiscono le parti della cassa, sono rappresentate scene tradizionali di banchetto (lati lunghi nord e sud) e personaggi in cammino (lati brevi est ed ovest). I personaggi dei banchetti, a gruppi di due, sono presentati con grande vivacità in diverse posizioni: mentre giocano, suonano o conversano animatamente. Il pittore ha utilizzato la tecnica a tempera con il procedimento della sinopia, su di un intonaco di calce e sabbia, applicato in due strati dei quali il più sottile, in superficie, ben levigato e liscio, contiene anche una polvere di marmo che gli conferisce brillantezza e consistenza. inte del IV secolo a.C. Il dipinto che rappresenta il ratto di Persefone è stato ritrovato nel 1977 in una località vicino a Salonicco, in una tomba vicino a quella di Filippo II il Macedone e probabilmente conteneva le spoglie di un membro della famiglia reale. L'affresco, sebbene rovinato dal tempo, è di alta qualità. La quadriga viene mostrata di tre quarti, le vesti e i capelli sono scompigliati a causa dell’impeto della corsa. La scena è pervasa di grande drammaticità, come si può notare dalla gestualità del dio Ade, che sta ancora salendo sul carro, e soprattutto di Persefone, colta in un’espressione di sorpresa e disperazione. Il dipinto, realizzato verso la fine del periodo classico, presenta grande dinamismo e drammaticità, aspetti che diventeranno di lì a poco caratteristici del periodo Ellenistico Rapimento di Persefone, affresco, 100x350 cm circa (350 a.C. circa), tomba di Persefone, Vergina, Grecia. SCULTURA La scultura nel periodo classico abbandona la rigidità e la staticità arcaiche per assumere maggiore naturalezza . I corpi sono più simili alla realtà e vengono rappresentati in movimento. Discobolo Lancellotti, copia romana del Discobolo di Mirone (450 a.C. ca), realizzata probabilmente nel II secolo d.C.; altezza 156 cm; Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo, Roma La statua del Discobolo Lancellotti raffigura un atleta colto nell’attimo che precede il lancio del disco. Unico esemplare quasi interamente conservato del tipo, la statua è una replica fedele di una delle opere più ammirate dell’antichità: il Discobolo in bronzo dello scultore greco Mirone (ca. 450 a.C.). Scoperto nel 1781 a Roma, sull’Esquilino presso villa Palombara, il Discobolo Lancellotti fece parte per lungo tempo della collezione privata della famiglia Lancellotti (da cui deriva il nome) nel Palazzo Massimo Lancellotti a Roma. Acquistato nel 1938 da Adolf Hitler, è rimasto nella Gipsoteca di Monaco di Baviera fino al 1948. Dal 1953 si trova nel Museo Nazionale Romano. Del Discobolo Lancellotti sono di restauro il polpaccio destro, le dita della mano sinistra, la base ovale che comprende il plinto antico e forse un’estremità inferiore del disco; risultano integrati (riattaccati) il braccio destro e il piede sinistro. Nell'opera coesistono l'idea di equilibrio (piede destro appoggiato sulla base e sinistro di cui appoggia solo la punta) e di movimento espressa dalla posizione del disco colto un attimo prima che venga lanciato. La statua non rappresenta una persona particolare, ma in generale un atleta che lancia il disco. Del discobolo esistono numerosi esemplari, ma soltanto il Discobolo Lancellotti è completo. Nella seconda foto è riprodotto l'esemplare esposto nel British Museum, puoi notare come l'angolo della testa sia diverso. La versione del British Museum era stata trovata priva di testa e restaurata, come si faceva in passato, utilizzando pezzi anche senza avere la certezza che appartenessero proprio a quell'opera. Questa immagine, tuttavia, ci permette di apprezzare il dinamismo della composizione. Discobolo di Mirone , vista frontale; copia romana in marmo dell'originale greco in bronzo (The Townley Diskobolos), II sec. s.C.; proveniente dalla villa di Adriano a Tivoli. Altezza 170 cm; la testa di questa scultura è stata incollata con un angolo scorretto; collocazione: British Museum (Londra) LETTURA DELL'OPERA Doriforo di Policleto Policleto è lo scultore che nel periodo classico definì le regole di proporzione utilizzate da allora in poi per realizzare tutte le parti del corpo in modo perfetto. Queste regole sono raccolte in un libro destinato agli scultori (Canone ). L'insieme delle regole stabilite da Policleto si chiama CANONE DI POLICLETO . Il canone di Policleto stabilisce come unità di 'proporzione' la testa e dice che per realizzare una figura proporzionata l'altezza dev'essere pari a 8 teste. Doriforo di Policleto . Copia romana in marmo dell'originale greco in bronzo(450 a.C.); altezza 212 cm; ritrovato a Pompei e conservato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) Perché non si parla di misure precise, ma di proporzioni? Vediamo ora le caratteristiche principali: la statua è realizzata in marmo , è alta 212 cm e poggia su un piedestallo è una copia romana ritrovata a Pompei di una scultura greca del periodo classico realizzata da Policleto la statua originale di Policleto era in bronzo nella versione in marmo viene aggiunto un contrappeso a forma di tronco per assicurare stabilità alla scultura la testa è caratterizzata da capelli corti, riprodotti con ciocche ondulate in modo molto minuzioso. il viso è leggermente girato verso destra il viso è armonioso (dimensione della testa e delle sue parti) e corrisponde all'ideale di bellezza la scultura non rappresenta una persona reale, ma una figura idealmente perfetta , colta nel momento più perfetto della vita - la giovinezza il corpo è ben proporzionato (canone di Policleto ) anatomia del corpo molto naturalistica (lo scultore osserva la realtà e riproduce non solo le forme, ma anche la tensione o la rilassatezza dei muscoli per dare naturalezza alla postura del personaggio, Policleto utilizza il CHIASMO A causa della posizione assunta dal personaggio, Policleto conferisce alla scultura del Doriforo un andamento ad S : si tratta di una compensazione della colonna vertebrale che assume il nostro corpo per mantenere al centro il baricentro CANONE DI POLICLETO : l'unità di proporzione è la testa; la figura intera è alta 8 teste CHIASMO : il termine deriva dalla lettera greca detta 'chi' (X) e indica una opposizione tra gli arti superiori e inferiori: braccio destro rilassato lungo il corpo, gamba sinistra piegata braccio sinistro piegato, gamba destra tesa Andamento ad S : dal momento che una gamba è tesa e una è piegata, il bacino risulta inclinato e la spina dorsale assume una curvatura ad S per mantenere al centro il baricentro del corpo Questa statua viene tradizionalmente interpretata come un 'doriforo', cioè un portatore di lancia (un lanciatore di giavellotto, diremmo oggi), anche se gli storici dell'arte stanno ultimamente avanzando altre ipotesi interpretative (cfr. video). Nella mano sinistra chiusa a pugno era sicuramente inserita una lancia in bronzo, che però non è arrivata fino a noi. Osservando bene la statua, si possono vedere ancora delle tracce di colore sulla testa. Fregio del Partenone - British Museum Periodo ellenistico (323 - 31 a.C.) Epoca compresa tra la morte di Alessandro Magno e la battaglia di Azio che, con la conquista dell'Egitto da parte dei Romani, segna il declino della civiltà greca. L'Oriente è ora sotto il controllo dei romani e non più dei greci. L'arte di questo periodo esprime la crisi della civiltà greca : le opere presentano una maggiore accentuazione del movimento , le figure non sono più caratterizzate dalla bellezza ideale, da eleganza e compostezza, compaiono espressioni di emozioni forti sui volti. Laocoonte e i suoi due figli lottano coi serpenti , scultura greca della scuola di Rodi (I secolo), Museo Pio-Clementino, MuseiVaticani Il gruppo del Laocoonte è stato ritrovato nel 1506 sul colle Oppio. Sembra che allo scavo abbiano assistito all’epoca anche Michelangelo e Giuliano da Sangallo, inviato dal papa affinché giudicasse il valore del ritrovamento. È stato proprio Sangallo a identificare la scultura come quella descritta da Plinio. Dopo la scoperta, papa Giulio II, appassionato collezionista dell’arte classica greca e romana, acquistò la statua e la fece posizionare nel cortile delle statue progettato dal Bramante all’interno del Giardino del Belvedere dei Musei Vaticani, il cui scopo era proprio quello di ospitare la collezione artistica del papa. La realizzazione del Giardino ha rappresentato, quindi, una sorta di atto di fondazione dei Musei di cui il gruppo del Laocoonte è ancora una delle opere più importanti. La scultura rappresenta la morte del sacerdote e dei suoi due figli mentre vengono stretti tra le spire dei serpenti marini: qui, Laocoonte è stato raffigurato in un movimento instabile mentre cerca di liberarsi dalla stretta dei serpenti. È evidente lo sforzo così come la tensione anche emotiva del personaggio: è un dolore sia fisico che spirituale quello raffigurato nel gruppo scultoreo tramite la torsione del busto per cui il personaggio assume una posa innaturale , mentre il volto corrucciato testimonia il dolore che prova per sé e per i suoi figli. Questa sua impetuosità e agitazione si contrappongono alla fragilità e alla debolezza delle figure dei figli che pregano per il suo aiuto: lo spettatore non può far a meno di provare empatia con il dolore del padre e dei figli. Nike di Samotracia , scultura in marmo pario (h. 245 cm) di scuola rodia, dalla discussa attribuzione a Pitocrito, databile al 200-180 a.C. circa e oggi conservata al Museo del Louvre di Parigi. La Nike di Samotracia ci è arrivata acefala, cioè priva della testa, questo però non diminuisce il valore dell'opera in cui lo scultore riesce a darci il senso di un grande dinamismo. La figura femminile è posta sulla prua di una nave, ha la gamba destra avanzata, come se stesse per spiccare il volo. L'abito in tessuto leggero aderisce al corpo, lasciandone intravedere le forme, secondo la tecnica del tessuto bagnato che era stata introdotta già nel periodo classico. L'abito svolazza verso il retro della figura, rendendo visibile la forza del vento contrario alla direzione in cui si sta muovendo la nave. La scultura della Vecchia ubriaca ci presenta una figura femminile accosciata che tiene fra le braccia una damigiana di vino decorata con un serto di vite con foglie e grappoli d'uva. La testa girata verso l'alto è quella di una donna anziana il cui viso è segnato da profonde rughe, con le guance cadenti e caratterizzato da un'espressione vacua. Il corpo è smagrito e l'abito è indossato con noncuranza (un braccio completamente scoperto e il pallio che le scende dalla spalla sinistra. Qui la bellezza ideale lascia il posto ad una rappresentazione molto spinta della realtà. La figura incarna il senso di smarrimento di una donna ai margini della società. Mirone di Tebe, La vecchia ubriaca , copia romana da un originale ellenistico del 300-280 a.C. circa; marmo, h 94 cm; Musei Capitolini, Roma Architettura Nel mondo greco le sculture erano spesso il completamento naturale dell'architettura, e in particolare dei templi. Le poleis erano generalmente caratterizzate da una zona più elevata, l'acropoli , sulla quale si concentravano gli edifici destinati al culto (templi). Nella parte bassa della città, invece, c'era una zona dedicata alle attività civili, come attività commerciali, tribunali e luoghi di riunione, nelle quali veniva esercitato il potere politico dell'aristocrazia, espressione della democrazia greca (l'agorà ). Anche il tempio era espressione della cultura razionale greca e della ricerca dell'armonia, ottenuta attraverso una ricerca delle proporzioni geometriche delle sue diverse parti. L'armonia riguardava anche la collocazione del tempio in relazione agli edifici circostanti. Oltre al tempio, un altro edificio di grande importanza era il teatro, luogo della cultura, aperto a tutti, i cittadini. Il tempio Il tempio greco deriva dal mègaron, la sala principale del palazzo miceneo, cui però veniva assegnata una funzione di culto. La statua della divinità era collocata nella sala più lontana dall'ingresso ed aveva, generalmente, dimensioni mastodontiche, in modo da poter essere vista dai cittadini che, non potendo accedere al tempio, sostavano sulla piazza antistante, sulla quale si trovava anche l'altare per i sacrifici. Inizialmente il tempio era costruito con mattoni, legno e terracotta e si ispirava ai modelli egizi e cretesi. La forma rettangolare deriva dal mègaron, la sala principale del palazzo miceneo. A partire dall'epoca arcaica, si scelsero materiali più duraturi, come il marmo, arricchiti da colori vivaci e si cominciarono a stabilire sia le dimensioni che le proporzioni delle singole parti e il tipo di decorazioni delle colonne e della trabeazione, la parte costituita da architrave, fregio e cornici, sulla quale, sui lati brevi, poggiava il timpano (spazio triangolre che andava a chiudere l'incrocio delle falde del tetto. All'interno del timpano era collocato il frontone che era talvolta arricchito da sculture di grandi dimensioni che si adattavano perfettamente allo spazio triangolare assecondando la forma attraverso le pose dei personaggi rappresentati. Marmi del Partenone - British Museum Arte Svelata - Il Partenone Ordini architettonici Il Teatro
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CLIL In this section you will find activities that will be explained and done in class in English. The aim is that of enhancing the use of the English language in practical labs in which you are invited to suspend the use of your mother tongue and to use the English language in all the steps of the work. It is of primary importance that you do your best to use the English language even while chatting with your friends during the activity. get to know me silhouette Home Brainstorming Procedure Examples Outcomes Get to know me silhouette T he goal of this activity is to create a self-portrait using sentences, words, and images that all together can describe oneself, obviously in a positive way. MATERIALS - drawing paper - paper sheets to take notes INSTRUMENTS - a hard pencil - color pencils, felt pens or any kind of instrument you like Let's start! Prepare a drawing paper and a pencil on your desk bend foreward your body and lay your head on the sheet; trace the outline of your head using your pencil (you can follow the instruction in the video till the creation of the outline: please stop there, as we are going to make something different) now let's take our sentences, lyrics, words and write them down along the outline of the head using a fine-point black markerwrite them in italics, without spaces, creating a continuous frame now you can write single words in capital letters inside the outline of the head and /or draw some elements connected to the ideas you obtained from your brainstorming such as favorite food, animals, etc. You may color your silhouette however you like and with whatever supplies you have available (Sharpie, crayons, colored pencils, markers, watercolor, pastels, etc.). Please color inside the entire silhouette. Take your time, put in your absolute best effort and color neatly. for the background, you must do something. You cannot just leave it totally blank. You may add color, you can draw some more images that represent you, you can draw outer space or a simple pattern, anything you want! use brilliant colors and TRY YOUR BEST! Now you should have a certain amount of sentences, words, lyrics, colors, images that should be enough to make a nice creative portrait of yourself. First of all, we need to do some brainstorming in order to collect ideas to describe ourselves from different points of view. You can use the questions listed in the chart, but you can also add other questions Do you have a pet ? If so, what? What is your favorite color ? What is your favorite food ? What is your favorite musician /band? What is your favorite song ? What is your favorite TV Show ? What is your favorite movie ? What is your favorite book ? What do you do for a hobby ? What is your favorite subject in school? Who is your role model ? If you could have any job , what would it be? If you could go anywhere in the world , where would you go? If you had superpowers , what would they be? People like me because ... Here you have some examples of the results done following the original indications of the author of this activity, Mrs. Jessica Hamilton The activity has been adapted in order to suit the objective of a CLIL lesson 1/1 Home Vocabulary Activity on the text Step by step activity Drawing after Michel Craig - Martin CLIL activity inspired by Miriam Paternoster's blog ArteaScuola Michel Craig-Martin is a contemporary artist born in Dublin, Ireland in 1941, who spent most of his childhood in Washington D.C. Since 1966, he lives and works in London. He is a conceptual artist and works with different media. Here we particularly look at his paintings of ordinary objects, by means of which he wants people to look at these thinks from a different perspective. In the video he speaks about the 'shock of the familiar '- objects that are part of our ordinary life transformed into artistic subjects may lead us to consider them differently. MICHAEL CRAIG-MARTIN HOMEPAGE In the first part of the CLIL activity we will focus on the vocabulaty Watch the video paying attention to the topics connected to the following questions Answer the questions Why is this exhibition so special for the artist? What is a retrospective? What years does his retrospective cover? How long does it take to walk through all those years? What is his work based on? What is the goal of his art? What's the shock of the familiar? Practical activity Fix the photocopies to the window pan with some tape, leaving some space between one another. Observe that the objects have different proportions. You can mix together smaller and bigger objecs as you like. Overlap your drawing paper to one object depicted on the photocopies and trace it with a pencil. Choose another object and trace it on your sheet. Pay attention to the position you choose: is all the object visible or is it partially hidden? You can moove from one photocopy to another. You can turn your sheet as you like in order to create your composition. When you have finished to create your composition, sit at your desk and erase unnecessary lines Draw the necessary outlines with a black permanent marker. Colour just some areas of your drawing with felt-tip pens in solid colours in the sryle of Michael Craig-Martin Colour the background with a solid colour. We are going to create a drowing insired by the artist Michael Craig-Martin using the art supplies we usually use in our art room. We will work on the topics of still-life, representation and composition.
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Disegno Il disegno è una tecnica semplice e difficile allo stesso tempo. È vero che basta una matita per disegnare, ma è anche vero che disegnare non è 'fare il contorno delle cose'. Per chi decide di dedicarsi a questa bellissima tecnica, la raccomandazione è quella di disegnare sempre, ogni giorno, così come hanno fatto sempre tutti gli artisti. Una cosa molto speciale del disegno è che non c'è nulla come cercare di disegnare un oggetto reale o copiare un disegno, che metta in moto la nostra capacità di osservazione. Disegnare, quindi, è prima di tutto conoscere Home Posizione del corpo posizione della matita Posizioni scorrette Tratteggio Esercizio 1 Gli strumenti del disegno Il segno è una componente essenziale dell’espressione artistica: non è solo utile per descrivere una realtà che io trasferisco su un foglio, ma è anche il mezzo più diretto all’interno del quale confluiscono le nostre emozioni e il nostro carattere . Perché questo sia possibile, però dobbiamo poterlo governare. Lo so, non siamo stati abituati a dare importanza a come tenere in mano la matita (e del resto ormai molti non sanno nemmeno più scrivere in corsivo), ma anche se nessuno ve l’ha mai detto, c’è un modo corretto che ci permette di ottenere tantissimi effetti diversi. Se non utilizziamo il modo corretto per tenere in mano la matita, invece, il risultato sarà solo l’espressione dei nostri limiti e delle difficoltà che abbiamo nel cercare di far fare alla matita un percorso che è intralciato dalla posizione della mano . Per questo, ci dobbiamo esercitare a tenere la matita (e per esteso ogni strumento che utilizziamo in disegno e in pittura) in modo tale che possa muoversi liberamente e che possa davvero essere il prolungamento del braccio in linea con il nostro sguardo Dunque, per prima cosa, dato che il nostro sguardo è rivolto in avanti, anche la matita deve essere rivolta in avanti e deve trovarsi idealmente lungo una linea retta che va dalla spalla, lungo il braccio, fino alla punta della matita stessa. La matita si appoggia nell’incavo della mano formata da pollice e indice. La mano non deve essere girata in modo innaturale, in modo da poter sempre vedere quello che si sta disegnando. La matita si tiene con tre dita: polpastrello del pollice e dell'indice , che sorreggono lo strumento, mentre la falange superiore del medio mantiene la matita in posizione. Per imparare tenere in mano lo strumento in modo corretto può essere utile utilizzare, almeno per un po' matite a sezione triangolare. Esistono anche strumenti che aiutano a tenere in mano correttamente la matita. •Il senso del tratteggio è quello di utilizzare uno strumento semplice come la matita per fornire comunque tutte le informazioni utili a descrivere la ricchezza della realtà che stiamo ritraendo. •Se socchiudiamo gli occhi, non vediamo i singoli colori, quanto piuttosto l’intensità che caratterizza i singoli oggetti in relazione gli uni con gli altri. Le sfumature di grigio indicheranno quindi non solo il bianco e il nero, ma tutti i colori, oltre che la luce e le ombre. •Il bianco e nero, può rendere interessanti immagini abbastanza banali: ecco qui un esempio fotografico. Non vedo i colori, ma vero i rapporti dei livelli di chiaro/scuro dei diversi elementi Non serve esercitare forza: se tenuta così, la matita non scappa di mano. Anzi, se impariamo a tenere correttamente matita e penna, ci affaticheremo di meno sia nello scrivere che nel disegnare. Tenendo il nostro strumento in questo modo, anche gli occhi saranno meno affaticati e la schiena potrà stare in una posizione più corretta. Nel link qui sotto trovi un articolo che si occupa proprio dei problemi fisici legati al modo scorretto di impugnare la matita o la penna. La classificazione delle impugnature Paesaggio con albero Gli alberi sono soggetti affascinani. Ce ne sono di tanti tipi diversi e ciascuno ha un'impostazione particolare di tronco e rami; i colori della corteccia sono diversi da specie a specie, così come le foglie. Non solo ogni tipo di albero è diverso, ma ogni albero è una creatura unica perché il modo in cui cresce dipende da tantissimi fattori ambientali. Quando si disegna un albero è molto facile cadere negli stereotipi perché il nostro cervello tende a creare delle categorie standardizzate per ogni cosa che noi conosciamo. È normale e ci serve per muoverci con sicurezza nella nostra vita quotidiana. Quando però ci fermiamo ad osservare la realtà di un singolo albero ci accorgiamo della ricchezza che è lo caratterizza. Sapere osservare e cogliere questa ricchezza rappresenta il novanta per cento del lavoro di un artista. Il restante dieci per cento sta nel trovare i segni giusti per raccontare nel modo più degno possibile quel pezzetto di natura. L'esempio qui sotto è abbastanza schematico perché lo scopo del video è quello di far comprendere come debba essere realizzato il tratteggio obliquo necessario per la realizzazione dello sfondo. La raccomandazione è quella di osservare immagini di diverse tipologie di alberi, di cortecce, di ramificazioni e di chiome .e, meglio ancora, di fermarsi a guardare gli alberi che incontriamo intorno a noi. Nel disegnare la forma di un albero, ricorda sempre che i rami diventano man mano sempre più sottili man mano che si sale verso l'alto. Accompagna il disegno con un ragionamento che tenga conto anche di quello che hai imparato in scienze. Il tronco e i rami diventano sempre più grandi di anno in anno; i rami più bassi, collegati col tronco sono più grandi, mentre i rami crescono sempre verso l'esterno e nella parte alta della chioma che si allarga in modo pressoché sferico per il fatto che l'albero cerca di dare la possibilità a ciascuna foglia di ricevere la luce del sole per poter eseguire la fotosintesi clorofiliana. Il video accelerato presenta la creazione di un semplice paesaggio con albero realizzato a tratteggio. Il lavoro è stato realizzato con la tavoletta grafica Repaper con una matita 4H. Il colore digitale simula l'applicazione dei pastelli colorati. Nell'immagine a destra il disegno come effettivamente appare. Le fasi del lavoro: disegno di un albero e sua collocazione nello spazio del foglio . Essendo l'albero l'unico soggetto, è meglio posizionarlo verso il centro del foglio e prevedere sufficiente spazio per lo sviluppo di tutte le sue parti. Meglio se al di sopra della chioma si riserva un po' di spazio al cielo. definizione della texture del tronco . suddivisione dello spazio dedicato al prato in fasce definite da linee tracciate a mano con ampiezza variabile. suddivisione del cielo allo stesso modo . il colore viene applicato con tratteggio obliquo corto (non più di mezzo centimetro di lunghezza) e regolare : i segni sono vicini tra loro, hanno tutti la stessa inclinazione su tutto il disegno dello sfondo. In ogni fascia si usa una tonalità diversa di colore : in base ai colori a nostra disposizione, possiamo utilizzare diversi azzurri e blu per il cielo. In alto useremo il colore più scuro e proseguiremo utilizzando colori sempre più chiari fino ad arrivare al prato. Per avere un risultato migliore, è meglio fare un secondo passaggio incrociato su ciascuna fascia del cielo . Il tratteggio del secondo passaggio è eseguito con lo stesso movimento obliquo, è il foglio che viene ruotato in modo che i nuovi segni si intersechino coi precedenti andando sempre più a coprire gli eventuali spazi vuoti lasciati dal primo passaggio. per il prato si è utilizzato un unico passaggio a tratteggio in modo da privilegiare la direzione dei singoli fili d'erba. Anche in questo caso si sono usate diverse tonalità di colore. per il tronco si possono usare diversi colori, facendo riferimento, possibilmente, a degli esempi di corteccia. La stesura del colore sulla corteccia può seguire l'andamento della texture, ma deve comunque essere leggero e uniforme in modo da creare una base per successivi passaggi coi quali si può evidenziare la tridimensionalità dei rami attraverso un semplice chiaroscuro per la chioma, invece, si è utilizzato uno scarabocchio a più colori che suggerisca la disposizione naturale delle foglie sui rami. I colori utilizzati in questo esempio sono tre: un verde chiaro, come base, un giallo-verde per le zone in luce e un verde più scuro per alcune zone interne della chioma. Per un migliore risultato, si consiglia, dopo avere utilizzato la scarabocchio, di infittire la chioma con un tratteggio leggero dei tre colori Costruzione di una stanza con la prospettiva centrale La prospettiva è certamente una delle novità del Rinascimento. Già in passato l'uomo aveva cercato di rendere la profondità dello spazio perché il nostro occhio ci fa percepire non solo che gli oggetti più lontani ci appaiono più piccoli, ma anche che il nostro punto di vista influenza ciò che vediamo. Già al tempo dei Romani abbiamo esempi di prospettiva empirica (cioè basata sull'esperienza) e anche successivamente ci sono artisti che cercano di tenere conto di questo aspetto nelle loro opere. Tuttavia, è solo nel Rinascimento che gli architetti Filippo Brunelleschi e Leon Battista Alberti riescono a comprendere e descrivere le regole matematiche e geometriche che permettono di disegnare con sicurezza lo spazio tridimensionale e gli oggetti tridimensionali inseriti nello spazio. Brunelleschi, in particolare, descrive la prospettiva centrale, mentre Leon Battista Alberti scopre e descrive anche la prospettiva accidentale, basata su due punti di fuga, che ci permette di rappresentare un oggetto anche se non è posto proprio frontalmente di fronte a noi. Disegno di una mano Gli artisti hanno sempre dedicato molto tempo allo studio della mano perché è una parte del corpo molto espressiva. In questa sezione proveremo a disegnare una mano utilizzando un metodo semplice sull'esempio di Vincent Van Gogh. Alcuni lavori degli alunni Il volto e le sue espressioni DIDATTICARTE - Quello che dice il volto: le espressioni nell'arte VCOSTANTINI - Le espressioni del volto Disegno di un volto da fotografia 1 Per questa attività partiamo da una fotografia di soggetto umano, visto di fronte che ci permetta di tagliarla perfettamente a metà e di intervenire, quindi, ricostruendo la parte mancante del volto. L'esercizio prevede l'utilizzo delle matite: H per la traccia del disegno e per la stesura del volto , e B per le parti più in ombra. Il lavoro, per poter dare risultati apprezzabili, deve essere eseguito con tratteggio corto, obliquo e leggero , specialmente per la parte della pelle. Disegno di un volto da fotografia 2 Per questa seconda parte del lavoro, utilizzeremo la metà avanzata della foto scelta. Utilizzando come punto di riferimento alcuni materiali proposti, ma anche materiali frutto di una ricerca personale, andremo a realizzare un viso nel quale le parole d'ordine saranno EMOZIONE e DEFORMAZIONE . Il lavoro può essere fatto in modi diversi, ma la mia proposta è realizzare un'immagine forte, legata all'inconscio: lasciamo uscire la rabbia, le paure, ma in modo giocoso. Questa attività propone un approccio 'terapico', in un certo senso: guardare le nostre paure o i lati meno socialmente accettabili della nostra personalità ci permette di conoscerli e prenderne il controllo. LA MASCHERA Il fenomeno punk Per la realizzazione del lavoro ci serviremo della base fotografica per la ricostruzione degli elementi fondamentali del volto, ma poi andremo ad intervenire utilizzando la deformazione. Si potranno utilizzare tutte le tecniche e, volendo intervenire anche sulla fotografia per creare un'immagine unitaria, il consiglio è quello di utilizzare anche pastelli a cera o ad olio, o, volendo, anche le tempere. Consiglio di utilizzare colori forti e contrastanti. Per completare il lavoro, intervenire anche sullo sfondo con texture, doodle e stesure di colore piene in forme geometriche che possano semplificare il riempimento e che possano creare uno sfondo adeguato all'immagine creata